Biografia Flegonte era un liberto, vissuto all'epoca dell'imperatore Adriano e probabilmente suo segretarioSuda, Φ 527; E. Frank, s.v. Phlegon (2), in A.F. von Pauly, G. Wissowa, Realencyclopädie der classischen Altertumswissenschaft, 20.1, Stuttgart, J.B. Metzler, 1941, col. 261.; era originario o comunque collegato alla città di Tralle, in Asia minore (odierna Aydın in Turchia).
Opere La sua opera principale erano le Olimpiadi, un'opera storica in 16 libri, organizzata cronologicamente appunto secondo la ricorrenza dei Giochi olimpici, dalla prima (776 a.C.) fino alla 229ª Olimpiade (137). Di essa restano diversi brani in opere di Eusebio di Cesarea, Fozio e Giorgio SincelloFGrHist 237, F 1-36 J..
Opere erudite, ricordate sempre da Suda, erano 8 libri di Descrizione della Sicilia, 3 libri Sulle feste dei Romani, un trattato Su luoghi e toponomastica di Roma ed una Epitome degli Olimpionici in 2 libri.
Di lui si è conservata, tuttavia, una sola opera, probabilmente in epitomeInfatti Suda cita l'opera in 8 libri, un trattatello appartenente al genere della paradossografia dal titolo Sulle cose mirabili e i longevi (Περἱ θαυμᾳσίων καἰ μακροβίων), tramandata in un solo codice Palatino. Si occupa di "stranezze" naturali, con alcune storie di fantasmiCfr. A. Stramaglia, Res inauditae, incredulae: storie di fantasmi nel mondo greco-latino, Bari, Dedalo, 1999, pp. 242-243. che asserisce di aver visto di persona e fornisce una lista di persone ultracentenarie, probabilmente attinte dai censimenti imperiali. A proposito dell'operetta, è stato scritto che: L'operetta testimonia il gusto per lo strano e il meraviglioso di Flegonte, noto da altre fontiFozio, biblioteca, cod. 197. come intento a cercare, magari eccedendo in superstizione, tematiche e spunti che potessero suscitare l'interesse e la curiosità del suo potente patronoCfr. Anche T. Braccini, Amori estremi: Filinnio e le “morte innamorate”..
Flegonte è l'autore antico che ha dedicato la maggiore attenzione alla letteratura paradossografica. (sottoposto a revisione paritaria a doppio cieco)
Riferimenti a Gesù
Il Padre della Chiesa Origene di Alessandria (182-254 d.C.), nella sua opera apologetica Contra Celsum, scrisse di avere trovato una menzione di Gesù di Nazareth nelle Cronache di Flegonte:
Origene fece anche riferimento a una descrizione di Flegonte di un'eclissi accompagnata da terremoti durante il regno di Tiberio: che ci fu "la più grande eclissi di sole" e che "divenne notte nell'ora sesta del giorno [i. e., mezzogiorno] in modo che le stelle apparissero anche nei cieli. Ci fu un grande terremoto in Bitinia e molte cose furono sconvolte in Nicea. Origene ritenne che tale eclissi fosse in realtà l'oscurità della crocifissione, avvenuta dopo la crocifissione di Gesù.Origene, Contra Celsum, Libro II, Capitoli XXIII e LIX
Anche Sesto Giulio Africano, citato da Giorgio Sincello, afferma che Flegonte fece riferimento ad una completa eclissi di sole dall'ora sesta all'ora nona durante il regno dell'imperatore Tiberio e ritiene anch'egli che si tratti dell'oscurità della crocifissione.Giorgio Sincello, Cronografia, Capitolo CCCXCI
Note
Bibliografia Phlegontis tralliani opuscola graece et latine e recensione Ioannis Meursii cum eiusdem et Guilielmi Xylandri animadversionibus, Halae apud Hendelios patrem et filium, 1822. Flegonte di Tralle, Il libro delle meraviglie e tutti i frammenti, a cura di T. Braccini e M. Scorsone, Torino, Einaudi, 2013. ISBN 978-88-06-20322-1. Phlegon Trallianus, Opuscula de rebus mirabilibus et de longaevis, edidit A. Stramaglia, New York-Berlin,De Gruyter, 2011 (Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Latinorum Teubneriana), Berlin/New York 2011 ISBN 978-3-11-024597-4.
Voci correlate Paradossografia
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Categoria:Scrittori greci antichi