Avezzano (IPA: o Sia il DOP (Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Avezzano", Rai Eri, 2010, ISBN 978-88-397-1478-7.) sia il DiPI accettano entrambe le pronunce.; Avezzane in dialetto marsicano, .) è un comune italiano di abitanti della provincia dell'Aquila, in Abruzzo.
Documentata con certezza almeno dal IX secolo, Avezzano conobbe un consistente sviluppo urbano e amministrativo a partire dall'ordinamento di età francese e, soprattutto, nella seconda metà del XIX secolo, in seguito al prosciugamento del lago Fucino, che occupava gran parte dell'omonima conca nel cuore della Marsica.
Quasi completamente distrutta dal terremoto del 13 gennaio 1915, la città fu ricostruita nel corso dei decenni successivi e subì nuovi gravi danni nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, a causa dei bombardamenti aerei anglo-americani e di episodi di violenza e rappresaglia nazifascista. Per le vicende della guerra le è stata conferita la medaglia d'argento al merito civile.
Avezzano è stata insignita del titolo di città con decreto del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro del 21 giugno 1994.
Centro di rilievo della Marsica, presenta un'economia tradizionalmente legata all'agricoltura della piana del Fucino, affiancata da attività industriali, commerciali e terziarie. La città costituisce inoltre un importante nodo stradale e ferroviario dell'area appenninica dell'Italia centrale, grazie alla sua posizione lungo le principali direttrici di collegamento tra l'Abruzzo interno, la costa adriatica, il Lazio e l'Italia meridionale.
Geografia fisica Territorio
Avezzano sorge sul margine nordoccidentale della conca del Fucino, nel cuore della Marsica. Il territorio è delimitato a nord dal massiccio del Velino e dal colle di Albe, mentre a ovest è dominato dal monte Salviano, oltre il quale si estendono i piani Palentini e sorge la frazione di Cese, in prossimità del confine con Capistrello. A est la località di Paterno segna il limite con il territorio comunale di Celano, mentre a sud il comune si estende nella piana del Fucino. Il terreno su cui sorge il centro urbano presenta un lieve declivio, con progressivo innalzamento verso nord-nordovest.
L'altitudine dell'area urbana varia dai circa 670 della zona adiacente al castello Orsini-Colonna ai circa 740 dei quartieri settentrionali. Nell'intero territorio comunale la quota minima è di 652 , nella piana del Fucino, mentre quella massima raggiunge i 1 398 nel gruppo montuoso dei Tre Monti, con un'escursione altimetrica complessiva di 746 metri. L'altitudine media del territorio è di 782 e il comune è classificato nella zona altimetrica di montagna.
Avezzano costituisce uno dei principali centri della Marsica, regione storico-geografica dell'Abruzzo interno comprendente 37 comuni e una popolazione complessiva superiore a abitanti.
Idrografia Il territorio della piana del Fucino è attraversato da una fitta rete di canali artificiali realizzata in seguito al prosciugamento del lago e alla successiva bonifica. Il collettore centrale raccoglie le acque provenienti dal Giovenco, dai corsi d'acqua circostanti e dalla rete dei canali della piana; le risorse idriche sono utilizzate in particolare per l'irrigazione delle aree agricole.
Lungo i versanti del massiccio del Velino e dei Tre Monti di Paterno sono presenti alcune sorgenti di modesta portata. Sul versante occidentale del territorio comunale i piani Palentini sono in parte attraversati dall'Imele, che, confluendo con il torrente Ràfia tra i territori di Scurcola Marsicana e Magliano de' Marsi, dà origine al fiume Salto.
Le principali zone umide sono localizzate nella fascia ripariale dell'Incile del Fucino e nelle località di Pozzone (Paterno) e Papacqua (Caruscino), dove sono presenti piccoli specchi d'acqua, risorgive e ambienti di interesse naturalistico.
Geologia e morfologia I rilievi che delimitano la conca fucense nell'area di Avezzano, in particolare il gruppo della Magnola, il massiccio del Velino e il monte Salviano, sono costituiti prevalentemente da formazioni calcareo-dolomitiche. Sui rilievi maggiori sono riconoscibili tracce dei processi glaciali che interessarono l'area durante il Pleistocene e nelle successive fasi di evoluzione del paesaggio.. Lungo le pendici dei monti circostanti il Fucino sono diffuse coperture detritiche, mentre lungo il margine nordorientale della conca, fino alla località di Venere, affiorano successioni di rocce carbonatiche di età mesozoica e cenozoica.
Ai margini della piana del Fucino, nel territorio avezzanese, sono presenti depositi fluviali costituiti prevalentemente da ghiaie, sabbie, limi e argille. Parte dei sedimenti è riconducibile almeno alle fasi dell'ultima glaciazione.
Fenomeni carsici interessano entrambi i versanti del monte Salviano e il monte Cervaro, dove sono presenti cavità naturali, piccole grotte e ripari sotto roccia..
Clima
La posizione nella conca del Fucino, racchiusa tra i rilievi dell'Appennino abruzzese, determina condizioni climatiche di tipo continentale, caratterizzate da inverni freddi ed estati calde, con marcate escursioni termiche.
Durante l'inverno le perturbazioni di origine atlantica provenienti dal settore tirrenico possono determinare precipitazioni anche nevose. Le nevicate più consistenti sono generalmente associate alle irruzioni di aria fredda continentale provenienti dai settori balcanici. In presenza delle ondate di freddo più intense le temperature minime possono raggiungere valori particolarmente bassi.
La conformazione della conca favorisce inoltre frequenti fenomeni di inversione termica, soprattutto durante l'autunno e l'inverno e nelle prime fasi della primavera, con conseguente formazione di nebbia e aumento dell'umidità nei bassi strati atmosferici. Le estati sono generalmente calde e relativamente asciutte, pur essendo interessate da episodi temporaleschi, più frequenti nelle aree montuose circostanti.
Di seguito sono riportati i principali valori climatici riferiti alla stazione meteorologica di Avezzano, attiva dal 1926.
Origini del nome
L'origine del toponimo Avezzano non è stata stabilita con certezza. L'ipotesi ritenuta più accreditata lo riconduce al toponimo prediale latino Avidianum, derivato da fundus Avidianus, ossia un possedimento appartenente alla gens Avidia; da questa forma si sarebbe successivamente sviluppato il nome Avezzano, con una sola v e la z sonora. A sostegno di tale interpretazione viene citata un'ara funeraria rinvenuta nei pressi dell'odierno centro abitato, la cui iscrizione attesterebbe la presenza della gens Avidia e dalla quale avrebbe preso il nome anche una contrada del territorio.. Il gentilizio latino Avidius è inoltre documentato in altre iscrizioni provenienti dalla vicina Alba Fucens..
Una diversa ipotesi riconduce il nome alle forme prediali Ad Vetianum o Ad Vettianum, mettendole in relazione con la presenza nell'area, in epoca romana, della gens Vettia. Secondo questa ricostruzione, dalle forme Vetianum o Vettianum si sarebbe progressivamente sviluppato l'attuale toponimo..
È stata infine proposta una derivazione dall'invocazione latina Ave Jane, riferita al dio Giano; tale interpretazione è tuttavia considerata priva di adeguati riscontri linguistici, archeologici e storici.
Storia
Origini
Le più antiche tracce della presenza umana nel territorio avezzanese risalgono al Paleolitico inferiore, mentre forme di frequentazione più stabili sono documentate tra il Paleolitico medio e il Paleolitico superiore.. Testimonianze archeologiche e paleontologiche sono state rinvenute nelle cavità di origine tettonica del monte Salviano, in particolare nella grotta Afra e nella grotta di Ciccio Felice, oltre che nei siti preistorici di Antrosano e Paterno.
Tra l'VIII e il V secolo a.C. sono documentate necropoli nelle aree di colle Sabulo, Cretaro-Brecciara e valle Solegara, poste lungo la fascia di contatto tra i territori occupati dagli Equi e dai Marsi.. In età romana il fundus Avidianus, attestato tra il II e il I secolo a.C., fu compreso nell'ager della colonia di Alba Fucens..
Nel 41 d.C. l'imperatore Claudio avviò i lavori per il parziale prosciugamento del lago Fucino, attraverso la realizzazione di un grande emissario ipogeo e dei relativi cunicoli di servizio, situati a sud dell'odierna Avezzano.. L'opera, completata nel 52, consentì di abbassare sensibilmente il livello del bacino convogliandone le acque nel Liri.. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, la progressiva mancanza di manutenzione provocò l'ostruzione delle opere idrauliche e il lago tornò gradualmente a occupare gran parte del proprio alveo naturale.
Medioevo
Durante l'Alto Medioevo il territorio fu interessato dalle vicende politiche e militari che coinvolsero la Marsica dopo la dissoluzione dell'Impero romano d'Occidente. Le fonti ricordano incursioni e passaggi di eserciti goti, bizantini e alemanni,. mentre la popolazione risultava distribuita in piccoli nuclei abitati, riconducibili agli antichi pagi, situati soprattutto sui rilievi circostanti e lungo l'antico tracciato della via Tiburtina Valeria, tra l'Incile del Fucino e Alba Fucens..
Avezzano è menzionata con chiarezza per la prima volta in un diploma del IX secolo, tramandato da Leone Marsicano nella Chronica sacri monasterii casinensis. La trasformazione dell'insediamento da villa a castrum si consolidò tuttavia nei secoli successivi. Dopo la battaglia di Tagliacozzo del 1268 e l'affermazione di Carlo I d'Angiò, la crisi degli antichi centri di Albe e Pietraquaria favorì il progressivo accentramento della popolazione nell'area avezzanese.. Secondo alcune ricostruzioni, allo stesso processo contribuì anche l'abbandono dell'area di Penna, tra l'Incile e Lucus Angitiae..
Gli statuti delluniversitas avezzanese sono fatti risalire presumibilmente al XIV secolo. Nello stesso periodo il centro urbano si sviluppò attraverso l'aggregazione di villaggi e nuclei minori nei pressi della località Pantano.. Il principale edificio religioso sarebbe stato inizialmente dedicato a sant'Antonio abate.. o, secondo altre fonti, a san Clemente, prima della successiva dedicazione a san Bartolomeo..
Nella seconda metà del XIV secolo Avezzano, schierata con Filippo II d'Angiò, fu saccheggiata per ordine di Francesco I del Balzo da un esercito guidato dal capitano di ventura Ambrogio Visconti.
Età moderna Nel XV secolo il progressivo declino di Albe, fino ad allora principale centro politico e amministrativo della contea, favorì l'ascesa di Avezzano quale nuovo centro di riferimento territoriale.. La zona fu coinvolta nelle lotte tra le famiglie romane degli Orsini e dei Colonna. Gentile Virginio Orsini trasformò il preesistente castello trecentesco in una rocca rinascimentale adeguata alle nuove esigenze dell'architettura militare...
Il dominio degli Orsini terminò tra il 1495 e il 1499, quando alcuni diplomi di Federico I di Napoli sancirono il predominio dei Colonna sulla famiglia rivale.. La signoria dei Colonna sul territorio si protrasse per circa tre secoli, fino all'abolizione della feudalità..
Durante il decennio francese il ruolo amministrativo della città si rafforzò ulteriormente: nel 1811 Gioacchino Murat istituì il distretto di Avezzano, facendo della località uno dei principali centri amministrativi della Marsica..
Tra la fine del XVIII secolo e il XIX secolo il territorio fu inoltre interessato dal fenomeno del brigantaggio, sia prima sia dopo la proclamazione del Regno d'Italia.. Dopo l'Unità venne istituito il circondario di Avezzano, confermando il ruolo amministrativo assunto dalla città..
Età contemporanea