Sugherella è un quartiere della città di Grosseto, in Toscana.

Il quartiere insiste sul settore urbano nord-orientale, posto oltre il tracciato del canale diversivo dell'Ombrone, e deve il suo nome alla storica tenuta della Sugherella, documentata sin dal XVII secolo. L'urbanizzazione di quest'area venne prevista dal piano regolatore di Luigi Piccinato del 1971 e venne attuata tra il 1979 e il 1985 con l'edificazione della zona "167 Nord". Ospitò fino al 2011 la sede della circoscrizione Pace, così chiamata in quanto comprendeva tutta l'area urbana posta a nord di viale della Pace.

Storia Il territorio su cui insiste il quartiere era conosciuto come piano della Molla sin dall'età medievale, in quanto attraversato dall'omonimo fosso che nasceva dal lago Bernardo, presso Istia d'Ombrone, per andare a confluire nel lago di Castiglione. Alla metà del XVII secolo sono già documentati una serie di nuclei agricoli con fattorie nel piano lungo la strada che collegava Grosseto, allora limitata al solo perimetro murario, con Roselle in direzione di Siena: la tenuta del Commendone, più vicina al fosso della Molla, e quella della Sugherella (o Sugarella), di poco a sud... Il toponimo, assai comune in Toscana (come per esempio Suvereto) è da ricondurre alla pianta di sughero, suber, con il suffisso "-ella" che è caratteristico di altre tenute agricole grossetane (Gorarella, Barbanella)..

La mancata manutenzione degli argini e dell'alveo del fosso Molla portarono a un progressivo impaludimento del luogo, che rese necessaria una lunga serie di interventi di regimazione idraulica, culminati con le sistemazioni operate da Leonardo Ximenes in età lorenese. Tra il 1828 e il 1830 venne realizzato il canale diversivo, che aveva il compito di trasportare i sedimenti del fiume Ombrone dalla località Bucacce presso San Martino nella palude castiglionese, secondo il metodo della colmata; il canale attraversava il piano, separando il territorio della Sugherella (a nord) da quello delle Salnitraie (o Sinitraie, a sud) e di fatto imponendosi come cesura naturale tra Sugherella e la città di Grosseto.. Nel 1864 la tenuta della Sugherella entrò a fare parte dei possedimenti del barone Bettino Ricasoli, già proprietario della tenuta di Barbanella.

I terreni oltre il canale diversivo, a destra della strada per Roselle nei pressi della fattoria, vennero individuati alla fine degli anni cinquanta del XX secolo come sito per la costruzione del nuovo ospedale Misericordia, i cui lavori ebbero inizio nel 1964.. L'edificazione dell'ospedale inaugurò l'espansione della città a nord del canale diversivo e un primo insediamento urbano venne previsto nel piano regolatore redatto da Luigi Piccinato e approvato nel 1971.. Il compito di curare la progettazione del moderno quartiere zona 167 fu affidato alla neocostituita associazione Architetti Riuniti Grossetani (ARG), di cui facevano parte dieci studi di architettura: Cappelli, Di Salvo, Gentili, Giacolini, Luzzetti, Mangani, Marliani, Moni, Piemontese e Santini; la progettazione architettonica venne coordinata da Mario Luzzetti e Mario Santini.. I lavori per la costruzione del P.E.E.P. "Sugherella" furono avviati nel 1979 e continuarono per circa un decennio, fino all'ultimazione della chiesa parrocchiale dedicata alla Santa Famiglia, consacrata nel 1989, anno in cui il quartiere ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II.

In via Unione Sovietica ebbe sede la circoscrizione 4 Pace del comune di Grosseto fino alla sua soppressione nel 2011. Il quartiere iniziò a espandersi disordinatamente nel corso degli anni novanta attraverso varie lottizzazioni residenziali e con l'edificazione di una grande zona artigianale; nel periodo a cavallo con il secondo millennio, si venne a formare un secondo centro per i servizi ed esercizi commerciali nell'area di via Svizzera, nella zona nota come Cittadella, dal nome dell'impresa immobiliare proprietaria dei terreni.. L'espansione procedente per lottizzazioni isolate ha continuato per tutto il primo ventennio del XXI secolo, seppure con interventi di dimensioni ridotte (Il Borgo, Oliveta Nord, Sugherella 1 e 2, Lemarangi, Borgonovo) che hanno riempito i vuoti urbani saldando tra di loro le varie aree di espansione. Nel 2016 è stata inaugurata la grande area commerciale del Commendone.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa della Santa Famiglia La chiesa della Santa Famiglia è la principale chiesa parrocchiale del quartiere, situata in via Unione Sovietica. La parrocchia venne eretta dal vescovo Adelmo Tacconi il 1º novembre 1979, con la dedicazione alla Santa Famiglia selezionata dall'assemblea del primo convegno ecclesiale tenutosi nel mese di settembre. I lavori di costruzione dell'edificio di culto, progettato dall'ingegnere Enzo Pisaneschi, furono affidati all'impresa Piccionetti ed ebbero inizio il 10 marzo 1983.. La consacrazione della chiesa avvenne il 9 aprile 1989. Il mese successivo, il 21 maggio, la chiesa ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II, che vi celebrò la messa. Le sue linee tondeggianti che richiamano un minareto rendono questa chiesa una delle più originali e caratteristiche della città.

Chiesa di Madre Teresa di Calcutta La chiesa di Madre Teresa di Calcutta è la seconda chiesa parrocchiale del quartiere, situata in via Stati Uniti. La parrocchia fu istituita nel 2004 dal vescovo Franco Agostinelli con la dedicazione alla beata Teresa di Calcutta. Il progetto fu inizialmente affidato all'architetto Paolo Borghi, ma dopo la sua morte avvenuta nel 2002, venne dato l'incarico all'architetta Stefania Ritti. I terreni furono donati alla diocesi di Grosseto dalla ditta La Cittadella e nel 2006 venne completata la sala polivalente, che svolse provvisoriamente le funzioni parrocchiali. Il cantiere del complesso parrocchiale e della chiesa, condotto dalle imprese Fidia e Massai, fu aperto il 28 dicembre 2015, per un costo complessivo di euro. La chiesa fu consacrata dal vescovo Rodolfo Cetoloni il 2 dicembre 2018.

Architetture civili Fattoria del Commendone, storica tenuta con fattoria e casa padronale situata a nord del quartiere. Fattoria del Poggione, storica tenuta formata da più edifici ottocenteschi, è di proprietà della famiglia Pallini e sede dell'omonima azienda agricola. Fattoria del Poponaio, antica fattoria situata nell'area a nord dell'omonima zona artigianale, è sede di un centro ippico. Fattoria della Sugherella: tenuta documentata sin dal XVII secolo, inglobata nel tessuto urbano dalla quale ha avuto origine il quartiere, era formata dai due edifici della fattoria e della villa padronale. La prima è stata completamente ristrutturata nel 2012 per ricavarne appartamenti e integrata nel contesto urbano di una lottizzazione residenziale; la villa, di proprietà della famiglia Sgherri, mantiene invece il proprio aspetto di edificio padronale, con un ampio giardino alberato che la nasconde e la tiene isolata dal resto del quartiere. All'interno della villa ha il proprio studio la scultrice Lea Monetti.

Monumenti Cippo a Leonardo Madoni, opera situata in via Etiopia dedicata alla memoria di Leonardo Madoni, sottotenente di vascello e medaglia d'oro al valor militare, deceduto in Cirenaica nel 1941. Monumento ai caduti sul lavoro, situato in piazza Nazioni Unite, è stato realizzato da Mario Martini nel 1987... Monumento alle vittime di ogni forma di criminalità, situato nell'area verde in angolo tra via Repubblica Dominicana e via Marocco, è stato collocato il 21 maggio 2005.. Si tratta di una scultura in pietra e in ferro, opera di Luisa Santamarianova, costituita da una fiaccola ardente posizionata su un grosso basamento in pietra. Monumento al badilante, opera scultorea di Antonio Lazari situata in via Monte Labbro nei pressi del Ponte Massa e del canale diversivo.. La scultura, alta 4,5 metri, è stata inaugurata il 10 agosto 2008 e raffigura il "badilante", in omaggio a tutti i lavoratori della terra che hanno contribuito alle opere di bonifica della Maremma.

Società Istituzioni, enti e associazioni Centro servizi di Stato

Il centro servizi di Stato è un centro polifunzionale che ospita le sedi centrali della Questura, della polizia stradale e dei vigili del fuoco di Grosseto. È situato lungo il tracciato del canale diversivo, sul quale affaccia volgendo le spalle al quartiere e all'area artigianale che si sviluppano a nord, e si compone di vari edifici (uffici, caserme, alloggi) sui quali spicca per altezza e dimensioni la costruzione del palazzo della Questura, formato da cinque torri comunicanti. Il centro polifunzionale venne pensato per raggruppare in un unico luogo decentrato le sedi operative della polizia, della polstrada e dei vigili del fuoco, al fine di migliorarne le attività logistiche (la polizia aveva sede nel palazzo del Governo, mentre i vigili del fuoco in una caserma costruita nel 1953 su via Senese).

Il progetto fu curato dall'architetto Carlo Quintelli e i lavori ebbero inizio nel 1992. Tuttavia, ben presto le ditte che avevano ricevuto in concessione i lavori esaurirono le disponibilità del finanziamento: se la sede dei vigili del fuoco poté essere terminata e inaugurata nel 1999, il resto del progetto dovette essere interrotto, lasciando per oltre dieci anni lo "scheletro" dei pilastri in cemento armato della sede della Questura. Nel 2003 i lavori poterono essere ripresi dopo lo sblocco di nuovi finanziamenti, con un progetto rielaborato dall'ingegnere Bruno Giannone, capo della sezione di Grosseto del Provveditorato alle opere pubbliche, con la consulenza esterna degli studi di progettazione di Massimo Biagini, Marcello Mersi, Luca Sani, Roberto e Stefano Sgherri. L'inaugurazione avvenne il 19 maggio 2007, alla presenza del ministro Giuliano Amato e del capo della polizia Gianni De Gennaro.

Ospedale Misericordia di Grosseto L'ospedale Misericordia di Grosseto, struttura sanitaria di riferimento del capoluogo maremmano nell'ambito dell'Azienda USL Toscana sud est, è stato realizzato tra il 1964 e il 1974 su progetto di Mario Luzzetti e Umberto Tombari. Raccoglie un ampio bacino di utenza dall'intera provincia, ma anche da altre zone della Toscana meridionale e del Lazio settentrionale. All'esterno della struttura è presente una pista di atterraggio per il servizio di elisoccorso. L'ospedale è stato progressivamente ampliato a partire dagli anni novanta, con l'edificazione di plessi aggiuntivi che sono andati ad addossarsi al retro della struttura, fino alla costruzione di un secondo edificio adiacente, progettato dall'architetto Fabrizio Rossi Prodi e inaugurato nel 2019.

Caserma Rotilio Barbetti Lungo via Senese, tra il tracciato del canale diversivo e l'ospedale cittadino, si trova l'ex caserma Rotilio Barbetti, che ha ospitato il deposito centrale di artiglieria e difesa del Ministero della difesa. Agli inizi del Novecento qui sorgeva uno stabilimento adibito al ricovero e manutenzione del materiale ferroviario della società Ansaldo, quale capolinea della ferrovia Cana-Arcille-Grosseto. La Ansaldo era anche proprietaria dell'intera tenuta del Poggione, che venne venduta nel 1926 a Benedetto Pallini, fatta eccezione dello stabilimento e della linea ferroviaria.. L'attività della linea a rotaia venne sospesa nel 1930 e due anni dopo l'area venne acquistata dal Demanio e trasformata nel 1934 in "Parco nazionale materiale bellico". Divenuto autonomo nel 1975 a servizio delle Forze armate, il parco artiglieria fu poi messo alle dipendenze del Comando servizi trasporti e materiali dell'Esercito Italiano nel 1995 e infine chiuso. Il 28 maggio 2020 è stato siglato un accordo da parte di Ministero della difesa, Ministero della giustizia e Agenzia del demanio per la trasformazione dell'ex caserma in istituto penitenziario.

Reggimento Savoia Cavalleria