Tex è una serie a fumetti western incentrata sull'omonimo personaggio ideato nel 1948 da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini ed edita in Italia dalla Sergio Bonelli Editore.

Insieme a Topolino e Diabolik è fra le più famose e longeve serie a fumetti italiane di sempre, nonché la testata di punta della casa editrice milanese. Il personaggio nacque nel 1948 senza molte aspettative per il suo successo ma divenne col tempo un fenomeno editoriale pubblicato regolarmente dopo oltre settant'anni e oggetto negli anni anche di indagini sociologiche, tesi di laurea e iniziative volte a celebrarlo come mostre, incontri, volumi di critica e testi di saggistica. La serie è stata una delle più vendute in Italia arrivando a vendere anche copie al mese,. mentre nel 2010 la tiratura superava le copie. La serie è tradotta in molti paesi europei ed extra-europei. Nel 1985 ne fu realizzata una trasposizione cinematografica.

Storia editoriale

Origini del personaggio Il personaggio di Tex Willer venne ideato da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini mentre stavano lavorando a un altro personaggio sul quale avevano concentrato le loro aspettative di successo., Occhio Cupo, una classica storia di cappa e spada. Nelle prime storie realizzate, il personaggio riprendeva molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo come i jeans così stretti da sembrare una calzamaglia, gli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo si rivelò un insuccesso mentre Tex incominciava a riscuotere il successo del pubblico, queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto che caratterizzerà d'ora in poi il personaggio. Il nome fu ispirato dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda". mentre il cognome avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer su consiglio di Tea Bonelli poco prima di andare in stampa per non sfidare le ire dei censori.

Tex, secondo personaggio western ideato da Bonelli, dopo Il Giustiziere del West, risalente al 1947, esordì nelle edicole in un periodo in cui i personaggi del genere, quali Blek Macigno e Capitan Miki del trio di autori noto come EsseGesse, godevano di grande successo ma, a differenza di questi e altri personaggi, il successo di Tex si confermerà più duraturo, tanto da diventare il personaggio dei fumetti italiani più longevo in assoluto. Anticipando il revisionismo storico statunitense, Tex è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista sui nativi americani dell'epopea Western, che non appaiono più come macchiette stereotipate di selvaggi, ma come popoli dotati d'una evoluta e radicata cultura.

La prima collana a strisce (Collana del Tex)

Le storie del personaggio vennero in principio pubblicate dalle Edizioni Audace - che poi cambiarono nome in Edizioni Araldo - nel formato a strisce (16,5 × 8 cm) caratteristico dell'epoca [Il capitolo è opera di Moreno Burattini.] all'interno della Collana del Tex della quale complessivamente vennero pubblicati in totale 973 numeri divisi in 36 serie con periodicità settimanale dal 1948 al 1967.

Nel 2021 le prime 4 serie vengono riproposte allegate al Corriere della Sera e a La Gazzetta dello Sport in versione anastatica. Nella stessa occasione viene pubblicata una nuova serie - intitolata Silver Star - nello stesso formato, la prima in formato striscia dagli anni Sessanta.

Le rese venivano poi utilizzate per confezionare le cosiddette raccoltine nelle quali un certo numero di albi a strisce venivano privati della copertina e assemblati insieme (il numero degli albi accorpati variava) con una nuova copertina in cartoncino disegnata appositamente da Galep; ne vennero edite tre serie, la prima di sette albi tra il 1949 e il 1950, la seconda (detta serie bianca) tra il 1950 e il 1966 di 132 albi e la terza (detta serie rossa) di 194 albi dal 1956. Nel 1952 ci fu la prima ristampa cronologica delle storie già pubblicate nel formato a striscia e rimontate a tre strisce per tavola, in un formato ad albo, nella collana quindicinale Albi d'Oro che venne edita fino al 1960 dopo 205 numeri divisi in 8 serie. Come avveniva per le strisce, le rese degli Albi d'Oro vennero poi raccolte in albi con una nuova copertina inedita; dal 1954 al 1957 vennero editi 29 numeri di questa serie, che viene ricordata come la prima serie "Gigante", la più rara tra le serie dedicate al personaggio e la più ricercata dai collezionisti.

Collana Gigante In seguito al successo della collana in formato "Gigante", l'editore avviò una seconda ristampa con le stesse caratteristiche, che poi sostituirà la collana a strisce nella pubblicazione delle storie inedite e che sarà anche adottata dalle altre testate della Bonelli. Questa testata esordì nell'ottobre 1958 come ristampa integrale degli episodi già pubblicati, mentre sulla collana a strisce uscivano ancora inediti, per poi iniziare ad ospitare avventure mai presentate prima,. [L'autore segnala che il momento iniziale da cui parte la pubblicazione degli inediti è la pag. 69 dove comincia l'episodio La Caccia] in quanto il crescente successo convinse l'editore a puntare su questa abbandonando il formato precedente in uso. Ciò avvenne da pagina 69 del n. 96 (ottobre 1968). Intanto dal n. 22 la pubblicazione modificò il nome da Serie gigante a Collana Tex gigante e, dal n. 162, assunse la denominazione definitiva di Tex. Nel 2021 la regola della mensilità viene infranta con l'introduzione del numero "bis" (729 bis). Quella che all'inizio sembra un evento sporadico, viene confermato e da quell'anno in poi in luglio escono due albi di Tex. La caratteristica di questi bis è di contenere una storia autoconclusiva, slegata dall'eventuale consecutività della storie presenti; quindi un racconto non concluso nell'albo con numerazione regolare proseguirà solo sul successivo, non coinvolgendo il bis.

Contenuti dell'albo Dopo i primi numeri stampati in misura leggermente maggiore, spillati con punti metallici e con 160 pagine, divenute poi 128, la serie si stabilizza su un formato di per 112 pagine brossurate.. Queste caratteristiche identificano quello che è noto come il formato “bonelliano” standard successivamente adottato anche da altri editori, i cui prodotti vengono chiamati in gergo bonellide.

Il numero di pagine di un singolo albo è variato nel tempo, ma dal n. 93 si è stabilizzato a 116 pagine delle quali (salvo il numero 744 che ne conteneva 132), le tavole dedicate al racconto a fumetti sono 110, mentre le altre sono occupate da un frontespizio a pagina 3 mentre a pagina 4 per molti anni vennero elencati gli arretrati, poi sostituiti da rubriche, le altre quattro costituiscono la copertina che presenta un disegno col titolo dell'albo e il logo della testata mentre il retro, la pagina 2, è destinata ai redazionali; la terza e la quarta di copertina riportano la pubblicità di testate della casa editrice di prossima pubblicazione e forniscono anticipazioni sul numero seguente di Tex. Comunque non è infrequente che il contenuto di queste pagine venga modificato riportando altri contenuti come ad esempio alcune rubriche.

Le copertine della seconda serie gigante sono state realizzate fino al n. 400 da Aurelio Galleppini e poi da Claudio Villa e rappresentano sempre il protagonista, salvo rare eccezioni; le immagini inizialmente non avevano un rapporto diretto con la storia, ma in seguito venne sempre raffigurata una scena attinente col racconto e di norma vi è anche una relazione diretta con il titolo.

Gli albi della serie sono bianco e nero a eccezione del n. 100 e dei suoi multipli e dei nn. 575 e 695, del settembre del 2008 e del settembre 2018, per celebrare, rispettivamente, il sessantesimo e il settantesimo anniversario dell'esordio del personaggio.

I racconti sono di varia lunghezza e si possono sviluppare su più albi. La storia più lunga è Ritorno a Pilares di Nolitta e Letteri, iniziata a pag. 79 del n. 387 e si conclude dopo cinque albi per un totale di 586 pagine.

Negli albi dal n. 23 al n. 26, sono presenti due brevi racconti sceneggiati da Bonelli non incentrati sul personaggio di Tex: il primo, Sulla pista di forte Apache, disegnato da Franco Donatelli e il secondo, Il feticcio tragico, disegnato da Vittorio Coliva..

Nel febbraio 2019, con l'uscita del n. 700, e sommando anche le storie pubblicate su altre collane, il fumetto ha superato le 100.000 tavole edite.

Ristampe

Negli anni sessanta il successo della serie era ormai conclamato e le richieste dei primi numeri da parte dei lettori vennero soddisfatte con l'invenduto e con riedizioni non ufficiali, riconoscibili per alcune modifiche apportate rispetto agli originali; queste modifiche vennero ritenute necessarie per il clima del periodo - ci furono anche proposte di legge volte al controllo preventivo sulle pubblicazioni a fumetti - e gli editori di periodici per ragazzi decisero una forma di autocontrollo sui contenuti pubblicati che veniva certificato anche con un apposito marchio - GM (Garanzia Morale) - che coinvolse anche Tex. In questo contesto l'editore decise di intervenire modificando sia dialoghi ritenuti troppo violenti che l'abbigliamento dei personaggi femminili ritenuti troppo audaci. Vennero quindi ristampati, dopo essere stati emendati, i primi albi della seconda serie gigante. Esistono comunque anche edizioni dei primi 14 numeri non censurate. Il marchio apparve sulle pagine del fumetto fino al n. 84. In seguito vennero apportate altre modifiche ai testi, ma si tratta perlopiù di correzione di refusi o di modifiche stilistiche, non attuate allo scopo di prevenire possibili interventi dell'autorità.

La prima ristampa ufficiale della seconda serie gigante esordì nel 1964 nella collana Tex Tre Stelle, in tutto simile all'originale tranne per la presenza di tre stelle sul dorso dei volumi e con alcuni testi e disegni riveduti e corretti. La testata venne edita per oltre cinquant'anni fino a febbraio 2017 col n. 636; la collana è proseguita con la nuova testata Classic Tex, in cui è presente una doppia numerazione, quella di testata e quella di collana. La nuova testata è caratterizzata da una fogliazione inferiore allo standard dell'editore, con le tavole a colori e con copertine riprese anche dagli Albi d'Oro, TuttoTex e Tex nuova ristampa..

Una seconda ristampa riveduta e corretta, Tutto Tex, esordì nel 1985, mentre una terza, Tex nuova ristampa, anch'essa riveduta e corretta nei testi, esordì nel febbraio 1996. Sono ancora entrambe in corso di pubblicazione. Nel febbraio 2025 viene annunciata un'ulteriore ristampa della serie regolare, Tex Collezione Book, caratterizzata da albi cartonati in formato 16x21 in pubblicazione dall'aprile 2025.

Dal febbraio 2005 è stata introdotta anche la ristampa della collana Speciale Tex, con cadenza semestrale, Tex Stella d'Oro.. Nel febbraio 2007, esordì una riedizione cronologica della serie e nota come Collezione storica a colori edita dal Gruppo L'EspressoSergio Bonelli informa i lettori nel redazionale alla pagina 4 dell'albo 601 nel mese di novembre 2010, dell'ennesima proroga. Con questi ulteriori 39 numeri, la Collezione storica quasi raggiunge l'inedito in edicola mensilmente. alla quale seguì nel marzo 2014 la nuova collana Collezione storica a colori Gold, per la pubblicazione di storie presenti negli albi fuori-serie come i Maxi Tex e gli Almanacchi del West. Nel settembre 2021 viene annunciata un'ulteriore collana di ristampe, presentata come Super Tex, che dal novembre dello stesso anno approderà nelle edicole. All'interno trovano spazio le avventure presenti negli albi fuori serie ricolorate e le cui copertine sono affidate a Stefano Biglia.

Serie Tex Willer