Considerato uno dei migliori piloti della sua generazione, nell'arco della sua carriera in Formula 1 ha gareggiato con Sauber, McLaren, Ferrari, Lotus e Alfa Romeo Racing. È stato vice-campione del mondo con la McLaren nel e nel e campione iridato nella stagione con la Ferrari. È l'ultimo pilota ad aver conquistato il titolo iridato con la Ferrari.
Räikkönen è il pilota che è arrivato in Formula 1 con il minor numero di gare ufficiali disputate in monoposto (appena ventitré corse alle spalle). Nel corso della sua carriera in Formula 1 ha vinto 21 Gran Premi (10 con la Ferrari, 9 con la McLaren e 2 con la Lotus) diventando il finlandese con più vittorie all'attivo e ha detenuto per due anni il record di pilota con il maggior numero di Gran Premi disputati, primato raggiunto nel Gran Premio dell'Eifel 2020, superando il precedente del brasiliano Rubens Barrichello, successivamente eguagliato e superato da Fernando Alonso nel Gran Premio di Singapore 2022.
Soprannominato Iceman ("uomo di ghiaccio”) ma anche KR7, secondo un sondaggio, Kimi Räikkönen sarebbe il secondo pilota più amato dai tifosi della Ferrari dopo Michael Schumacher.
Tra il 2010 e il 2011 ha inoltre partecipato, durante il momentaneo ritiro dalla Formula 1, al campionato del mondo rally, disputando 22 gare e raccogliendo 59 punti, e ad alcune prove della NASCAR. Nel 2022 ritorna a correre per la prima volta dopo il suo addio alla Formula 1 in una gara della NASCAR Cup Series.
Nel 2011 ha fondato il team IceOne Racing con il quale ha corso nel campionato del mondo rally. Il team si è poi allargato al settore del motocross, diventando dal 2022 il team ufficiale della Kawasaki nel campionato mondiale di motocross, anno nel quale Räikkönen inizia a svolgere il ruolo da Team Principal. Nel 2025 conquista il suo primo titolo mondiale piloti da dirigente sportivo nella classe MXGP con Romain Febvre.
Carriera Gli inizi
Nasce in una famiglia non molto facoltosa: il padre Matti è un costruttore di strade, mentre il fratello Rami è un pilota di rally che gareggia nel campionato finlandese di Formula 3. Pilota poliedrico, ha gareggiato in diverse discipline motoristiche; nel 2011 ha fondato un Team che ha preso parte al Mondiale di Motocross, chiamandolo Ice 1 Racing. Pratica snowboard, è appassionato di hockey su ghiaccio e quando torna nella propria città natale assiste sempre alle partite della sua squadra del cuore, gli Espoo Blues. È noto per il suo modo di gareggiare freddo e distaccato e per il suo carattere schivo e poco disponibile per interviste e incontri con i media, che gli è valso il soprannome di Iceman; ciò non gli ha tuttavia impedito di conquistarsi un grandissimo numero di sostenitori. Nel 2006, durante il GP del Brasile, destò scalpore un episodio in cui l'ex-pilota Martin Brundle gli domandò come mai non avesse salutato Pelé, Räikkönen rispose “informandolo”, in modo molto colorito, che “era in bagno”.
A otto anni mosse i primi passi nel kart. Nel 1999 approdò nel campionato britannico di Formula Renault, con il team Manor. L'anno successivo conquistò il titolo grazie a 7 vittorie su 10 gare, 7 pole e 6 giri veloci. Nello stesso anno, gareggiò anche nella Formula Renault internazionale, dove ottenne 2 vittorie, 2 pole e 2 giri veloci. Su 23 gare alle quali aveva partecipato fino a quel momento in monoposto, Kimi aveva avuto successo in oltre il 50%, ottenendo 13 vittorie, fatto che attirò l'attenzione di Peter Sauber dell'omonima scuderia di Formula 1.
Formula 1 (2001-2009) Sauber lo invitò a una sessione di test sulla pista del Mugello, questa volta attirando anche l'attenzione del plurititolato Michael Schumacher, lì presente per dei collaudi con la Ferrari; al test prese parte anche il pilota collaudatore del team Sauber, Enrique Bernoldi, fortemente spinto dallo sponsor Red Bull verso un posto da titolare per la stagione successiva. I tempi sul giro del giovane finlandese furono eccellenti e migliori di quelli di Bernoldi, tanto che Peter Sauber decise di ingaggiarlo per il campionato (pur contro il parere di Helmut Marko che continuava a spingere fortemente per il brasiliano): per la prima volta nella storia esordiva in F1 un pilota che aveva disputato sino a quel momento solo 23 gare, di cui peraltro nessuna nelle tradizionali formule propedeutiche alla massima categoria motoristica (quali la Formula 3 o Formula 3000).
Il debutto con la Sauber (2001) 2001
Il debutto in Formula 1 avviene nel Gran Premio d'Australia, con una superlicenza FIA provvisoria valida per le prime sei gare, al volante di una Sauber-Petronas. Il suo debutto fu impressionante, arrivando al 6º posto e guadagnando il primo punto mondiale. Una curiosità riguardo a questa sua prima gara fu il fatto che il pilota si sarebbe addormentato a bordo della vettura pochi minuti prima della partenza, dimostrando di non patire per nulla la tensione del debutto in Formula 1. Dopo la corsa la federazione sportiva concesse definitivamente la superlicenza.
Alla fine della sua prima stagione Räikkönen racimolò 9 punti complessivi, posizionandosi al 10º posto nella classifica finale del campionato del mondo, giungendo spesso davanti al suo compagno di squadra Nick Heidfeld, 7º a fine stagione. Il finlandese fu vittima di un brutto incidente in Giappone a Suzuka insieme alla Jordan di Alesi, ma ne uscì senza danni. Data la sua stagione da debuttante, Ron Dennis lo scelse per sostituire in McLaren il posto lasciato vuoto dal due volte campione del mondo Mika Häkkinen, suo connazionale.
Il quinquennio con la McLaren (2002-2006) 2002
Nel passò alla McLaren-Mercedes, che versò una somma pari a 50 milioni di euro per averlo in squadra insieme a David Coulthard. Al debutto con la nuova scuderia, colse il primo podio della carriera giungendo 3º nel Gran Premio d'Australia e ottenendo il giro più veloce. Nel Gran Premio di Francia a Magny-Cours sfiorò la prima vittoria ma, a pochi giri dalla fine, scivolò su una macchia d'olio non segnalata lasciata dalla Toyota di McNish alla curva Adelaide e venne sorpassato da Michael Schumacher, terminando la gara in seconda posizione.
Il finlandese diede buone prove anche sotto il diluvio a Silverstone, dove fu l'unico tra i piloti con gomme Michelin capace di reggere il ritmo dei piloti Ferrari con le più performanti Bridgestone mentre in Belgio, sulla pista di Spa-Francorchamps, riuscì a qualificarsi in prima fila, dietro al solo Schumacher. Il finlandese, nonostante le buone prestazioni, in particolare nel periodo estivo, alla fine della stagione accumulò solo 24 punti che gli valsero il 6º posto finale. Durante la stagione si dimostrò spesso più veloce del compagno di squadra David Coulthard, ma fu spesso colpito da guasti meccanici tanto da contare ben 10 ritiri.
2003
Il per Räikkönen fu estremamente positivo: pur disponendo della vettura dell'anno precedente seppur modificata (la MP4-18 non gareggiò mai), si ritrovò leader all'interno del suo team e si giocò la vittoria del mondiale sino all'ultima gara. Dopo un terzo posto iniziale ottenuto nel Gran Premio d'Australia, in Malesia arrivò la prima vittoria in carriera. Nel Gran Premio del Brasile venne dato per vincitore ma nei giorni successivi la vittoria fu assegnata a Giancarlo Fisichella per un errore dei commissari.
La stagione continuò con buoni risultati e grazie ai numerosi podi conquistati, Räikkönen rimase in lotta per il titolo mondiale fino all'ultimo gran premio, contro il pilota della Ferrari Michael Schumacher e il pilota della Williams Juan Pablo Montoya. Alla fine della stagione si classificò 2º con 91 punti complessivi, solamente due in meno del campione tedesco e davanti al colombiano.
2004
La stagione fu meno fortunata, costellata da numerosi ritiri per guasti meccanici, a causa della scarsa competitività della vettura. Dopo poche gare il finlandese venne inoltre a conoscenza che per l'anno successivo avrebbe avuto un nuovo compagno di squadra: il colombiano Juan Pablo Montoya, proveniente dalla Williams.
A metà stagione il team fornì una vettura profondamente modificata e i risultati iniziarono a migliorare: a Silverstone ottenne la pole e insidiò Michael Schumacher fino all'ultimo giro, dovendosi poi accontentare del secondo posto. Due settimane più tardi in Germania, invece, fu costretto al ritiro mentre duellava con il tedesco quando era al comando, mentre nel Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps riuscì a vincere dopo una gara in cui si rese protagonista di numerosi sorpassi anche ai danni di Michael Schumacher il quale, giungendo comunque secondo a traguardo, riuscì ad aggiudicarsi il titolo mondiale.
2005
Dopo un inizio difficile, nel Räikkönen dimostrò di poter lottare per il mondiale con il rivale Fernando Alonso. Il finlandese, nonostante un forte ritardo dalla vetta del mondiale dopo le prime quattro gare, riuscì a ridurre il distacco con due vittorie consecutive in Spagna e Monaco, e altre quattro in Canada, Ungheria, Turchia e Belgio. Nel Gran Premio d'Europa fu però vittima di un cedimento alla sospensione quando era leader della gara.
Il finlandese fu spesso colpito da rotture al propulsore ed è stato più volte costretto a rimontare, riuscendo comunque a portarsi per ben 7 volte sul primo gradino del podio. La stagione si concluse poi con una vittoria in Giappone, ottenuta a seguito di una delle più belle gare della sua carriera. Partendo 17º in griglia, si rese subito protagonista di sorpassi ai danni di Michael Schumacher e del già laureato campione del mondo Fernando Alonso. Grazie anche a un'ottima strategia ai box, riuscì a portarsi alle spalle di Giancarlo Fisichella a 5 giri dalla fine e completò la sua rimonta compiendo un bellissimo sorpasso a danni del romano a poche curve dalla bandiera a scacchi. I problemi di affidabilità della McLaren, oltre che un inizio di stagione difficile in cui perse terreno in classifica nei confronti dei rivali, vanificarono gli sforzi consegnando il titolo ad Alonso e alla Renault. In questa stagione su 19 gare ha ottenuto ben 10 giri veloci in gara, record assoluto detenuto a pari merito con Michael Schumacher.
Nel 2005 ha fondato la scuderia di Formula 3 Räikkönen Robertson Racing, venduta nel 2010 e rinominata in Double R Racing.
2006
Nel la mancanza di affidabilità e di competitività della sua McLaren-Mercedes lo esclusero subito dalla lotta per il titolo mondiale e non riuscì a vincere nessun gran premio, conquistando ugualmente 65 punti, 3 pole position e terminando al quinto posto alle spalle dei piloti Ferrari e Renault. Sfiorò la vittoria solo in Ungheria dove però fu costretto al ritiro per un incidente con il doppiato Vitantonio Liuzzi e a Monaco dove si ritirò ancora per guai tecnici, nonostante fosse l'unico pilota in pista a tenere il ritmo di Alonso.
A Monza, quando il tedesco ufficializzò il suo ritiro, la Ferrari confermò l'ingaggio di Räikkönen come successore e il finlandese concluse la gara secondo proprio dietro a Michael Schumacher.
Il passaggio alla Ferrari, il titolo iridato e il primo ritiro (2007-2009)
2007
Il debutto al volante della F2007, la nuova macchina della Ferrari che ha utilizzato nel corso del mondiale di Formula 1 , avvenne il 30 gennaio 2007 a Valencia. Iniziò la stagione vincendo il Gran Premio d'Australia dove ottenne pole position e giro più veloce (solo Fangio e Mansell erano riusciti a fare altrettanto al debutto con una Ferrari). Le due gare successive gli fanno conquistare due terzi posti, il primo in Malesia, dove il motore era stato limitato nei giri a causa di una piccola perdita d'acqua sul finire del Gran Premio d'Australia, e uno in Bahrein.