Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (in sigla CNEL) è un organo di rilievo costituzionale italiano previsto dall'art. 99 della Costituzione con funzione consultiva rispetto al Governo, alle Camere e alle Regioni, e dotato di iniziativa legislativa autonoma.
Dal 1958 ha prodotto oltre mille documenti a supporto dell’attività parlamentare e dei processi decisionali pubblici tra cui 38 disegni di legge e 254 pareri per il Parlamento e il Governo. Dal 2019 promuove consultazioni pubbliche come strumento di democrazia partecipata per consentire a tutti i cittadini di esprimere il loro parere su temi di particolare interesse, sociali ed economici.
Presso il CNEL è istituito l'Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, nel quale sono depositati gli originali di questi documenti siglati del rappresentanti legali delle parti sociali e che conferisce esigibilità legale a tali atti.
Organismi simili di partecipazione alla gestione del potere, in cui è rappresentata l'intera società civile, sono presenti in tutti i regimi democratico-liberali del primo dopoguerra, poi riformati: il Volkswirtschaftsrat (Bismarck, 1881) riformato nella Costituzione del 1919, il Conseil économique, social et environnemental (Francia, 1919), il Consiglio Nazionale delle Corporazioni (Italia, 1930), il Consejo Económico y Social (Spagna, 1991) e il National Economic Council (Stati Uniti d'America, 1993). In nessuno di questi paesi, però, tali organismi sono di rilievo costituzionale.
Funzioni La Costituzione (art. 99) qualifica il Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro Organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge e gli conferisce il potere di iniziativa legislativa, unitamente alla facoltà di contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale nel rispetto dei principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge.
La Legge (30 dicembre 1986, n. 936), in attuazione del disposto costituzionale, precisa l’ambito di azione dell’Organo e gli fornisce i necessari strumenti di azione. L’ambito delle materie su cui insiste l’attività del Cnel è enunciato negli articoli 10 e seguenti della Legge e ricomprende:
politica e programmazione economica e sociale congiuntura economica politica dell’Unione europea ed attuazione della stessa andamenti generali, settoriali e locali del mercato del lavoro assetti normativi e retributivi espressi dalla contrattazione collettiva tenuta dell’Archivio nazionale dei contratti e accordi collettivi con particolare riferimento alla contrattazione integrativa di secondo livello livelli e qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini valutazione delle politiche pubbliche
Il contributo all'elaborazione della legislazione, e la consulenza alle Camere e al Governo, nelle materie sopra elencate, sono espressi dal CNEL sia attraverso atti deliberati per iniziativa autonoma che su richiesta di altri Organi costituzionali.
In particolare il CNEL:
valutazioni e proposte sui più importanti documenti ed atti di politica e di programmazione economica e sociale; pareri, obbligatori e non vincolanti; rapporti sugli andamenti generali, settoriali e locali del mercato del lavoro e sugli assetti normativi e retributivi espressi dalla contrattazione collettiva; esame, sulla base dei rapporti predisposti dal Governo, le politiche comunitarie e la loro attuazione; osservazioni e proposte di propria iniziativa; studi, indagini e ricerche di propria iniziativa; relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini; tenuta e aggiornamento dell'Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro nel settore pubblico, predisponendo una relazione annuale sullo stato della contrattazione collettiva nelle pubbliche amministrazioni; conferenza annuale sull'attività compiuta dalle amministrazioni pubbliche, per la discussione e il confronto sull'andamento dei servizi delle pubbliche amministrazioni e sui problemi emergenti; designazione di rappresentanti delle categorie produttive e di componenti in organismi pubblici a carattere nazionale.
Tale disciplina è contenuta nella legge n. 936 del 1986. La stessa norma (art. 16) istituisce presso il CNEL l'Archivio unico nazionale dei contratti collettivi di lavoro, firmati in originale dalle parti sociali, sia nazionali sia decentrati, del settore pubblico e privato.
La Costituzione si limita a definire due specifiche competenze: la titolarità dell'iniziativa legislativa e la competenza a elaborare "la legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i principi stabiliti dalla legge" che sono assai restrittivi.
La legge 15 maggio 2025 n. 76 (art. 13) ha ampliato gli ambiti di competenza del CNEL modificando la legge n. 936 del 1986 (nuovo art. 17-bis) e istituendo la Commissione Nazionale Permanente per la partecipazione dei lavoratori, la cui prima composizione è stata nominata per decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 4 agosto 2026. Questa Commissione, composta da 17 membri, può essere partecipata anche da consiglieri che non siedono al CNEL ed elegge al suo interno il Presidente, che dura in carica per cinque anni.
Composizione L'art. 99, c. 1 della Costituzione prevede che esso sia composto «di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa». La sua composizione è disciplinata dall'art. 2 della legge n. 936 del 30 dicembre 1986 e successive modificazioni.
Sulla base della legge n. 214/2011, esso conta di 65 membri così suddivisi: il presidente, nominato con decreto del presidente della Repubblica, al di fuori degli altri componenti; 10 «esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica» di cui: 8 nominati direttamente dal presidente della Repubblica, 2 nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri; 48 «rappresentanti delle categorie produttive di beni e servizi nei settori pubblico e privato», di cui: 22 rappresentanti dei lavoratori dipendenti, tra i quali 3 «rappresentano i dirigenti e i quadri pubblici e privati»; 9 rappresentanti dei lavoratori autonomi e delle professioni; 17 rappresentanti delle imprese. 6 rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato. I membri del Consiglio restano in carica per cinque anni e possono essere riconfermati.
A supporto dell'attività dell'organo è istituito un Segretariato generale, composto da uffici che fanno capo al segretario generale, nominato con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il presidente del CNEL.
Attuali membri Inizio mandatoRappresentanzaPresidenteRenato Brunetta20 aprile 2023 -VicepresidentiFloriano Botta22 settembre 2023ConfindustriaClaudio Risso22 settembre 2023CISLFrancesco Aceto22 settembre 2023ColdirettiPierangelo Albini22 settembre 2023ConfindustriaCarlo Altomonte22 settembre 2023Esperto Presidenza della RepubblicaAlessandro Ambrosi22 settembre 2023ConfcommercioSilvano Barbalace22 settembre 2023Confartigianato Cna CasartigianiGianluca Bianco22 settembre 2023CISLStefano Biasioli22 settembre 2023ConfedirFiovo Bitti22 settembre 2023UGLFloriano Botta22 settembre 2023ConfindustriaMario Braga22 settembre 2023Consiglio nazionale periti agrari e periti agrari laureatiMassimo Brancato22 settembre 2023CGILGiuseppe Capanna22 settembre 2023ConfesercentiPaolo Carcassi22 settembre 2023UILGuido Carella22 settembre 2023CIDAAldo Carera22 settembre 2023CISLFrancesco Cavallaro22 settembre 2023CISALManola Cavallini22 settembre 2023CGILMaria Carmela Colaiacovo22 settembre 2023ConfindustriaVito D’Ingeo22 settembre 2023Confartigianato Cna CasartigianiCarlo De Ruvo22 settembre 2023ConfetraRossana Dettori22 settembre 2023CGILGiovanni Di Cesare22 settembre 2023CGILFausto Durante22 settembre 2023CGILVincenzo Falabella22 settembre 2023FISHAldo Ferrara22 settembre 2023ConfindustriaCristiano Fini22 settembre 2023CIASimone Gamberini22 settembre 2023LEGACOOPAlessandro Geria22 settembre 2023CISLGiuseppe Ghisolfi22 settembre 2023ABIMassimiliano Giansanti22 settembre 2023ConfagricolturaMassimo Giuntoli22 settembre 2023Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatoriAnnalisa Guidotti22 settembre 2023Confederazione italiana della piccola e media industriaAlfonso Luzzi22 settembre 2023CONFSALMarcella Mallen22 settembre 2023Esperta Presidenza della RepubblicaDomenico Mamone22 settembre 2023UNSICTulio Marcelli22 settembre 2023ColdirettiAlberto Marenghi22 settembre 2023ConfindustriaAngelo Raffaele Margiotta22 settembre 2023CONFSALEmmanuele Massagli6 maggio 2025Esperto Presidenza del Consiglio dei Ministri (in sostituzione di Roberto Zazza)Marco Menni22 settembre 2023ConfcooperativeEmilio Minunzio22 settembre 2023ASIBruno Molea22 settembre 2023FICTUSEnrica Morlicchio22 settembre 2023Esperta Presidenza della RepubblicaLuca Nogler22 settembre 2023Esperto Presidenza della RepubblicaIvana Pais22 settembre 2023Esperta Presidenza della RepubblicaPaola Palmieri22 settembre 2023USBDomenico Pantaleo22 settembre 2023AuserManfred Pinzger22 settembre 2023ConfcommercioPaolo Pirani22 settembre 2023UILLivia Ricciardi22 settembre 2023CISLClaudio Risso22 settembre 2023CISLFrancesco Riva22 settembre 2023CiuAlessandro Rosina22 settembre 2023Esperto Presidenza della RepubblicaFrancesco Rotondi22 settembre 2023Esperto Presidenza del Consiglio dei ministriTania Scacchetti22 settembre 2023CGILSergio Silvestrini22 settembre 2023Confartigianato Cna CasartigianiGaetano Stella22 settembre 2023ConfprofessioniMarco Tamagnini22 settembre 2023ModaviValeria Termini22 settembre 2023Esperta Presidenza della RepubblicaGraziano Tilatti22 settembre 2023Confartigianato Cna CasartigianiMichele Tiraboschi22 settembre 2023Esperto Presidenza della RepubblicaPaolo Uggè22 settembre 2023ConftrasportoRosario Maria Gianluca Valastro22 settembre 2023Croce Rossa ItalianaFrancesco Verrascina22 settembre 2023CopagriMassimo Visconti22 settembre 2023ConfintesaRoberto Zazza22 settembre 2023 - 19 gennaio 2025Esperto Presidenza del Consiglio dei ministri
Storia Previsto dall'articolo 99 della Costituzione, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro fu istituito solo dieci anni dopo, con la legge n. 33 del 5 gennaio 1957.
Per l’attuazione del dettato costituzionale il primo disegno di legge fu predisposto dal Ministro del Lavoro on. Fanfani e presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri on. De Gasperi il 15 marzo 1949.
L’art. 1 determinava la composizione del Consiglio in 60 membri suddivisi in 3 gruppi: rappresentanti delle categorie economiche e del lavoro; rappresentanti di consigli ed enti pubblici economici; persone particolarmente esperte nei problemi del lavoro o della produzione.
Prima del 1948
Il Consiglio dell’Industria e del Commercio