Il caso Vincendon Henry è una tragica vicenda alpinistica che ha coinvolto due giovani scalatori, Jean Vincendon, parigino di 24 anni, e François Henry, 22 anni, di Bruxelles.
I due partono il 22 dicembre 1956 per passare il capodanno sullo Sperone della Brenva del Monte Bianco. Durante l'avvicinamento incontrano Walter Bonatti e Silvano Gheser che invece vogliono tentare l'ascensione invernale della Via della Poire. L'ascensione di entrambe le cordate inizia alle 4 del mattino di Natale, orario ideale per l'itinerario di Vincendon e Henry, ma già troppo tardi per quello che dovrebbero percorrere Bonatti e Gheser. Infatti, dopo qualche ora di sole le condizioni del ghiaccio peggiorano e la cordata di Bonatti è costretta a discendere sulla Brenva e a seguire la cordata di Vincendon. I quattro alpinisti vengono però colti da una violenta tempesta e sono costretti ad un drammatico bivacco di 18 ore a quota . Bonatti e Gheser riescono poi a raggiungere il rifugio Gonella dove vengono salvati il 30 dicembre dalle guide alpine Gigi Panei, Sergio Viotto, Cesare Gex e Albino PennardAntonio Panei, Gigi Panei e Courmayeur, Aracne editrice, Roma, 2015, ISBN 978-88-548-8751-0. Gheser, colpito da gravi congelamenti, avrà alcune dita di entrambi i piedi e di una mano amputate. Vincendon ed Henry che hanno invece optato per raggiungere direttamente Chamonix, dopo cinque giorni di freddo, muoiono a . di altezza nell'attesa che le squadre di soccorso, bloccate dal maltempo, li prelevino.
I tentativi di soccorso da parte francese e italiana non mancarono, ma furono vani: raggiunti inizialmente da un elicottero con due piloti e due alpinisti (ma l'elicottero si schianta nelle loro vicinanze lasciando però i componenti incolumi) e da due successive cordate di squadre di soccorso, verranno riparati temporaneamente nella carlinga mentre una squadra ridiscende e l'altra si occupa di portare al sicuro alla Capanna Vallot l'equipaggio dell'elicottero, assai provato. Trascorrono altri due giorni di cattivo tempo senza che Vincendon e Henry possano ricevere altri soccorsi. L'elicottero che preleverà i soccorritori dalla Capanna Vallot non scorgerà segni di vita provenire dalla carlinga dell'aeromobile incidentato, segno che Vincendon e Henry sono nel frattempo morti per il freddo.
I loro corpi saranno poi recuperati solo a marzo del 1957. La tragedia segnerà l'istituzione del PGHM, il gruppo militare di soccorso alpino francese (Peloton Gendarmerie de Haute Montagne).
Note
Bibliografia Yves Ballu, Naufrage au mont Blanc, Glénat, 1997 Walter Bonatti, Montagnes d'une vie, éditions Guérin, 2001
Collegamenti esterni
Categoria:Storia dell'alpinismo Categoria:Soccorso alpino Categoria:Massiccio del Monte Bianco Categoria:Morti in montagna