Il Sei Nazioni 2011 (; ; ) fu la 12ª edizione del torneo annuale di rugby a 15 tra le squadre nazionali di , , , , e , nonché la 117ª in assoluto considerando anche le edizioni dell'Home Nations Championship e del Cinque Nazioni.

Noto per motivi di sponsorizzazione come 2011 RBS Six Nations Championship a seguito di accordo di partnership commerciale con la Royal Bank of Scotland, si tenne dal al .

A laurearsi campione fu l', di fatto con un turno d'anticipo stante l'ampia differenza punti fatti/subiti sulle potenziali rivali; gli inglesi mancarono lo Slam perdendo l'ultimo incontro a Dublino contro l' nel nuovo Aviva Stadium, impianto che rimpiazzava da quell'edizione di torneo il vecchio Lansdowne Road demolito quattro anni prima.

Aspetto singolare per l'era professionistica, fu la prima volta da dieci anni a quella parte che tutte le sei squadre partecipanti a un'edizione si presentarono con gli stessi commissari tecnici che le avevano guidate in quella precedente (Marc Lièvremont per la , Warren Gatland per il , Martin Johnson per l', Declan Kidney per l', Nick Mallett per l' e Andy Robinson per la ).

Vittoria di grande rilievo statistico a Roma per l' sulla , battuta 22-21: a parte la prima conquista del trofeo Garibaldi in palio annualmente tra le due squadre, quella degli Azzurri fu la prima vittoria contro i cugini transalpini nel Sei Nazioni, nonché la prima in casa e la seconda assoluta dopo l'affermazione del 1997 a Grenoble nella finale della Coppa Europa. Fu, ancora, l'ultima partita internazionale disputata allo Stadio Flaminio: la Federazione Italiana Rugby decise lo spostamento al più capiente Olimpico dalla stagione successiva per permettere lavori di ristrutturazione e ampliamento che tuttavia non iniziarono mai, cosa questa che rese definitivo l'addio al vecchio stadio.

Nazionali partecipanti e sedi

Risultati 1ª giornata

2ª giornata

3ª giornata

4ª giornata

5ª giornata

Classifica

Note

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