Un greisen è una roccia metasomatica di media temperatura (400-500 °C circa). Si presenta come un aggregato grano-lepidoblastico di quarzo e muscovite (o lepidolite o zinnwaldite) con quantità accessorie di topazio, tormalina e fluorite e localmente di ortoclasio e amazonite. Si forma per alterazione post-magmatica di un granito. I greisen sono importanti principalmente come sede di mineralizzazioni a stagno e tungsteno.
Etimologia Greisen deriva dalla parola dialettale tedesca greisstein = pietra color cenere. Prima di indicare le rocce metasomatiche a quarzo e muscovite/lepidolite era usato dai vecchi minatori sassoni per una varietà di roccia granitica contenente minerali di stagno e virtualmente priva di feldspati.
Ambienti di formazione e facies I fluidi che danno origine ai greisen si sviluppano nei residui finali, altamente gassosi e ricchi d'acqua, della cristallizzazione dei graniti. Questi fluidi sono forzati negli interstizi tra i cristalli, accumulandosi al tetto dell'intrusione, dove vanno in ebollizione generando la greisenizzazione delle rocce circostanti. Il greisen può essere considerato una forma di autometasomatismo; sostituisce graniti, arenarie o scisti micacei. La famiglia dei greisen include alcune faciesper facies in generale si intende una sequenza regolare di zone metasomatiche (una colonna metasomatica) sviluppate in simili condizioni fisico-chimiche (ossia simili composizioni della roccia originale e di quella metasomatica, simili condizioni di pressione e temperatura e simile composizione dei fluidi o soluzioni metasomatizzanti collegate ai rapporti variabili di attività di fluoro, cloro, CO2 e boro. I greisen sono suddivisi in due gruppi:
greisen sostituenti rocce felsiche: facies a quarzo, quarzo-muscovite, muscovite-K feldspato, quarzo-tormalina e quarzo-topazio; greisen sostituenti rocce sottosature in Si e Al (per esempio quelle di composizione ultrabasica o carbonatica): facies a fluorite-muscovite e feldspato-fluorite).
Sotto specifiche condizioni i greisen sostituenti leucograniti possono formare facies a feldspato-muscovite, fayalite-quarzo, siderofillite-quarzo ed altre facies acide. I greisen sono il prodotto di una greisenizzazione pervasiva del tetto di corpi granitici oppure formano vene discordanti o bordanti i graniti. Le rocce di questa famiglia si collegano a intrusioni granitiche leucocratiche post-orogeniche superficiali (0,5-5 km di profondità, in condizioni ipoabissali o subvulcaniche). Possono sostituire sia i graniti (endogreisen) che le rocce adiacenti (esogreisen), che sono principalmente metasedimenti. La greisenizzazione pervasiva può preservare la struttura granitica o cancellarla completamente ed è comunemente accompagnata a skarn e rocce metasomatiche a quarzo-feldspati.
Mineralizzazioni collegate I greisen sono tipicamente collegati a mineralizzazioni a berillio, tungsteno (o wolframio), molibdeno, stagno e tantalio, ma dal punto di vista economico sono attualmente coltivabili solo alcuni greisen per tungsteno e stagno, con uno dei due metalli nettamente prevalente sull'altro. Le mineralizzazioni di norma si sviluppano al contatto superiore delle intrusioni granitiche e sono talvolta accompagnate dallo sviluppo di uno stockwork (fitto reticolato di vene intrecciate dove si depositano i minerali metalliferi). Le mineralizzazioni si presentano come grossi corpi irregolari o lastriformi immediatamente sotto il contatto con graniti geochimicamente specializzatiSono graniti di tipo S, con un alto rapporto rubidio/stronzio e una marcata diminuzione in bario e stronzio e un aumento in rubidio passando dalle granodioriti marginali ai leucograniti delle fasi finali e possono estendersi verso il basso per 10-100 m prima di sfumare attraverso una zona di alterazione feldspatica (per albitizzazione o microclinizzazione) verso il granito inalterato. I fluidi pegmatitici spesso migrano verso queste porzioni apicali delle intrusioni granitiche e possono formare intrusioni lungo i margini del corpo di greisen. Depositi di questo tipo sono stati sfruttati nell'Erzgebirge su entrambi i lati del confine Germania-Repubblica Ceca. Qui i depositi si trovano in greisen massivi o in vene bordate da greisen nelle zone più superficiali di endocontatto ed esocontatto di cupole granitiche ad albite e miche di litio. Spesso i giacimenti primari non sono economicamente sfruttabili, ma l'alterazione meteorica e l'erosione possono dare origini a ricchi depositi di tipo alluvionale, detti placers. Secondo Higley et al (1988) nel futuro i greisen potrebbero diventare importanti sorgenti di berillio, niobio, tantalio, elementi delle Terre rare e altri elementi.
Distribuzione Alcuni tra i più conosciuti greisen mineralizzati: Graniti a stagno e tungsteno della Cornovaglia (Regno Unito) Ardlethan, Lachlan Fold Belt, in Australia (greisen a stagno-antimonio) Timbarra, Lachlan Fold Belt, Australia (greisen contenenti oro) Anchor Mine, Tasman Fold Belt, Australia (greisen a stagno) Graniti a topazio di Pitinga, Brasile (stagno, topazio, berillo) Lost River, Alaska, USA (greisen a stagno) Sisson Brook, Burnt Hill e altri depositi, Nuovo Brunswick, Canada (greisen a stagno, tungsteno e molibdeno) Erzgebirge, Germania-Repubblica Ceca (greisen a stagno) Miniera di Panasqueira Portogallo (greisen a stagno)
Note
Bibliografia Zharikov V.A., Pertsev N.N.,. Rusinov V.L., Callegari E., Fettes D.J. - Metasomatism and metasomatic rocks. Recommendations by the IUGS Subcommission on the Systematics of Metamorphic Rocks - Web version (01.02.2007) Evans A.M. - Ore geology and industrial minerals. Third edition (1993) - Blackwell Publishing, pp.154-156 http://www.alexstrekeisen.it/pluto/greisen.php sito consultato il 27/05/2018 Mackenzie, Donaldson e Guilford - Atlante delle rocce magmatiche e delle loro tessiture (1990) - Zanichelli Le Maitre R.W. - Igneous Rocks. A classification and glossary terms. 2nd edition (2002) - Cambridge University Press
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geologia Categoria:Processi geologici Greisen