Bentley è una storica azienda automobilistica britannica di autovetture di prestigio fondata nel 1919 da Walter Owen Bentley a Cricklewood, nei dintorni di Londra, nonché uno dei principali fornitori della Casa Reale inglese e vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1924, 1927, 1928, 1929, 1930 e 2003.
Dopo un iniziale periodo di indipendenza e di successo, la Bentley fu successivamente acquistata dall'acerrima concorrente Rolls-Royce, che la rese suo malgrado una sorta di sottomarca dei propri prestigiosi modelli per quasi settant'anni.
Dal 1998 fa parte del Gruppo Volkswagen, le cui nuove strategie commerciali hanno determinato una rinascita del marchio, creando altresì una più spiccata identità per la nuova gamma di vetture.
Storia Le origini Walter Owen Bentley, noto semplicemente come "W.O.", dopo la laurea in ingegneria fece un lungo apprendistato presso varie officine meccaniche inglesi e, dopo aver già fondato l'impresa di importazione di vetture francesi Bentley&Bentley insieme al fratello, nell'ottobre del 1919 fondò la Bentley Motors Ltd., con sede in un'officina situata in Mews Street a Londra.Bentley Drivers Club Vintage History
Il suo apprendistato presso le officine ferroviarie e l'illuminante esperienza pionieristica nella progettazione di motori aeronautici in alluminioW.O. fu un pioniere nella progettazione del motore in alluminio a tal punto che si crede che ne sia lui l'inventore. Nel 1914 fu chiamato dalla Royal Naval Air Service a partecipare ad un progetto, dove conobbe anche Lord Hives, celebre ingegnere della Rolls-Royce. durante il periodo bellico della Grande Guerra, lo spinsero a sperimentare e a realizzare analoghi motori automobilistici leggeri e performanti.
Dalla prima officina di Mews Street uscì il prototipo 3 Litre, che montava un motore in alluminio da tre litri a quattro cilindri, progettato dallo stesso W.O. e, nel gennaio 1920, la vettura completa compì un iniziale collaudo lungo le strade dell'Inghilterra. Questo primo modello si guadagnò presto una buona reputazione poiché la linea era semplice e riconoscibile, con due soli sportelli, uno dal lato guidatore e l'altro dal lato passeggeri, i sedili anteriori erano separati e scorrevoli, il motore era piuttosto potente ma leggero poiché realizzato in alluminio e, nel complesso la vettura si rivelava affidabile e robusta.W O Bentley, An Illustrated History Of The Bentley Car 1919–1931 1964, London, George Allen and Unwin Limited.
Il trasferimento a Cricklewood, le competizioni sportive e i Bentley Boys La collaudata robustezza dei primi modelli della 3 Litre contribuì ad accrescere la fama di solidità delle vetture dalla flying B, la cui produzione venne presto trasferita in un nuovo stabilimento a Cricklewood e dove, dal settembre 1921, vennero fabbricate e vendute le prime vetture a marchio Bentley a un prezzo di vendita abbastanza competitivo di 1.125 sterline.
Tuttavia, la passione per la velocità e le corse automobilistiche portò presto W.O. a investire moltissime risorse per creare vetture dalle prestazioni sempre più sportive e, nel 1922, venne deciso di partecipare per la prima volta alla celebre 500 miglia di Indianapolis con un modello speciale di 3 Litre pilotata da Douglas Hawkes che si classificò al 13º posto, gareggiando a una media di 80 miglia orarie.
Nel 1923 la Bentley, con un nuovo team rinominato Bentley Boys,Capitanati da Richard Sidney Witchell, un vecchio compagno di scuola di W.O. partecipò con la medesima 3 Litre alla celebre 24 Ore di Le Mans, raggiungendo il quarto posto; tuttavia la vittoria non tardò ad arrivare quando, nel 1924, lo stesso modello 3 Litre fu pilotato da Woolf Barnato, erede del magnate sudafricano proprietario delle miniere di Kimberley, classificandosi al 1º posto.
Nel 1926 l'evoluzione della 3 Litre portò alla realizzazione della 4½ Litre, dotata di un nuovo motore a quattro cilindri in linea da 4398 cm³ di cilindrata, 110 BHP per la versione stradale e 130 BHP per quella da competizione, che le fece raggiungere i 160 km/h, conquistando il primato assoluto di «vettura più veloce del mondo». Questo modello ebbe anche un buon successo commerciale tanto da dimostrarsi degna erede della 3 Litre, di cui aveva in comune il telaio, le sospensioni a balestra semiellittica e i freni a tamburo sulle quattro ruote.
Escludendo l'esperienza negativa del 1925, la Bentley tornò a vincere la 24 Ore di Le Mans nel 1927 e nel 1928 con una 4½ Litre pilotata da Woolf Barnato e Bernard Rubin.
Nel 1928 W.O. progettò un innovativo motore in alluminio a sei cilindri e con sei velocità, che consentiva alte prestazioni con consumi più contenuti. Al tempo stesso la scuderia dei Bentley Boys capitanata da Woolf Barnato si mise all'opera per elaborare una versione sovralimentata della 4½ Litre denominata Blower, che sul circuito di Brooklands batté il suo stesso primato, raggiungendo la velocità di ben 222.03 km/h. Benché la Blower non fosse ancora pronta per gareggiare, nello stesso anno e in quello seguente la Bentley vinse nuovamente la 24 Ore di Le Mans con la 6½ Litre Speed Six dotata del nuovo motore a sei marce concepito da W.O., a tal punto da diventare uno dei marchi automobilistici sportivi più celebri del tempo, il cui motto divenne: «Build a good car, a fast car, the best in class.»
Modelli Bentley prodotti a Cricklewood dal 1922 al 1931 Anno3 Litre4 Litre4½ LitreSpeed Six8 LitreTotale 1922 145 145 1923 204 204 1924 403 403 1925 395 395 1926 295 58 353 1927 140 127 267 1928 45 273 99 417 1929 8 260 129 397 1930 138 126 264 1931 50 56 100 206 >1931 4 6 10 Totale 1639 50 733 539 100 3061
Le prime difficoltà Malgrado gli iniziali successi, l'edizione della 24 Ore di Le Mans del 1925 fu un fallimento e le risorse impiegate complessivamente per le competizioni sportive furono ingenti, pertanto l'azienda andò incontro a una carenza di liquidità. Tuttavia, poiché i seguenti successi in ambito sportivo contribuirono alla fama del marchio, la soluzione ottimale fu l'acquisto di quasi tutte le quote della Bentley Motors Ltd. da parte di Barney Barnato, il padre del pilota Woolf, che investì la considerevole somma di 100.000 sterline. Con il nuovo finanziatore la partecipazione di W.O. fu ridotta al 2% delle azioni ordinarie e al 4% di azioni privilegiate ma W.O. mantenne comunque un ruolo attivo nell'azienda, dedicandosi alacremente alla progettazione di motori e vetture di prestigio sempre più elevato.
La crisi Nel febbraio del 1929, a causa della delicata situazione economica dell'azienda, Barnato si vide costretto a limitare la produzione degli altri modelli e finanziò la realizzazione della sola Blower, progettata in gran segreto a partire dal 1928 da Henry Birkin, uno dei Bentley Boys, a Welwyn Garden City, lontano dalle officine Bentley di Cricklewood dove operava W.O.Per ironia del destino, la scarsa robustezza caratterizzò la breve vita di questo modello non progettato da W.O. Al tempo, Ettore Bugatti commentò sarcasticamente le Bentley così: "Just Mr. Bentley builds the worlds' fastest truck."
La Grande depressione dell'ottobre del 1929 diede il colpo finale alla già precaria situazione finanziaria della Bentley. Venne lanciata la lussuosissima 8 Litre, degna concorrente della Rolls-Royce Phantom tuttavia, dato il prezzo di vendita di oltre duemila sterline, se ne vendettero appena un centinaio di esemplari, pertanto nel luglio del 1931 Barney Barnato decise di ritirarsi dall'azienda che, senza più il suo sostegno economico, venne messa in liquidazione.Receiver Appointed Of Bentley Motors Limited Re Bentley Motors Limited; London Life Association Limited v. Bentley Motors Limited, And Woolf Barnato. The Times, Saturday, 11 July 1931; pg. 4; Issue 45872
L'acquisto della Bentley da parte della Rolls-Royce e il lungo periodo di "cattività"
A partire dagli anni trenta del Novecento il destino della Bentley mutò inevitabilmente ed ebbe inizio un lungo periodo buio per l'azienda, che aveva accumulato perdite per 136.220 sterline, tanto da essere messa in liquidazione dal British Central Equitable Trust.Graham Robson, 60 years of Bentley, Thoroughbred and Classic Cars, September 1979
Nell'ottobre del 1931 la casa automobilistica britannica Napier si propose di rilevare la Bentley ma, inaspettatamente, il 20 novembre successivo pervenne una nuova richiesta d'acquisto anonima, un cui vincolo stabiliva la rivelazione dell'acquirente soltanto ad affare concluso. Fu così che, siglato l'accordo, si scoprì che ad acquistare la Bentley era stata la celebre azienda rivale Rolls-Royce Ltd.
A seguito di questa operazione, i debiti della Bentley vennero appianati ma la produzione subì un momentaneo arresto e gli storici stabilimenti di Cricklewood vennero chiusi. Il nuovo accordo prevedeva anche un contratto di consulenza per W.O. della durata di quattro anni, con il quale egli svolse numerosi collaudi delle nuove vetture in giro per l'Europa: incarichi concreti e impegnativi che tuttavia si rivelarono mirati prevalentemente a estrometterlo quasi subito dalla dirigenza Rolls-Royce, con cui presto non mancarono inevitabili dissapori.
Con l'avvento del secondo conflitto mondiale e il nuovo assetto societario, fu presto evidente che molte scelte avrebbero radicalmente cambiato il destino della Bentley. Nonostante le numerose vittorie degli anni passati, le competizioni sportive erano state completamente abbandonate, così come la progettazione di motori, mentre l'ipotetica produzione di nuovi modelli venne dapprima destinata agli impianti Rolls-Royce di Derby, poiché gli storici stabilimenti di Cricklewood furono venduti.
Tuttavia il primo modello Bentley a essere prodotto dalla nuova gestione fu soltanto nel 1946, dopo la guerra, nei nuovi stabilimenti Rolls-Royce di Crewe ma da allora la Bentley, di fatto, divenne suo malgrado soltanto una sorta di marchio minore dei medesimi modelli della casa madre che, come unico elemento riconoscibile superstite, si distingueva soltanto per la tipica calandra arrotondata sormontata dal marchio della flying B.Soltanto nel 1998 tornò a esserci un modello Bentley non più un clone di un modello Rolls-Royce.
Nel 1935, allo scadere del proprio contratto e alla luce di una politica aziendale che non condivise mai pienamente, W.O. lasciò definitivamente ogni incarico alla Rolls-Royce per approdare alla Lagonda ma mantenne la direzione del Bentley Drivers' Club, fondato da lui stesso nel 1936 e di cui nel 1947 nominò direttore l'ex pilota Woolf Barnato.Il Bentley Drivers' Club conta circa 4.000 membri in tutto il mondo.Cars Of 1934 The New Bentley The Times, Tuesday, 3 Oct 1933; pg. 6; Issue 46565
La rinascita del marchio con l'acquisizione da parte del Gruppo Volkswagen Dopo quasi settant'anni di un sostanziale anonimato sotto l'austero controllo della Rolls-Royce, dove tutti i modelli Bentley, ormai ridotti a mere copie, montavano da decenni telai, motori e scocche di provenienza Rolls-Royce, la divisione automobilistica della Rolls-Royce stessaDivisione automobilistica dal 1973. dovette fronteggiare un periodo di forte crisi; essa nel 1998 venne rilevata interamente dal Gruppo Volkswagen, con la partecipazione minoritaria della BMW, che già deteneva quote della Rolls-Royce.
Nel 2002, in occasione del Giubileo d'Oro della regina Elisabetta II, la Bentley tornò dopo lungo tempo a essere uno dei fornitori ufficiali della Casa Reale inglese, allorché vennero realizzati due esemplari di Bentley State Limousine e il primo dei due modelli commissionati è stato consegnato alla regina il 29 maggio del 2002, presso la residenza reale di Windsor.
Nel 2003 vi è stato un nuovo riassetto societario che ha visto il Gruppo Volkswagen cedere interamente la Rolls-Royce Motors alla BMW, mantenendo la piena proprietà della sola Bentley e dei suoi storici stabilimenti di Crewe.