Occupa la decima posizione nella classifica dei migliori realizzatori della Serie A, a pari merito con Giuseppe Signori e Alessandro Del Piero. Con il , squadra nella quale ha militato dal 2005 al 2008, ha conquistato una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA.

Biografia Si è sposato nel 2009 con Alice Bregoli; la coppia ha tre figlie. Una di esse, Ginevra, è fidanzata con il giovane calciatore Christian Comotto, figlio di Gianluca, suo ex-compagno di squadra alla Fiorentina. Da giocatore ogni volta che segnava una rete esultava mimando l'azione del suonare il violino; a seguito di ciò alcuni lo hanno soprannominato Violinista e i tifosi del Parma gli hanno dedicato il coro "Gilardino, suonaci il violino". Nel 2009 il cantautore Povia gli ha dedicato un album dal titolo Centravanti di mestiere.

Caratteristiche tecniche Giocatore Era un attaccante che prediligeva farsi servire in area di rigore, dove poteva sfruttare le sue doti di tempismo e opportunismo e le sue capacità di proteggere la palla, facendosi trovare in posizione sui cross dei compagni. Era inoltre capace di dare profondità alla squadra e di tirare di prima intenzione, così come di difendersi spalle alla porta e concludere a rete. Era anche abile nei colpi di testa e nell'acrobazia.

Era un destro naturale, ma negli anni al Parma seppe parzialmente migliorarsi anche col sinistro.

Allenatore Come allenatore al Genoa impiegava prevalentemente il modulo 3-5-2.

Carriera Giocatore Club Gli inizi, Piacenza Residente dalla nascita a Cossato, in provincia di Biella, inizia a giocare con la Cossatese, la squadra del paese natale, presso la quale rimane fino alla categoria Under-15 dei Giovanissimi.

Dopo un altro anno nelle giovanili della sotto la guida di Luca Prina, passa al , dove cresce nelle squadre Allievi e Primavera, per poi approdare in prima squadra. Il tecnico Luigi Simoni lo fa esordire in Serie A a 17 anni, il 6 gennaio 2000 in Piacenza-. La stagione del Piacenza termina con la retrocessione in Serie B, ma Gilardino riesce comunque a mettersi in evidenza segnando 3 gol in 17 presenze in campionato.

Verona Dopo aver giocato con il Piacenza 3 partite con due reti nei turni eliminatori della Coppa Italia 2000-2001, nel settembre del 2000 Gilardino, già considerato un talento, passa al , che ne acquisisce il cartellino in comproprietà. Al Piacenza vanno 7,5 miliardi di lire. Con il Verona il centravanti disputerà due stagioni, sotto la guida dapprima di Attilio Perotti, poi di Alberto Malesani.

La sera del 26 aprile 2001, rimane coinvolto in un pericoloso incidente stradale: incrociando un camion, con la sua auto (a bordo della quale si trovavano altre 3 persone) finisce nel fiume Sile, ma riesce ad uscirne prima dell'inabissamento, aiutando anche i passeggeri. Il sinistro gli causa la frattura dello sterno, costringendolo a chiudere anzitempo la stagione.

Parma Nel 2002 passa al , fortemente voluto dal tecnico Prandelli. Con i ducali esordisce nelle coppe europee trovando, nella stagione 2003-04, il primo gol in campo internazionale. In campionato realizza 23 reti, portando gli emiliani a sfiorare la qualificazione in Champions League.

Il torneo 2004-05 lo vede andare a segno ancora per 23 volte, contribuendo al raggiungimento dello spareggio-salvezza. Nella partita di ritorno con il , marca il gol del definitivo 2-0 che certifica la salvezza parmense.

Milan Il fruttuoso triennio in gialloblù gli vale l'interesse del Milan,, che lo acquista per 25 milioni nel luglio del 2005. Con la formazione rossonera trova, il 1º novembre 2006, la prima realizzazione in Champions League (nel 4-1 contro l'): nelle precedenti 10 presenze nella massima competizione continentale, non era infatti mai andato in gol. A fine stagione vince la coppa, pur subentrando in campo solo nel secondo tempo della semifinale di ritorno contro il Manchester United, segnando il gol del conclusivo 3-0, e negli ultimi minuti della finale con il . L'esclusione da quest'ultima partita, unita all'amarezza che il giocatore dichiara di provare, fa paventare una possibile cessione: a seguito di un colloquio con la dirigenza, il centravanti decide comunque di rimanere a Milano.

Il 24 ottobre 2007, nella vittoria per 4-1 contro lo Shakhtar Doneck, segna la prima doppietta in Champions League (che corrisponde alla seconda in Europa). Durante la seconda parte di stagione, il tecnico Ancelotti lo impiega con minor frequenza vista anche l'esplosione di Pato. In seguito, l'attaccante descriverà gli ultimi mesi trascorsi al Milan come il peggior periodo della sua carriera pur ribadendo la positività della sua esperienza e la stima per la società rossonera.

Fiorentina

Subito dopo la fine del campionato 2007-08, Pantaleo Corvino (direttore sportivo della ) annuncia l'acquisto del giocatore da parte del club viola. La società toscana sborsa 14 milioni di euro per assicurarsi l'attaccante, che si dichiara subito entusiasta della nuova esperienza. All'esordio in viola, segna un gol contro lo nell'andata dei preliminari di Champions League, vinta per 2-0. Il 31 agosto, alla prima giornata di campionato, realizza la rete che vale il pareggio contro la Juventus.

Il 18 ottobre segna una doppietta alla , tagliando il traguardo dei 100 gol in Serie A. In questo avvio di stagione stabilisce un record: diventa infatti il giocatore italiano ad avere segnato più reti nei primi 26 anni di età dal dopoguerra in poi, preceduto soltanto dall'oriundo Altafini con 117 reti e seguito da Roberto Baggio e Gigi Riva con 92 reti.

Il 27 ottobre 2008 subisce dal giudice sportivo tramite prova televisiva una squalifica di due giornate per condotta gravemente antisportiva, per avere segnato, non visto dal direttore di gara Morganti, un gol di mano in maniera volontaria nel corso della gara vinta dalla Fiorentina per 3-1 in casa del . Gilardino ribadisce in più occasioni l'involontarietà del gesto, attribuendone la causa all'intervento del difensore Dellafiore, che lo marcava.

Il 25 aprile 2009 mette a segno una doppietta nella vittoria interna della Fiorentina sulla per 4-1, e raggiunge la quota di 100 gol segnati negli ultimi 6 anni: nello stesso periodo in Europa soltanto Eto'o, Henry e Toni hanno segnato più gol. Termina la stagione con 35 presenze e 19 reti, tutte segnate su azione, raggiungendo il 4º posto nella classifica marcatori (2º posto non considerando i rigori) e contribuendo in modo determinante al 4º posto raggiunto dalla Fiorentina in campionato.

Nella stagione 2009-2010 in Champions League realizza ad Anfield nei minuti di recupero il gol che dà alla Fiorentina la vittoria per 2-1 sul e le permette di qualificarsi agli ottavi come prima del girone. In questa occasione raggiunge quota 10 reti in maglia viola nelle competizioni europee eguagliando il primato di Batistuta. Gilardino definirà questo gol come il più importante della sua carriera. La stagione si conclude con 4 reti in 9 partite di Champions League e 15 in campionato con 36 presenze.

Nella stagione 2010-2011, il 27 febbraio 2011, portando in vantaggio per 1-0 la Fiorentina sul campo del Bari realizza il nono gol in campionato e il duecentesimo in carriera da professionista (138 in Serie A, 8 in Coppa Italia, 13 in Champions League, 5 in Coppa UEFA, 17 nella Nazionale maggiore, 15 nell'Under 21 e 4 nella Nazionale olimpica). Il 6 marzo 2011 va a segno in Fiorentina-Catania 3-0; è il 44º gol in Serie A con la maglia della Fiorentina, che lo porta al 10º posto tra i marcatori viola ed al 30º posto nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi. Concluderà la Stagione con 35 presenze e 12 reti in campionato.

Il 21 agosto segna la prima rete stagionale in Fiorentina-, terminata 2-1. Realizza invece il suo primo gol stagionale in campionato alla seconda giornata contro il Bologna. Il 17 dicembre segna la sua seconda rete in stagione dopo 9', raggiungendo quota 170 gol. Saranno 12 le presenze con 2 reti appunto in campionato, per questo scampolo di stagione a Firenze.

Genoa e prestito al Bologna Il 3 gennaio 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento al Genoa per € 8 milioni. Con la casacca rossoblù sceglierà, essendo il numero 11 occupato da Boško Janković, il numero 82. Trova l'esordio con la nuova maglia l'8 gennaio 2012, nella partita di campionato Cagliari-Genoa, terminata 3-0 a favore della squadra di casa. Domenica 29 gennaio, in occasione della partita contro il , trova il suo primo gol con la maglia rossoblù nello stadio Luigi Ferraris. Trova la sua prima doppietta su calcio di rigore, con la maglia rossoblù, a San Siro, contro l'Inter (partita terminata poi con il punteggio di 5-4 per i nerazzurri). Realizza il suo quarto gol domenica 13 maggio contro il Palermo (partita finita 2-0), aiutando così la squadra ligure a raggiungere la salvezza con 6 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, mentre saranno 14 le presenze in campionato.

Deferito per i fatti di Genoa-Siena 1-4 della stagione 2011-2012 (pressioni da parte dei tifosi allo stadio con i giocatori che si dovettero togliere la maglia), il 6 ottobre 2012 la Procura federale ha chiesto 30.000 euro di multa per Gilardino e altri suoi 14 compagni di squadra.

Il 31 agosto 2012 viene ceduto al Bologna in prestito con diritto di riscatto. Fa il suo esordio con la maglia emiliana il 1º settembre 2012, nella partita persa contro il Milan, subentrando a Robert Acquafresca. Il 16 settembre 2012 segna le prime due reti e fornisce l'assist per il gol di Diamanti, con la nuova squadra nella vittoriosa trasferta in casa della Roma conclusasi con il punteggio di 2-3. Si ripete ancora il 30 settembre 2012, mettendo a segno una doppietta nella partita vinta per 4-0 contro il , nella quale il bomber biellese siglerà il suo 150º gol nella massima serie. Si rende quindi protagonista di un inizio di campionato convincente, andando a segno 5 volte nelle prime 5 partite giocate con la maglia felsinea. Va a segno in campionato anche contro il il 12 gennaio 2013 siglando una doppietta nell'anticipo della 19ª giornata. Il 3 febbraio 2013, nella partita esterna contro il vinta in rimonta per 3-2, festeggia la 400ª partita in Serie A, realizzando anche la rete del momentaneo 2-2 portandosi a 10 gol in campionato. Il 21 aprile 2013 nella gara interna contro la Sampdoria (terminata 1-1), entra nella storia del Bologna, siglando la rete numero 3000 della storia dei felsinei nei campionati a girone unico, ovvero dalla stagione 1929-1930. Colleziona 36 presenze segnando 13 reti in campionato, ma al termine della stagione il giocatore non viene riscattato e fa quindi ritorno al Genoa.

Tornato al Genoa, in estate viene dichiarato incedibile dal presidente Enrico Preziosi, su richiesta dell'ex centrocampista Fabio Liverani divenuto da poco il nuovo allenatore rossoblù. Segna il suo primo gol stagionale il 17 agosto contro lo in Coppa Italia, nella sconfitta ai calci di rigore dopo il 2-2 maturato nei tempi regolamentari. Il 20 ottobre segna la prima doppietta in rossoblù nella partita casalinga contro il ChievoVerona vinta 2-1. Il 6 gennaio 2014 segna su rigore l'ottavo gol stagionale segnando il temporaneo 1-0 contro il che porta il Genoa a conseguire le 500 vittorie di Serie A con la formula del girone unico.. Al termine dell'annata, arriva a quota 174 gol complessivi in Serie A, raggiungendo Amedeo Amadei al 13º posto nella classifica marcatori di tutti i tempi nella massima serie. Termina la stagione con 36 presenze e 15 gol in campionato.

Guangzhou Evergrande e ritorno a Firenze