Il glioblastoma (noto anche come glioblastoma multiforme o con la sigla GBM, meno comunemente come glioblastoma polimorfo) è il tumore più comune e più maligno tra le neoplasie della glia. Il suo nome è stato stabilito dallo standard WHO-2000 e confermato dallo standard WHO-2007.
Composto da un eterogeneo insieme di cellule tumorali astrocitiche scarsamente differenziate, il glioblastoma colpisce soprattutto gli adulti, e si presenta solitamente negli emisferi cerebrali; meno frequentemente al tronco cerebrale o al midollo spinale. Come tutti i tumori cerebrali, salvo rarissimi casi, non si espande oltre le strutture del sistema nervoso centrale.
Il glioblastoma può svilupparsi da un astrocitoma diffuso (grado II) o da un astrocitoma anaplastico (grado III) (in tal caso è detto secondario, vedi più oltre), ma più frequentemente si manifesta de novo, senza alcuna evidenza di precedente neoplasia (è allora detto primario). Il trattamento del glioblastoma include chirurgia, radioterapia e chemioterapia. È difficile da curare e sono pochi i casi di sopravvivenza oltre i tre anni.
Classificazione Stando alla penultima classificazione dei tumori del sistema nervoso centrale (2007) il glioblastoma fa parte dei tumori astrocitari, insieme con altri sei tipi di neoplasie: nella colonna a destra viene riportata la denominazione ufficiale del WHO-2007, insieme al codice ICD-O (International Classification of Diseases for Oncology: Classificazione Internazionale delle Malattie per l'Oncologia). Viene poi aggiunto il grading, come "WHO grade" seguito da numerazione romana. Della definizione italiana si riporta la versione più comunemente usata in letteratura. Altre, eventualmente presenti, sono in parentesi quadra. Le varianti sono indicate in corsivo.
Nel 2021 è stata rilasciata la quinta edizione di questa classificazione. Questo ha eliminato la classificazione del glioblastoma secondario e ha riclassificato gli altri tumori, come Astrocitoma, mutante IDH, grado 4. Solo i tumori di tipo IDH sono classificati come glioblastoma. +Tumori astrocitari (Astrocytic Tumours)Astrocitoma pilocitico
Astrocitoma pilomixoidePilocytic Astrocytoma, IDC-O 9421/1, WHO grade I
Pilomyxoid Astrocytoma, IDC-O 9425/3, WHO grade IIAstrocitoma subependimale a cellule giganti [Astrocitoma gigantocellulare subependimale]Subependymal Giant Cell Astrocytoma, IDC-O 9384/1, WHO grade IXantoastrocitoma pleomorfoPleomorphic Xanthoastrocytoma, ICD-O 9424/3, WHO grade IIAstrocitoma diffuso [Astrocitoma]Diffuse Astrocytoma, IDC-O 9400/3, WHO grade IIAstrocitoma anaplasticoAnaplastic Astrocytoma, IDC-O 9401/3, WHO grade IIIGlioblastoma [Glioblastoma Multiforme, Astrocitoma di grado IV]
Glioblastoma a cellule giganti GliosarcomaGlioblastoma, IDC-O 9440/3, WHO grade IV
Giant Cell Glioblastoma, IDC-O 9441/3, WHO grade IV
Gliosarcoma, IDC-O 9442/3, WHO grade IVGliomatosis cerebriGliomatosis Cerebri, IDC-O 9381/3, WHO grade III
Caratteristiche del glioblastoma, tipo IDH, OMS 5 SinonimiGlioblastoma, GBMCellula d'origineAstrocitiEtà media della diagnosi~62 anniRapporto maschio:femmina1.42:1Durata media dell'anamnesi medica alla diagnosi4 mesiSopravvivenza globale mediaChirurgia+radioterapia9,9 mesiChirurgia+radioterapia+chemioterapia15 mesiUbicazioneSopratentoriale, raramente cervelletto o colonna vertebraleNecrosi e proliferazione microvascolareEstensivoMutazioni molecolariMutazione del promotore TERT, guadagno combinato del cromosoma 7 e perdita del cromosoma 10; Amplificazione EGFR
Storia
Nella prima metà del XIX secolo il glioblastoma era considerato di origine mesenchimale e quindi definito con il termine di sarcoma.M. Stefani (1996). Lezioni di anatomia patologica. Piccin. ISBN 88-299-1184-4 Nel 1863 Rudolf VirchowVirchow R (1863) ne provata Die Krankhaften Geschwulste. Hirschwald: Berlin. ne stabilì l'origine gliale. F.B. Mallory, in una memoria del 1914, propone il termine glioblastoma multiforme.Mallory FB (1914). Principles of Pathologic Histology. Saunders: Pliladelphia Si deve però attendere il 1925 per una descrizione compiuta della neoplasia, da parte di J.H. Globus e I. Strass.Globus JH, Strauss I (1925). Spongioblastoma multiforme. Arch. Neurol. Psychiatry 14:139-151 A quest'epoca la denominazione più comune del tumore è spongioblastoma multiforme. Nel 1926 una pubblicazione di P. Bailey e H. Cushing ripropone con successo la dizione di Mallory.Bailey P, Cushing H (1926). A Classification of Tumors of the Glioma Group on a Histogenetic Basis with a Correlation Study of Prognosis. Lippincott: Philadelphia La Classificazione WHO del 2000 dei Tumori del sistema nervoso fissa infine il nome a glioblastoma.Kleihues P, Cavenee WK, eds. (2000), Pathology and genetics of tumours of the nervous system, World Health Organization classification of tumours. Lyon, France: IARC Press, ISBN 92-832-2409-4. Su Internet la classificazione WHO del 2000 è reperibile all'indirizzo . URL consultato il 31 dicembre 2010. (Per un resoconto storico più dettagliato si rimanda a K.J. ZülchZülch KJ (1986). Brain Tumors. Their Biology and Pathology. 3rd ed, Springer Verlag: Berlin Heidelberg. e a D.S. Russell e L.J. RubinsteinRussell DS, Rubinstein LJ (1989). Pathology of Tumours of the Nervous System. 5th ed, Edward Arnold: London.).
Nello sviluppo del concetto che il glioblastoma talvolta emerge per progressione e malignizzazione di una lesione di grado più basso, un ruolo determinante hanno avuto gli studi di H.J. Scherer (1940)Scherer HJ (1940). Cerebral astrocytomas and their derivatives. Am. J Cancer 40: 159-198. e J.W. Kernohan et al. (1949). Questo punto di vista ha ricevuto un forte sostegno dagli studi di genetica molecolare, i quali hanno mostrato che esiste una caratteristica accumulazione sequenziale di alterazioni geniche dagli astrocitomi diffusi di grado II al glioblastoma (Vedi più oltre, sezione Patogenesi, Tabb. 1 e 2).
Epidemiologia Il glioblastoma è il tumore cerebrale più frequente,Il glioblastoma è il tumore più comune che colpisce il cervello. Si notino al proposito i dati riportati nella Tabella 1 della voce Neuro-oncologia. Il meningioma, più frequente del glioblastoma, è un tumore (normalmente a istologia benigna), che origina nell'aracnoide (che ricopre il cervello e il midollo spinale), comprime ma raramente invade il cervello. A rigor di termini non è un tumore cerebrale. Allo stesso modo dei tumori delle ghiandole pituitaria e pineale, le quali non fanno strettamente parte del cervello, ma risiedono nella cavità tecale. In effetti i tumori che si sviluppano nella teca andrebbero meglio denominati come tumori intracranici. (Si veda al proposito: DeAngelis LM, Gutin PH, Leibel SA, Posner JB (2002). Intracranial Tumors: Diagnosis and Treatment. Informa Health Care. ISBN 1-901865-37-1.) coprendo approssimativamente il 12-15% di tutte le neoplasie intracraniche e il 50-60% di tutti i tumori astrocitari (Vedi Classificazione).
Nella maggior parte dei paesi europei e del Nord America, l'incidenza è di 2-3 nuovi casi all'anno su abitanti.Lantos PL, VandenBerg SR, Kleihues P (1996). Tumours of the Nervous System. In: Greenfield's Neuropathology, Graham DI, Lantod PL (eds), 6th ed. Arnold: London. pp. 583-879
Il glioblastoma può manifestarsi a qualsiasi età, ma di preferenza si presenta negli adulti, con un picco tra i 45 e i 70 anni.Kleihues P et al (2000). Glioblastoma. In Kleihues P, Cavenee WK, eds (2000). Pathology and genetics of tumours of the nervous system, World Health Organization classification of tumours. Lyon, France: IARC Press, ISBN 92-832-2409-4. Circa i due terzi dei pazienti (70%) ha un'età compresa nell'intervallo suddetto. L'età media è di circa 53 anni, con un rapporto Maschi/Femmine pari a 1,5:1. Questi ultimi dati provengono da un lavoro relativo a 1003 biopsie per glioblastoma, a cura dell'Ospedale Universitario di Zurigo. Sono citati in P. Kleihues et al. (2000). Dati simili sono riportati da altri autori.
In un lavoro relativo a 488 casi, G.J. Dohrman e altriDohrmann GJ, Farwell JR, Flannery JT (1976).Glioblastoma multiforme in children .J Neurosurg 44: 442-448. hanno evidenziato che sono pediatrici l'8,8% dei glioblastomi. Rari sono invece i casi di glioblastomi congenitiBuetow PC, Smirniotopoulos JG, Done S (1990).Congenital brain tumors: a review of 45 cases .AJR AM J Roentgenol 155: 587-593., anche se diagnosi di glioma maligno tramite ecografia in uteroLee DY, Kim YM, Yoo SJ, Cho BK, Chi JG, Kim IO, Wang KC (1999).Congenital glioblastoma diagnosed by fetal sonography.Childs Nerv Syst 15: 197-201.Sylvestre G, Sherer DM (1998).Prenatal sonographic findings associated with malignant astrocytoma following normal early third-trimester ultrasonography .Am J Perinatal 15: 581-584.Doren M, Tercanli S, Gullotta F, Holzgreve W (1997).Prenatal diagnosis of a highly undifferentiated brain tumour - a case report and review of the literature .Prenat Diagn 17: 967-971. hanno mostrato che il glioblastoma prenatale può manifestarsi anche a 29 settimane di gestazione.
I glioblastomi si presentano più spesso nella materia bianca subcorticale degli emisferi cerebrali. I siti più frequentemente affetti sono il lobo temporale (31%), il lobo parietale (24%), il frontale (23%) e l'occipitale (16%). La combinazione fronto-temporale è tipica. La neoplasia sovente si estende per infiltrazione alla corteccia adiacente, ai gangli della base e quindi all'emisfero controlaterale. Questi dati provengono da un rapporto relativo a 987 glioblastomi, a cura dell'Ospedale Universitario di Zurigo. Sono citati in P. Kleihues et al. (2000).
Glioblastomi intraventricolari sono eccezionali,Lee TT, Manzano GR (1997).Third ventricular glioblastoma multiforme: case report .Neurosurg Rev 20: 291-294. mentre glioblastomi del tronco encefalico sono poco frequenti, anche se spesso riguardano i bambini. Il cervelletto e la colonna vertebrale raramente sono affetti da questa neoplasia.
Eziologia Visione tradizionale I tumori si formano in seguito a una crescita anormale e sregolata di cellule. Una volta che il cervello umano completa il suo sviluppo, subito dopo la nascita, la vasta maggioranza delle sue cellule entra in uno stato di quiescenza, nel quale non si dividono più. Unica eccezione a questa regola si ha quando si sviluppa un tumore.
Le cellule cerebrali tumorali riprendono il “ciclo cellulare” a causa di alterazioni in alcuni dei numerosi geni che controllano la divisione cellulare e la crescita. Benché molto sia noto sulle alterazioni di questi geni nei tumori cerebrali, la ragione prima per la quale insorgono le alterazioni attualmente è sconosciuta.
Ereditarietà Si osservi che quando si parla di geni, non vuol dire che i tumori cerebrali siano ereditari. Benché ci siano delle sindromi nelle quali tali tumori presentano familiarità, queste situazioni (neurofibromatosi, sindrome di Turcot e sindrome di Li-Fraumeni) sono molto rare e normalmente note in famiglia prima che si sviluppi un tumore in un membro familiare.Henson G.W. (1999).Glioblastoma multiforme and anaplastic gliomas: A patient guide .URL consultato il 16 luglio 2008.
Fattori di rischio La radiazione ionizzante è l'unico inequivocabile fattore di rischio che sia stato identificato per le neoplasie gliali e meningee. L'irradiazione del cranio, anche a basse dosi, può aumentare l'incidenza di tumori gliali di un fattore da 3 a 7 e di meningiomi di un fattore 10, con un periodo di latenza da 10 a più di 20 anni dopo l'esposizione.Pollak L, Walach N, Gur R, Schiffer J. (1998). Meningiomas after radiotherapy for tinea capitis — still no history . Tumori 1998;84:65-8Walter AW, Hancock ML, Pui CH, Hudson MM, Ochs JS, Rivera GK, Pratt CB, Boyett JM, Kun LE (1998). Secondary brain tumors in children treated for acute lymphoblastic leukemia at St Jude Children's Research Hospital .J Clin Oncol 1998;16:3761-7