Coffea arabica L., 1753) è un arbusto della famiglia delle Rubiaceae, coltivato, analogamente ad altre specie congeneri, per la produzione della nota bevanda . È nota commercialmente come caffè varietà arabica ed è una delle due specie più utilizzate per la produzione del caffè, assieme a Coffea canephora (sin.: Coffea robusta).
Descrizione La pianta è un piccolo albero, alto fino a una decina di metri circa.
Le foglie sono grandi (lunghe ), opposte, ovali o oblunghe, di color verde scuro.
I fiori sono bianchi, riuniti in mazzetti all'ascella delle foglie, con diametro di .
I frutti sono drupe, tondeggianti o più comunemente oblunghe, che a maturità hanno colore rosso o violaceo e contengono tipicamente due semi.
Distribuzione e habitat Coffea arabica è originaria dell'Etiopia sud-occidentale (altopiani della regione degli Oromo e dei Nilotici), del Sudan (altopiano di Boma), e del Kenya settentrionale (monte Marsabit).
In queste regioni ne è iniziata la coltivazione, che si è poi diffusa nelle regioni tropicali di tutto il mondo.
Conservazione La Lista rossa IUCN classifica Coffea arabica come specie in pericolo di estinzione (Endangered).
Proprietà
Coffea arabica è utilizzata come stimolante per la presenza della caffeina, un alcaloide naturale che stimola il sistema nervoso simpatico.
Coffea arabica ha una percentuale di caffeina che va da 0,9 a un massimo di 1,7%.
Il contenuto di caffeina dei semi di Coffea arabica è più basso di quello di altre specie del genere Coffea comunemente coltivate (in particolare Coffea canephora) ed è normalmente del 12 per mille sulla parte secca, con oscillazioni in più o in meno a seconda delle varietà.
Da Coffea arabica si ottiene un caffè qualitativamente superiore rispetto a Coffea robusta. Infatti, l'Arabica è nota per: corpo equilibrato, aroma intenso, sapore dolce, gusto persistente.
Note
Voci correlate Caffè Caffeina Storia del caffè
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