Fantaghirò è un media franchise che ha prodotto cinque miniserie televisive di genere fantasy-fantastico andate in onda a cadenza annuale (escluso un anno) tra il 1991 e il 1996 e una serie animata del 1999. Le serie tv furono prodotte da Reteitalia, per la regia di Lamberto Bava. La serie animata venne prodotta dallo studio di animazione spagnolo BRB Internacional e dall'italiana Mediaset.

Le musiche delle serie furono scritte da Amedeo Minghi. La trama si svolge in un tipico ambiente fantasy, tra principesse, streghe, maghi e creature leggendarie. I principali interpreti sono Alessandra Martines e Kim Rossi Stuart.

Trama Fantaghirò

Fantaghirò è la più giovane delle figlie del re, al quale causa molti problemi perché vorrebbe combattere. Il re nemico, Romualdo, invita l'altro re a finire la guerra che va avanti da secoli tra i due regni, mediante un singolo duello. Ma soltanto una delle sue figlie potrà prestarsi al duello: sarà proprio Fantaghirò.

Fantaghirò 2

Fantaghirò e Romualdo stanno per sposarsi, ma il tutto viene interrotto quando la Strega Nera rapisce il padre di Fantaghirò. La Strega ordina che Fantaghirò e Romualdo stiano alle sue regole, ma quest'ultimo non obbedisce e dichiara guerra. Quindi parte per la guerra lasciando a casa Fantaghirò che ha giurato di non riprendere in mano un'arma per il resto della sua vita. Fantaghirò però rompe la promessa, scoprendo che il piano della Strega Nera è molto più sinistro.

Fantaghirò 3

A Tarabas, il più crudele e potente dei maghi, viene profetizzato che il suo potere sarà sconfitto dall'innocenza di un figlio di Re. Ossessionato dall'idea, ordina di rapire tutti i bambini di discendenza reale di tutto il mondo. Quando i figli delle sorelle di Fantaghirò diventano anche loro obiettivi dei rapitori, lei e Romualdo li proteggono. Accidentalmente, durante la lotta, Romualdo cade in un fiume maledetto e si trasforma in pietra. Fantaghirò capisce quindi che dovrà trovare Tarabas se vuole riportare in vita l'amato, ma lo stregone s'innamora di lei e allora aumenterà la posta in gioco.

Fantaghirò 4

Una nube nera attraversa tutti i regni della Terra, distruggendo ogni cosa e sradicando interi castelli dal suolo. Perso il suo palazzo e tutti i suoi cari, Fantaghirò si allea col giovane principe Parsel per cercare l'origine di quel maleficio. Il suo viaggio la porta nel lontano Oriente, nel regno di Tohor, dove ritrova lo stregone Tarabas, il nemico di un tempo convertito al bene dall'amore per la bella amazzone.

Fantaghirò 5

Fantaghirò viene catturata dalla sua eterna nemica, la Strega Nera, che vuole decapitarla per recuperare i suoi malefici poteri ed opporsi così all'orco Senzanome, un crudele pirata che viaggia da un mondo all'altro col suo galeone volante, cercando di conquistarli tutti e nutrendosi di bambini. Poco prima dell'esecuzione, Fantaghirò viene provvidenzialmente salvata dalla Pianta dei Desideri e trasferita nel Regno dell'Altrove, un mondo in cui non esistono né la violenza né le armi, ma che è appena stato attaccato proprio da Senzanome.

Produzione Ideazione e successo

La saga televisiva di Fantaghirò nasce alla fine degli anni ottanta ispirandosi alla fiaba popolare italiana Fanta-Ghirò, persona bella. Il progetto prese forma nel 1989 su iniziativa del regista Lamberto Bava, che dichiarò di essersi ispirato tanto al cinema fantastico degli anni cinquanta — in particolare ai film mitologici dedicati a Ercole e Maciste — quanto all’immaginario Disney e al fumetto Diabolik. In origine Fantaghirò era concepito come un unico film televisivo, ma l’elevato costo della produzione portò alla decisione di suddividerlo in una miniserie.

L’adattamento della fiaba originale, estremamente breve, venne affidato allo sceneggiatore Gianni Romoli, che sviluppò una trama più complessa e articolata, preservando la struttura fiabesca di base ma ampliando i personaggi e i conflitti narrativi. Uno degli obiettivi principali della produzione, condiviso con la dirigenza Mediaset, era la creazione di un prodotto da prima serata capace di coinvolgere un pubblico familiare.

Il titolo inizialmente previsto era La grotta dalla rosa d’oro, riferimento a uno degli elementi scenografici centrali della narrazione, che fungeva da sfondo ricorrente alle avventure della protagonista. La prima miniserie venne completata nel 1990, ma rimase inutilizzata per circa un anno prima della messa in onda. Il successo ottenuto al momento della trasmissione decretò l’avvio di una produzione seriale, con la realizzazione di numerosi sequel.

Cast

La scelta di affidare il ruolo principale ad Alessandra Martines incontrò iniziali perplessità, ma venne fortemente sostenuta da Bava e si rivelò determinante per l’identità e il successo della saga. Per il ruolo di Romualdo venne scelto Kim Rossi Stuart, all’epoca agli inizi della carriera. L’attore ha successivamente espresso un giudizio critico sull’esperienza, ricordando le difficoltà vissute sul set e l’insicurezza legata alle proprie capacità interpretative. Nel corso della saga Rossi Stuart manifestò il desiderio di abbandonare il personaggio, portando a una progressiva riduzione della sua presenza fino all’uscita definitiva dal cast in Fantaghirò 4.

Le scelte di casting risposero inoltre a una precisa strategia internazionale: la presenza, nella prima miniserie, di interpreti come Mario Adorf, Jean-Pierre Cassel ed Angela Molina contribuì a rendere la serie appetibile anche al di fuori del mercato italiano. Con Fantaghirò 2 entrò stabilmente nella saga Brigitte Nielsen, nel ruolo della Strega Nera. Il personaggio, concepito da Romoli con tratti volutamente eccessivi e teatrali, divenne uno degli elementi più riconoscibili dell’intera serie grazie all’interpretazione dell’attrice, che contribuì in modo decisivo alla sua popolarità. La Strega Nera rimase una presenza ricorrente nei capitoli successivi, assumendo un ruolo centrale nell’evoluzione narrativa della saga. Nel terzo film, a seguito del ridimensionamento del ruolo di Romualdo, venne introdotto il personaggio di Tarabas, interpretato da Nicholas Rogers, all’epoca modello australiano privo di una formazione attoriale strutturata. La scelta fu motivata dal forte impatto visivo dell’attore, ritenuto ideale per incarnare una figura oscura e ambigua. Nonostante le difficoltà iniziali, Rogers divenne uno dei volti più iconici della saga. Il cast continuò ad arricchirsi di interpreti di fama internazionale, come Ursula Andress e Horst Buchholz. L’assenza definitiva di Kim Rossi Stuart in Fantaghirò 4 portò a soluzioni narrative alternative, come la trasformazione del personaggio di Romualdo in Fiodor, interpretato fisicamente da Riccardo Serventi Longhi sotto un complesso trucco prostetico.

Riprese

Le miniserie vennero girate in Slovacchia e Repubblica Ceca, all'epoca costituenti lo Stato della Cecoslovacchia, precisamente nel Castello di Bouzov, nel Castello di Pernštejn e a Lednice in Repubblica Ceca e nel Castello di Bojnice in Slovacchia. La scelta di queste location era motivata sia da ragioni economiche sia dalla possibilità di sfruttare ambientazioni rurali e architetture adatte a ricreare un immaginario medievale. La produzione si avvalse di stuntman e maestri d’armi locali, elevando il livello tecnico delle scene d’azione rispetto agli standard televisivi dell’epoca. Nel quarto film, la troupe girò anche in location asiatiche per conferire un fascino esotico al racconto.

L'insuccesso della quinta miniserie e la cancellazione dei sequel Fantaghirò 5 fu il quinto e ultimo capitolo della saga televisiva fantasy creata da Bava e Romoli. La miniserie rappresenta una netta rottura rispetto ai precedenti episodi, introducendo un cast quasi completamente rinnovato, tra cui Remo Girone nei panni dell'antagonista Senza Nome, fatta eccezione per Alessandra Martines e per Brigitte Nielsen. Originariamente, Fantaghirò 5 avrebbe dovuto fungere da primo capitolo di una nuova trilogia, destinata a proseguire con un sesto e un settimo episodio. Tuttavia, il quinto film registrò un vistoso calo di ascolti, attribuito in larga parte al netto cambiamento del cast e alla percezione negativa dei fan storici. Di conseguenza, i piani per ulteriori sequel furono definitivamente abbandonati. Il finale di Fantaghirò 5 rimane “aperto”, senza rappresentare una vera conclusione della serie.

Il sesto capitolo avrebbe dovuto mostrare la protagonista alle prese con viaggi attraverso realtà alternative, mentre il settimo avrebbe previsto uno scontro con una versione malvagia di se stessa prima di tornare tra le braccia del suo primo e unico amore, Romualdo.

Nel 2007, in seguito alle continue richieste dei fan, Bava e Romoli presentarono a Mediaset un progetto di sequel intitolato Il ritorno di Fantaghirò. Le interpreti originali Alessandra Martines e Brigitte Nielsen, insieme a Nicholas Rogers, avevano dato la loro disponibilità a riprendere i rispettivi ruoli. Tuttavia, la produzione non fu realizzata a causa di difficoltà co-produttive e dei costi ritenuti eccessivi per l’epoca.

Personaggi principali Introdotti in Fantaghirò Fantaghirò Fantaghirò è la protagonista indiscussa dell’intera saga, una principessa guerriera dotata di grande spirito, coraggio e determinazione. Cresciuta in un regno dove le donne sono destinate a ruoli tradizionali, Fantaghirò sfida le aspettative sociali, desiderando ardentemente combattere e proteggere il suo popolo. Nel primo film, sotto la guida della Strega Bianca (che assume varie forme per aiutarla), Fantaghirò si traveste da cavaliere per duellare con il principe nemico Romualdo e porre fine a una guerra decennale tra i loro regni. Nel corso della saga la vediamo evolvere da principessa ribelle a eroina matura, affrontare magie oscure, salvare amici e alleati, e infine intraprendere missioni in mondi paralleli. È interpretata da Alessandra Martines.

Romualdo Romualdo è il principe del regno nemico all’inizio della storia e il principale interesse amoroso di Fantaghirò. Dotato di uno spirito nobile e di grande senso dell’onore, Romualdo desidera porre fine alla guerra ingiusta tra il suo popolo e quello di Fantaghirò. Nel primo film, sfida Fantaghirò in duello senza sapere che dietro l’armatura si cela una donna; resta profondamente affascinato da lei e, una volta scoperta la sua identità, si innamora perdutamente. È interpretato da Kim Rossi Stuart.

Strega Bianca La Strega Bianca è una figura magica benevola e misteriosa che guida Fantaghirò sin dall’infanzia. Apparendo in diverse forme (come strega, animale o Cavaliere Bianco), è colei che salva Fantaghirò da situazioni mortali fin da quando era bambina. È saggia, protettiva e dotata di poteri magici che usa per consigliare, educare e talvolta salvare la principessa, insegnandole anche come combattere e affrontare l’ignoto. È interpretata da Ángela Molina (in Fantaghirò) e da Katarina Kolajová (in Fantaghirò 2).

Re Il Re è il padre di Fantaghirò e delle sue due sorelle, Caterina e Carolina. All’inizio del primo film è scettico sul carattere ribelle della figlia minore, ma gradualmente impara ad apprezzare il suo valore, accettandola nel ruolo di duellista e guerriera per salvare il regno. È interpretato da Mario Adorf.

Carolina e Caterina Carolina e Caterina sono le sorelle maggiori di Fantaghirò. Carolina è spesso presentata come la romantica ingenua, mentre Caterina è più riflessiva e ragionevole. Alla fine della prima miniserie sposano Ivaldo e Cataldo. Carolina è interpretata da Kateřina Brožová, mentre Caterina da Ornella Marcucci e, successivamente, in Fantaghirò 3, da Barbora Kodetovà.

Ivaldo e Cataldo Ivaldo e Cataldo sono i bracci destri di Romualdo che, alla fine della prima miniserie, sposano Carolina e Caterina, le sorelle di Fantaghirò. Ivaldo è interpretato da Tomáš Valík e Cataldo da Stefano Davanzati.

Introdotti in Fantaghirò 2

Strega Nera