La Seconda battaglia di Passchendaele fu l'attacco finale della Terza battaglia di Ypres, durante la prima guerra mondiale. La battaglia ebbe luogo nell'area del saliente di Ypres, situato sul fronte occidentale, in particolare nei pressi del paese belga di Passchendaele, tra il 26 ottobre e il 10 novembre 1917. Il Canadian Corps, affiancato dalle truppe del II ANZAC Corps, continuò l'avanzata iniziata durante la prima battaglia di Passchendaele, riuscendo finalmente a catturare il paese di Passchendaele stesso.Bean p. 929 Oltre a guadagnare delle buone posizioni di osservazione, la battaglia era mirata anche a conquistare delle postazioni sopraelevate più asciutte, in vista dell'arrivo dell'inverno.Nicholson p. 311

La posizione d'assalto era situata immediatamente a sud del confine tra la Fifth e la Second Army inglese. Di conseguenza il Canadian Corps avrebbe attaccato sfruttando il supporto delle formazioni provenienti dalla Fifth Army, a nord, e dal I ANZAC Corps, a sud. L'offensiva fu eseguita attraverso una serie di attacchi, ognuno dei quali aveva particolari obiettivi. Gli attacchi furono lanciati ad intervalli di tre o più giorni l'uno dall'altro. Le date di esecuzione dei singoli attacchi erano, provvisoriamente, il 26 ottobre, il 30 ottobre e il 6 novembre: l'azione finale, di modeste dimensioni, fu prevista per il 10 novembre.Nicholson 314 Al fine di concedere il tempo necessario per facilitare i rilievi delle postazioni tra le varie divisioni, fu pianificata una pausa di sette giorni tra la seconda e la terza fase, durante la quale fu ordinato alla Second Army di prendere in consegna il settore del fronte appartenente alla Fifth Army, adiacente al Canadian Corps, cosicché la porzione centrale della direttrice di attacco avrebbe potuto procedere sotto un unico comando.

L'attacco raggiunse l'obiettivo prefissato, cioè catturare le postazioni sopraelevate lungo la linea Passchendaele-Westrozebeke, ma l'avanzata stessa fu obbligata ad arrestarsi subito dopo aver preso Westrozebeke stesso. Non furono condotte ulteriori azioni volte a sfruttare il lieve sfondamento in questo settore. Infatti, contemporaneamente, sul fronte italiano le forze combinate dell'Impero tedesco e dell'Impero austro-ungarico avevano riportato una vittoria molto significativa a Caporetto. Ciò, unito ai preparativi dell'attacco che avrebbe avuto luogo nei pressi di Cambrai, obbligò gli Inglesi a reindirizzare le proprie risorse verso altri settori, portando così a terminare le azioni offensive lungo il saliente di Ypres.

Antefatti Nel luglio del 1917, il maresciallo di campo Douglas Haig aveva lanciato una grossa offensiva, la battaglia di Passchendaele, nel tentativo di uscire dal saliente di Ypres. Sebbene all'inizio fossero stati ottenuti alcuni successi, come ad esempio a Messines, a partire dalle battaglie di Pilckem e Langemarck si venne a creare una situazione di quasi completo stallo.Nicholson p. 306 In vista del fallimento, da parte della Fifth Army, di concludere qualunque apprezzabile progresso, Haig decise di trasferire il peso dell'offensiva verso sud-est lungo la metà sud del crinale di Passchendaele.Nicholson p. 308 Il compito di condurre l'offensiva principale fu, dunque, trasferito alla Second Army, comandata dal generale Herbert Plumer. Plumer abbandonò la normale tattica imperniata sulla ricerca di un grosso sfondamento delle linee avversarie, preferendole una finalizzata al lancio di una serie di attacchi, ognuno dei quali avente obiettivi determinati e strettamente limitati, nell'ambito di una strategia "mordi e fuggi". In effetti, azioni limitate quali le battaglie della strada di Menin, del Bosco del Poligono, di Broodseinde e di Gravenstafel permisero agli Alleati di avanzare di circa 3'700 m nel giro di due settimane.Nicholson p. 310

Nel bassopiano ad ovest del crinale di Passchendaele, tre mesi di costante bombardamento avevano distrutto o bloccato i corsi d'acqua che, in condizioni normali, avrebbero provveduto al drenaggio. Quando, la notte del 4 ottobre, iniziò a piovere (e continuò ininterrottamente per altri tre giorni) il campo di battaglia si trasformò in un enorme pantano, rendendo così estremamente difficoltosa qualunque forma di movimento. I generali Gough e Plumer apparentementePrior & Wilson, Passchendaele the Untold Story, p. 160 (1996) dissero ad Haig che era propensi a concludere la campagna, dato il cambiamento del tempo e lo stato del campo di battaglia. Tuttavia fu presa la decisione di continuare l'offensiva, specialmente per conquistare delle posizioni su un terreno più alto, che si sarebbe rivelato più favorevole per l'inverno. La battaglia di Poelcappelle e la prima battaglia di Passchendaele erano entrambe terminate con perdite elevate su entrambi i fronti e non riuscirono a concludere nessun'avanzata apprezzabile, sebbene esse garantirono una linea di partenza per l'attacco su Passchendaele leggermente migliore.Bean p. 926 Le quattro divisioni che formavano il Canadian Corps furono trasferite dal settore di Lens al Saliente di Ypres, per catturare Passchendaele. Il Canadian Corps rilevò le postazioni del II ANZAC Corps il 18 ottobre e iniziò immediatamente la pianificazione dell'offensiva.Nicholson p. 312

Preludio La pianificazione e la preparazione

L'operazione del Canadian Corps doveva essere eseguita lanciando una serie di tre attacchi che, come già detto, avevano obiettivi limitati e sarebbero stati condotti con un intervallo di tre o più giorni l'uno dall'altro. Poiché la posizione del Canadian Corps era immediatamente a sud del punto di congiunzione tra la Fifth e la Second Army, la Fifth Army inglese avrebbe lanciato delle operazioni con lo scopo di supportare il fianco sinistro del Canadian Corps, mentre il I ANZAC Corps sarebbe avanzato per proteggere il fianco destro. Il comandante del Canadian Corps, il tenente generale Arthur Currie presentò il suo piano operativo provvisorio il 16 ottobre, in cui consigliava di iniziare l'attacco il 29 ottobre, al fine di permettere lo spostamento di una sufficiente quantità di artiglieria. Tuttavia Haig era ansioso di eliminare ogni ritardo non strettamente necessario, in particolare perché desiderava aiutare in qualche modo le truppe impegnate sull'Aisne e l'attacco che stava per iniziare a La Mailmason, previsto per il 23 ottobre.Jukes p. 32 Currie e il comandante della Second Army, Herbert Plumer, riesaminarono dunque la situazione e stabilirono, infine, che l'attacco sarebbe iniziato il 26 ottobre. Le date per i successivi attacchi furono provvisoriamente fissate per il 20 ottobre e il 6 novembre.

Furono necessari dei grossi preparativi prima che l'avanzata potesse avere inizio. Furono riscontrati un certo numero di problemi riguardo all'artiglieria e le postazioni trasferite dagli Australiani. Dei 250 obici pesanti che esistevano sulla carta, se ne individuarono solo 227 e, inoltre, di questi ben 89 non erano in grado di prendere parte all'azione. Dei 306 cannoni da campagna Ordnance QF 18 lb, meno della metà erano presenti attivamente sul campo di battaglia.Nicholson p. 313 Il problema della scarsa mobilità causato dal fango portò, in più, a raggruppare l'artiglieria australiana in due grossi gruppi principali, fornendo così dei facili bersagli ai Tedeschi. Infine, gli Australiani non potevano sostituire i pezzi danneggiati della loro artiglieria, poiché era stato ordinato che nessun cannone dovesse utilizzare le strade, per timore che avrebbe potuto bloccare il traffico. La situazione migliorò con l'arrivo delle artiglierie divisionali canadesi, che permisero al Canadian Corps di avere a disposizione altri 210 cannoni da campagna Ordnance QF 18 lb, 190 obici e 26 cannoni pesanti.Nicholson p. 318

Già il 17 ottobre, alle unità d'assalto furono consegnati tutti i dettagli disponibili circa le difese tedesche nei rispettivi settori, per rendere più accurata e facile la pianificazione degli assalti. Gli ufficiali dell'intelligence e gli osservatori dell'artiglieria lavorarono congiuntamente nei posti d'osservazione, registrando le fortificazioni tedesche di recente costruzione così come quelle che erano sfuggite a una prima osservazione, permettendo all'artiglieria di prendere le misure necessarie prima dell'inizio dell'offensiva. Per rendere più efficiente il trasporto dell'artiglieria e dei rifornimenti fu iniziata estensivamente la costruzione di nuove strade. Dieci compagnie da campagna, sette compagnie dei Royal Engineers, quattro compagnie dell'armata e nove battaglioni furono messi al lavoro, riparando ed estendendo la rete stradale esistente. Dalla metà di ottobre fino alla fine dell'offensiva furono costruiti, nell'area del Canadian Corps, 3,2 km di strade e più di 3'700 m di linee tramviarie pesanti. Il brigadier generale Edward Morrison, comandate dell'artiglieria, ottenne il permesso di utilizzare le strade per rimandare indietro i cannoni danneggiati da far riparare.

Spostare le truppe verso il fronte fu abbastanza difficile poiché l'unico mezzo di avvicinarsi alla prima linea erano delle strette passerelle, che si snodavano tra i crateri causati dall'impatto dei proiettili dell'artiglieria tedesca. Spesso scivolare fuori da queste passerelle risultava mortale: gli sfortunati soldati annegavano nel fango sotto il peso del loro stesso equipaggiamento. Considerando che questa marcia richiedeva spesso un duro lavoro fisico, le unità che avrebbero dato al via all'assalto giunsero nelle prime linee quattro giorni prima dell'inizio della battaglia, affinché i soldati fossero il più freschi possibile per l'attacco.

Le forze in campo Il Canadian Corps, comandato dal tenente generale Arthur Currie, era la formazione che avrebbe sostenuto la maggior parte dell'attacco. Nelle immediate vicinanze, a nord, l'attacco sarebbe stato supportato dal XVIII Corps, il quale sarebbe poi stato rilevato dal II Corps della Second Army. Ancora più a nord sarebbe stato lanciati degli attacchi diversivi dal XIV Corps inglese e dalla 1re e dalla 133e division, appartenenti alla 1re armée francese.Edmonds pp. 352 A sud, l'avanzata canadese sarebbe stata supportata dal I ANZAC Corps, mentre ancora più a sud il X Corps avrebbe organizzato delle azioni diversive.

Il crinale di Passchendaele e l'area circostante la città erano difesi dal Gruppe Ypres, guidato dal General der Kavallere Alfred Graf zu Dohna-Schlobitten.Nicholson p. 316 Le unità difensive tedesche cambiarono durante il corso della battaglia e consistettero nella 11. Bayerische Division, nella 39. Division, nella 11. Division, nella 44. Reserve-Division, nella 4. Division e nella 238. Division.Nicholson pp. 316–327

La battaglia Prima fase La prima fase dell'offensiva fu pianificata come un attacco con due punte: infatti, il costante bombardamento aveva bloccato il corso del Ravebeek, portando così alla formazione di una palude impenetrabile, situata al confine tra la 3rd e la 4th Division canadese. Alla 3rd Division canadese fu assegnato il compito di penetrare in profondità sul lato sinistro dell'avanzata: su questo lato si trovava lo sperone di Bellevue, in cui il terreno saliva rapidamente. A sud della palude, in un'area più ristretta, la 4th Division canadese avrebbe occupato le posizioni più avanzata nella "terra di nessuno", prima che l'offensiva avesse inizio, ed anche il "Bosco del declivio", che si trovava a cavallo della linea ferroviaria Ypres-Roulers. Currie pianificò l'attacco facendo fondo a quasi tutte le sue risorse. Tre unità rimanenti, la 8th, la 9th e la 10th Infantry Brigade canadese, furono posizionate a sostegno dell'offensiva, mentre la 7th, la 11th e la 12th Infantry Brigade canadese restarono nelle retrovie come riserve, così come la 1st e la 2nd Division canadese.