Il Canada è un paese di 38 milioni di abitanti, che occupa l'intera parte settentrionale del continente nordamericano. Dopo la Russia è il secondo paese più grande del mondo. Abitato per millenni da First Nations e inuit, il Canada si è evoluto da un gruppo di colonie europee in una federazione multiculturale e ufficialmente bilingue (inglese e francese), dopo aver ottenuto la sovranità pacificamente dall'ultima potenza che lo ha colonizzato, il Regno Unito. La Francia inviò il primo consistente gruppo di braccianti già nel XVII secolo, ma il Canada divenne dominio inglese fino a quando il paese non raggiunse la piena indipendenza nel XX secolo. La sua storia è stata influenzata direttamente dai suoi abitanti, dalla sua geografia, e dalle relazioni con il resto del mondo.
La preistoria I primi esseri umani raggiunsero il Nord America attraverso l'attuale stretto di Bering tra la Siberia e l'Alaska: gli Indiani canadesi e gli Inuit discendono da quei popoli asiatici. Il primo passaggio del collegamento terrestre allora esistente potrebbe essere avvenuto, a detta degli archeologi, circa 40.000 anni fa. Altri due passaggi sono attestati intorno ai 25.000 e i 12.000 anni fa.
I Vichinghi Intorno al 982 un norvegese di nome Erik il Rosso, avendo ucciso un uomo, fu condannato all'esilio per tre anni che trascorse esplorando le spiagge proibite della groenlandia (Greenland), in cui stabilì due colonie. In seguito alcuni dei loro abitanti raggiunsero l'isola di Baffin e la penisola di Melville. Nel 986 una nave diretta a questi insediamenti avvistò una nuova terra coperta da foreste, probabilmente il Labrador e Terranova (Newfoundland). Il resoconto di questo avvistamento è probabilmente la prima testimonianza certa e chiara dell'incontro con le coste dell'America. Il figlio di Erik il Rosso, Leif Erikson, si stabilì per circa un anno, intorno al 995, in una fertile zona chiamata Vinland posta a ovest della Greenland. I ritrovamenti archeologici hanno provato che un insediamento norvegese fu costruito nel sito L'Anse aux Meadows; ma nulla prova che esso sia il Vinland di cui si parla nella Saga di Erik il Rosso. (Intorno al 1812 fu trovata a circa 860 miglia da L'Anse aux Meadows una pietra con iscrizioni che alcuni studiosi hanno riconosciuto in antico norvegese).
Il contatto europeo
Nel 1496 Enrico VII d'Inghilterra dette incarico al navigatore Giovanni Caboto di scoprire una nuova rotta per la via delle spezie e di reclamare per l'Inghilterra tutte le nuove terre eventualmente scoperte. Caboto partì il 20 maggio del 1497 da Bristol con una nave chiamata Matthew. Il 24 giugno fu avvistata la terra, forse Terranova o Cape Breton. Incoraggiato dal successo, il re finanziò un secondo viaggio nel maggio del 1498, con 5 navi. L'Inghilterra non era però la sola potenza interessata ai nuovi territori oltre l'Atlantico. Jacques Cartier, con una lettera patente di Francesco I di Francia, giunse nel Golfo del San Lorenzo il 29 giugno del 1529. Nel 1535 Cartier aveva già intrapreso buone relazioni con gli indiani Irochesi.
Cartier chiamò Mont-Royal, da cui Montréal, il sito di Hochelaga, probabilmente in onore del suo compagno di viaggio, Claude de Pontbriant, figlio di Pierre de Pontbriant, Signore del Montréal nel Périgod; l'ipotesi che il nome della città derivi dal cardinale Ippolito de' Medici (m.1535), amministratore dell'arcidiocesi di Monreale in Sicilia, non ha alcun fondamento documentario. Nel 1541 Cartier tornò con oltre 400 coloni e 5 navi e fondò il forte di Charlesbourg-Royal a Cap Rouge, a otto miglia dalla foce del San Lorenzo. Nel 1605 Pierre Dugua de Mons, nominato governatore dell'Acadia (una regione che comprende le attuali Province Marittime e la gran parte del Maine) fondò un nuovo forte che chiamò Port Royal (in Nova Scotia) e che fu il primo insediamento stabile europeo a nord della Florida.
Nel 1607 avendo però perduto il monopolio del traffico delle pellicce nei nuovi territori decise di abbandonare l'isola. Nel 1610 Jean de Poutrincourt ottenne di nuovo la concessione del monopolio da Enrico IV e, nonostante la regina Marie gli imponesse la presenza di alcuni missionari gesuiti per concedere i finanziamenti richiesti, decise di partire senza di loro. Negli anni successivi la presenza dei gesuiti, comunque imposta dalla corte di Francia, causò notevoli attriti all'interno della colonia arrivando alla scomunica di Charles de Poutrincourt figlio del Governatore. Nel 1613 René de La Saussaye arrivò a Port Royal con svariate navi, coloni e animali, e un sovvenzionamento della Marchesa di Guercheville, strenua sostenitrice dei gesuiti.
Il convoglio sostò solo per il tempo necessario a imbarcare padre Briard e padre Massé (i due missionari gesuiti presenti a Port Royal) e fece rotta per l'attuale isola di Mount Desert al largo del Maine dove si cercò una localizzazione adatta a un nuovo insediamento. Poco dopo i coloni furono attaccati e fatti prigionieri dal capitano Samuel Aragall che era stato inviato dal governatore della colonia della Virginia (inglese) per distruggere ogni insediamento francese che si trovasse su territori reclamati dall'Inghilterra. I missionari, con altri 13 uomini, accompagnarono Aragall a Jamestown e in seguito ritornarono con lui a Port Royal dove, sorpresi i soldati a lavorare nei campi, poterono dare alle fiamme indisturbati l'intero forte.
Nel frattempo, intorno al 1608 Samuel de Champlain aveva fondato, lungo il San Lorenzo, in un luogo chiamato dagli indiani Algonchini "quebec" (luogo dove il fiume si restringe) un nuovo insediamento aperto soprattutto al commercio delle pellicce e ai contatti con le nazioni indiane circostanti. Quella che sarebbe stata la futura città di Québec, divenne ben presto il cuore della Nuova Francia. I francesi reclamarono il Canada come proprio e fecero arrivare 6.000 coloni, che si stanziarono lungo la valle del fiume San Lorenzo e nell'Acadia. La Gran Bretagna presente con insediamenti sull'Isola di Terranova, con l'avvento di nuovi coloni, rivendicò il sud della Nuova Scozia, nonché le coste intorno alla Baia di Hudson. Il primo contatto con gli europei fu disastroso per le popolazioni native. Esploratori e commercianti europei portarono con sé un gran numero di nuove malattie, come il vaiolo, che sterminò interi villaggi. Gli Irochesi divennero fervidi oppositori dei francesi e la guerra tra i due fu implacabile, tanto più che si unirono alle armate britanniche nel tentativo di indebolirli.
La Nuova Francia (1604–1763)
Dopo la fondazione nel 1608 da parte di Champlain della città di Québec, essa divenne la capitale della Nuova Francia. Samuel de Champlain, legatosi agli Uroni per contrastare il potere degli Irochesi, intervenuto nelle loro guerre tribali, propose e ottenne nel 1618 da Luigi XIII di Francia di trasformare l'insediamento di Québec in un vero e proprio forte che controllasse la via fluviale "verso la Cina e le Indie occidentali" lungo il San Lorenzo. Il cardinale di Richelieu, primo ministro del re, fondò nel frattempo la Compagnia dei Cento per lo sviluppo della colonia, impegnandosi a mandarvi ogni anno dai 200 ai 300 coloni. Nel 1629 però il forte fu conquistato da David Kirke per conto dell'Inghilterra e la colonia della Nouvelle France inglobata ai possedimenti inglesi del nord America.
Solo nel 1632 con il trattato di Saint Germain en Laye poté tornare possedimento francese. L'economia dell'epoca si basava sulla pesca del merluzzo per le comunità costiere, e lungo il fiume San Lorenzo sull'agricoltura. I primi esploratori francesi si spinsero verso l'interno del nuovo continente toccando regioni dell'odierno Québec, Ontario e Manitoba. Commercializzavano principalmente in polvere da sparo, fucili, pistole, coltelli, e bollitori per le pellicce dei castori. Ma questo tipo di commercio, principalmente quello delle pellicce, riuscì ad attirare solo una piccola fetta di nuovi coloni.
Incoraggiare l'insediamento fu sempre difficile, anche se nuovi immigrati arrivarono. Nel 1759 la Nuova Francia possedeva da sola una popolazione di circa 60.000 abitanti. Per la Nuova Francia ci furono altri problemi oltre alla bassa immigrazione. Il governo francese ebbe sempre scarso interesse, o capacità, nel sostenere la sua colonia e di fatto fu lasciata in gran parte a sé stessa. L'economia rimase quasi primitiva e la popolazione fu coinvolta in un'agricoltura poco più che di sussistenza. I coloni, inoltre, furono spesso impegnati in una lunga serie di guerre con gli Irochesi.
Le guerre nel periodo coloniale
Le ambizioni imperialistiche della Francia nel continente americano si scontrarono con gli interessi coloniali della Gran Bretagna nella regione. Mentre i francesi erano ben stabiliti in Canada, la Gran Bretagna aveva il controllo sulle tredici colonie (da cui in futuro sarebbero sorti gli Stati Uniti) della Baia di Hudson, di Terranova e della Nuova Scozia. Gli inglesi, dotati di maggior potere finanziario e di una marina militare più grande rispetto a quella della potenza coloniale avversaria, si trovarono pressoché costantemente in una posizione di vantaggio per difendere ed espandere le loro colonie. Il governo francese di Parigi per contro forniva ben poco sostegno ai propri coloni in Nuova Francia, che furono costretti, in molti casi, ad avvalersi esclusivamente di forze militari insediate nel continente. La Gran Bretagna e la Francia ebbero modo di scontrarsi ripetutamente tra il XVII e XVIII secolo. Numerose battaglie navali vennero combattute nelle Indie Occidentali, e le principali battaglie terrestri si verificarono in Canada.
I primi territori a passare sotto la corona inglese furono le regioni marittime. Dopo la Guerra della Regina Anna (Queen Anne's War) scoppiata tra il 1702 e il 1713, la Nuova Scozia, Terranova e Capo Bretone vennero ceduti agli inglesi con il trattato di Utrecht. La Gran Bretagna assunse il controllo su migliaia di Acadiani di lingua francese presenti nei territori sottoposti al suo controllo. Nonostante le stesse popolazioni avessero più volte proclamato la neutralità nei confronti della Gran Bretagna, gli inglesi cercano di ridurne il forte numero procedendo a una loro deportazione anche con l'afflusso di nuove forze militari coloniali. Entro il 1755 furono deportati circa 12.000 Acadiani verso altri territori a controllo inglese del Nord America. Molti di questi in particolare furono stabiliti nel sud della Louisiana, dando origine successivamente alla cultura Cajun.
Alcuni riuscirono a nascondersi, altri ancora, più tardi, a tornare nei territori d'origine, ma trovarono una nuova migrazione (Yankees) proveniente dalla Nuova Inghilterra che di fatto aveva trasformato la Nuova Scozia. Durante la guerra di Re Giorgio (King George's War), le forze coloniali inglesi catturarono la roccaforte francese di Louisbourg sull'Isola di Capo Bretone (Nuova Scozia), ma venne poi restituita alla Francia nel 1748 con il trattato di Aquisgrana. Il Canada divenne un importante fronte della Guerra dei Sette Anni del 1756, durante la quale la Gran Bretagna acquisì il controllo della città di Québec, dopo la vittoria rimediata nella battaglia della piana di Abraham del 1759 e la vittoria del generale James Wolfe, e nella battaglia di Montréal del 1760
Il Canada sotto il controllo imperiale britannico (1764-1867)