Capalbio è un comune italiano di abitanti della provincia di Grosseto in Toscana. Nota località turistica, è posto su un'altura della Maremma grossetana, non distante dal confine con la Regione Lazio.
Geografia fisica Territorio
Il territorio comunale si estende all'estremo lembo meridionale della Toscana, spaziando dalla fascia costiera verso la corrispondente pianura e l'entroterra collinare, tra gli 0 e i s.l.m. di altitudine.
Confina a nord e a est con il comune di Manciano, a sud con il comune viterbese di Montalto di Castro, a ovest con il comune di Orbetello; a sud, è bagnato dal Mar Tirreno: presso il litorale si trova il Lago di Burano, un bacino lacustre costiero.
Altri due laghi si trovano nel retroterra del territorio comunale, il Lago di San Floriano, a sud-ovest, e il Lago Acquato, a nord-est. Tra i corsi d'acqua è da segnalare il Chiarone che segna gran parte del confine con il Lazio: le sue sorgenti si trovano nell'area collinare a nord-est di Capalbio.
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima Lungo la fascia costiera e nella corrispondente area pianeggiante, il clima è tipicamente mediterraneo, con inverno non particolarmente freddo e, a tratti, gradevole nelle ore diurne, ed estate calda ma ventilata.
L'area collinare presenta valori di temperatura più bassi, motivo per il quale il comune è stato classificato in zona D, con 1823 gradi giorno, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento tra il 1º novembre e il 15 aprile, per un massimo di 12 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabellaFolco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pagina 148, la temperatura media annua varia dai di Capalbio a s.l.m. ai 15,7 °C di Pescia Fiorentina situata a 21 m s.l.m., passando per i 15,6 °C di Monte Alzato a Le precipitazioni medie annue, molto contenute, variano dai di Monte Alzato e dai 598 mm di Pescia Fiorentina (situate lungo la pianura costiera), fino ai 689 mm di Capalbio, ubicato oramai nell'entroterra in posizione rialzata a e circondato da una serie di poggi più alti delle Colline dell'Albegna e del Fiora che possono determinare un effetto stau, seppur moderato, con venti da ovest e da sud.
Localitàaltitudine(m s.l.m.)temperaturamedia annuaprecipitazionimedie annuemedia di riferimentoCapalbio10915,2 °C689 mm1951-1980Monte Alzato4715,6 °C554 mm1951-1980Pescia Fiorentina2115,7 °C589 mm1951-1980
Classificazione climatica: zona D, 1823 GG Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
Origini del nome Il nome Capalbio sembra derivare da Caput Album o Campus Albus, per via degli alabastri bianchi che caratterizzano il luogo, ma più probabilmente proviene da "Capo d'Alveo", dal nome che prese il castello eretto nel Medioevo sopra il fiume detto "Pissia".
Storia
Il Castello di Capalbio faceva parte della donazione all'Abbazia dei Santi Anastasio e Vincenzo alle Tre Fontane nell'805 da parte di Carlo Magno. Del 1161 è il privilegio di papa Alessandro III che confermava quel possesso alla stessa abbazia. Pochi anni più tardi sono gli Aldobrandeschi ad ottenere in enfiteusi le terre di Capalbio dall'abbaziaIgnazio Giorgi, Il Regesto del monastero di S. Anastasio ad Aquas Salvias in Archivio Società romana Storia Patria, Anno I, 1878, pp.61-63., che alla fine del XIII secolo, vengono conquistati da Orvieto.
In seguito Capalbio passò alla Repubblica di Siena, cadendo sotto il dominio degli Orsini. Si tratta di un periodo economicamente florido, durante il quale vengono realizzate opere importanti e arricchito il possedimento con mura, case, chiese e viene completata la Rocca, la cui costruzione era stata iniziata dagli Aldobrandeschi.
Nell'aprile del 1555 le truppe spagnole del principe di Morignano, alleate con i Medici, conquistarono Siena e a giugno, dopo Porto Ercole e Orbetello, anche Capalbio cadde sotto il dominio degli spagnoli. Capalbio fu assegnato dalla Spagna a Cosimo I de' Medici e da questo momento iniziò per il paese una crisi economica e demografica.
Le condizioni economiche subiscono una stasi a causa di diversi fattori tra cui l'insalubrità delle zone paludose, la lontananza dal potere centrale, la posizione ai confini di stato, la mancanza di una rete viaria adeguata ed infine le incursioni dei turchi. L'aria malsana, comunque, è uno dei più gravi problemi che tutta la Maremma deve affrontare durante il XVII secolo e infatti avviene lo spopolamento dovuto alla malaria.
La dinastia dei Medici manterrà la propria sovranità sul Granducato di Toscana fino al 1737, quando, estinto il ramo principale, la successione passerà ai duchi di Lorena. Nel frattempo lo Stato dei Presidii cessa di essere possedimento spagnolo per passare sotto il dominio degli Austriaci (1707) e quindi dei Borboni (1736).
Capalbio perse la propria autonomia amministrativa, dal momento che Leopoldo I lo aggregò a Manciano, e nel 1842 Leopoldo II lo aggregò a Orbetello, status che durerà per cento anni. In questo periodo alla disastrosa situazione sociale si aggiunse anche la piaga del brigantaggio che terrorizzava la Maremma.
Dopo la seconda guerra di indipendenza Capalbio passa sotto il Regno d'Italia e l'agricoltura è ancora caratterizzata da estese proprietà fondiarie.
Nel 1952, con l'applicazione della riforma agraria, preceduta dalla creazione nel 1951 dell'Ente Maremma, si ha un moderno sviluppo dell'agricoltura e nel 1960 Capalbio ottiene la propria autonomia amministrativa.
Simboli Lo storico stemma di Capalbio è costituito dalla testa albina (in correlazione con il toponimo) fin dal periodo medievale, sorretta dal caratteristico leone senese che fu aggiunto nel Quattrocento.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiese parrocchiali Chiesa di San Nicola, edificata in epoca medievale, conserva al suo interno pregevoli affreschi coevi e di epoca rinascimentale. La parrocchia di San Nicola conta circa abitanti. Chiesa del Cuore Immacolato, chiesa parrocchiale della frazione di Borgo Carige, è stata costruita nel 1956 ed inaugurata nel 1958 su progetto di Riccardo Medici. Si presenta in uno stile neoromanico. La parrocchia di Borgo Carige conta circa abitanti. Chiesa di Santa Maria Goretti, chiesa parrocchiale della frazione di Capalbio Scalo, è stata consacrata il 6 settembre 1986 dal vescovo Eugenio Binini. La parrocchia di Capalbio Scalo conta circa 700 abitanti. Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, chiesa parrocchiale della frazione di Giardino, è stata consacrata nel 1959, ma è sede di parrocchia già dal 1945. L'edificio presenta linee stilistiche semplici. La parrocchia di Giardino conta circa 500 abitanti.
Chiese minori Oratorio della Provvidenza, situato al di fuori delle antiche mura, custodisce al suo interno alcuni affreschi del periodo cinquecentesco. Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, chiesa della frazione La Torba.
Cappelle Cappella della Nunziatella, edificio religioso situato nei pressi della Torba lungo la Via Aurelia, nel complesso della Fattoria della Nunziatella. Cappella di Torre Palazzi, piccolo edificio religioso situato nella località rurale di Torre Palazzi.
Architetture civili Palazzo Collacchioni, in stile rinascimentale, addossato alla possente rocca medievale nel cuore del centro storico. Fattoria della Nunziatella, situata presso l'omonima località lungo la Via Aurelia, è un complesso rurale che si è sviluppato principalmente in epoca post-settecentesca, con palazzo padronale, cappella gentilizia e altre strutture ad uso originariamente agricolo.
Dogane pontificie
Le dogane pontificie sono una serie di edifici ubicati alle estremità meridionali del territorio comunale di Capalbio, in quella che in passato era la zona di confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa.
In località Chiarone, lungo la via Aurelia, si trova il Palazzo del Chiarone, imponente edificio preceduto da un porticato che nei secoli passati era una sede doganale per il transito tra i due stati. L'attuale denominazione del complesso, Palazzo Boncompagni, è stata conferita dalla famiglia che vi abitò dopo lo smantellamento delle dogane. L'edificio è suddiviso in quasi cento stanze e tra queste vi erano anche l'appartamento papale, le stalle e una prigione.
Nella campagna presso l'abitato di Pescia Fiorentina, vi era la sede di un'altra dogana che era ospitata nel complesso della Villa del Fontino. Una volta esauritesi le funzioni doganali, la struttura passò alla famiglia Boncompagni, proprietaria anche del palazzo del Chiarone, che agli inizi del Novecento rivendette tutte queste proprietà alla famiglia Magrini. Il fabbricato che ospitò la dogana è stato recentemente restaurato.
Architetture militari Mura di Capalbio, costituite da una doppia cinta con camminamenti di ronda a livelli differenti, racchiudono interamente il borgo medievale, caratterizzato da vicoli fiancheggiati da edifici in pietra. Proprio fuori delle porte cittadine, si trova una statua dell'artista franco-americana Niki de Saint Phalle, la Nana-Fontaine. Castello di Capalbiaccio, fortificazione di epoca medievale che si presenta sotto forma di ruderi, situata sull'omonimo poggio nella parte sud-occidentale del territorio comunale. Forte di Macchiatonda, situato sull'omonima spiaggia, è un complesso seicentesco che svolgeva funzioni di avvistamento lungo la costa meridionale dello Stato dei Presidii. Torre di Buranaccio, Situata tra la sponda del Lago di Burano e il mare, è la torre costiera più meridionale della Toscana. Torre di Selva Nera, struttura difensiva in prossimità dell'estremo lembo costiero meridionale del Granducato di Toscana, è situata presso l'omonima località. È la foritificazione costiere più vicina al confine con il Lazio, che originariamente delimitava i territori granducali da quelli dello Stato della Chiesa.
Il Giardino dei Tarocchi Nei pressi della frazione di Pescia Fiorentina, in località Garavicchio, è sito il Giardino dei Tarocchi realizzato da Niki de Saint Phalle.
Aree naturali Il territorio comunale è stato premiato con le 5 vele e la prima posizione nella Guida Blu di Legambiente-Touring Club Italiano nel 2007 per la tutela e la corretta gestione delle sue spiagge, del paesaggio e dell'ambiente circostante. Colline di Capalbio Lago di Burano Lago di San Floriano Lago Acquato Lago di Marruchetone Biotopo dei Lagaccioli
Società
Evoluzione demografica
Distribuzione degli abitanti Frazioni Abitanti (2011) Altitudine Capalbio (capoluogo) 630 217 Capalbio Scalo 551 8 Borgo Carige 352 21 La Torba 186 7 Pescia Fiorentina 29 75 Chiarone Scalo 23 5 Giardino 18 12 Altre località -
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 576 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania, 405 - 9,45% Moldavia, 47 - 1,10%
Cultura Istruzione
Università Nel comune di Capalbio è presente la sede toscana dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi. Biblioteche Il comune di Capalbio è fornito di una biblioteca comunale ospitata in uno stabile in via Leopardi, al di fuori delle mura. Istituita nel 1970, conta un patrimonio librario di circa volumi.
Musei Giardino dei Tarocchi, parco-museo realizzato tra il 1979 e il 1996 su un poggio a valle di Capalbio, tra le località di Garavicchio e Pescia Fiorentina, che si eleva poco sopra la pianura maremmana. L'area custodisce una serie di statue e gruppi scultorei raffiguranti i tarocchi, realizzati da Niki de Saint Phalle.
Cinema Le ore nude (1964) Il seme dell'uomo (1969) Domani accadrà (1988) C'era un castello con 40 cani (1990) Eros (2004)
Eventi