Origine Di Gundemaro non si conoscono le origini familiari; secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, era un nobile visigoto del narbonense della fazione cattolica, che fu in contatto epistolare con Bulgar, conte di Narbona.

Biografia Nell'aprile del 610, la fazione dei nobili cattolici, durante un banchetto, assassinò il re dei Visigoti, Viterico, che era ariano ed il suo corpo, secondo il vescovo Isidoro di Siviglia, prima di essere sepolto fu trascinato per le strade di Toledo. Il Chronica Regum Visigotthorum cita Viterico, confermando che fu re per sei anni e dieci mesi (Wittericus regnavit annos VI menses X); il Chronicon Albeldense conferma che Viterico regnò sette anni, fu un abile militare e che fu ucciso durante un banchetto.

Gundemaro, duca di Narbona, fu proclamato re e gli succedette sul trono, come conferma Isidoro di Siviglia.

Gundemaro continuò la politica di amicizia con i re Franchi d'Austrasia, Teodeberto II, e di Neustria, Clotario II. A questo fine inviò grandi somme di denaro a sostegno della politica contro il re dei Franchi di Burgundia Teodorico II, rispettivamente fratello e cugino dei primi due. Comunque dimostrò sempre molta ostilità nei confronti di Brunilde, nonna e consigliera del re Teodorico.

Secondo lo storico Rafael Altamira y Crevea, nei suoi due anni di regno ingaggiò due guerre: una contro i Baschi, sempre irrequieti e l'altra contro i Bizantini, per espellerli dalla penisola ibericaRafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pag. 758, come conferma anche Isidoro di Siviglia.

Nel 611, ci fu un tentativo di ripristinare l'alleanza a quattro, che era stata ideata da Viterico; il piano, però non andò a buon fine per la morte dello stesso Gundemaro.

Durante il regno di Gundemaro, si tenne un concilio al quale non parteciparono i laici ed è noto come legge di GundemaroRafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pagg. 773 e 774.

Infatti Gundemaro morì a Toledo, di morte naturale, tra febbraio e marzo del 612. Il Chronica Regum Visigotthorum cita Gundemaro, confermando che fu re per un anno dieci mesi e quattordici giorni (Gundemarus regnavit annum I menses X dies XIV); il Chronicon Albeldense conferma che Gundemaro regnò due anni, sconfisse i Baschi e morì a Toledo di morte naturale.

A Gundemaro succedette Sisebuto, un uomo di cultura, come riportano anche il cronista Fredegario, nel suo Fredegarii et aliorum Chronica, ed il Herimanni Augiensis chronicon.

Matrimonio e discendenza Gundemaro ebbe una moglie, di nome Hildoara cui non si conoscono gli ascendenti, citata in un documento (non consultato). Gundemaro dalla moglie non ebbe figli e di lui non si conosce alcun discendente.

Note

Bibliografia Fonti primarie Chronica Regum Visigotthorum, España Sagrada Tomo II. Isidori Historia Gothorum, Wandalorum, Sueborum, De origine Gothorum. Anastasii abbatis opera omnia. Monumenta Germaniae Historica, criptores rerum Merovingicarum, tomus II, Fredegarii et aliorum Chronica. Monumenta Germaniae Historica, Scriptores (in Folio) (SS), tomus 5, Herimanni Augiensis Chronicon.

Letteratura storiografica

Voci correlate Vandali Suebi Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica

Altri progetti

Collegamenti esterni

G