Biografia Nacque l'8 agosto 1929 a Delvinë, nel Regno d'Albania. Conclusi gli studi primari nella città natale, si trasferì a Tirana per seguire gli studi superiori, interrotti per partecipare alla guerra di liberazione albanese; tra il luglio 1943 e il maggio 1945 si unì alla 6ª brigata dell'Esercito di liberazione, proseguendo la sua carriera militare nell'Armata popolare albanese anche nel dopoguerra. Nel 1948 fu congedato dall'esercito e nel 1950 fu espulso dal Partito del Lavoro, secondo alcune fonti a causa del suo matrimonio con Nevin Vrioni, discendente della prestigiosa famiglia Vrioni, dalla quale ebbe almeno due figlie: Ermira, architetto e scrittrice, e Anila, pediatra e Ministra della salute nel primo governo Berisha.

Iniziò a dedicarsi alla scrittura, realizzando romanzi a contenuto biografico-storico tra cui Plaku i Butkës (una biografia del rivoluzionario Sali Butka) del 1964, Ali Pashë Tepelena (biografia drammatizzata del cosiddetto leone di Giannina, Alì Pascià di Tepeleni) e Skënderbeu (biografia epica dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota, detto Scanderbeg).

Dopo la caduta del regime socialista nel 1991 partecipò alla fondazione del Partito Repubblicano (PR), una nuova formazione politica di stampo conservatore ispirata alla Rivoluzione democratica di Fan Noli, di cui fu eletto primo presidente. Dopo uno scarso risultato alle prime elezioni parlamentari pluraliste, il PR riuscì ad eleggere un deputato alle elezioni parlamentari del 1992, avviando la sua collaborazione col Partito Democratico (PD) guidato dal Primo ministro Sali Berisha. Alle successive elezioni del 1996 il PR riuscì ad eleggere tre deputati dell'Assemblea del popolo, tra cui Godo stesso, che fu rieletto nel 1997; pochi mesi dopo l'avvio della legislatura, Godo lasciò la guida del partito, passata a Fatmir Mediu, rimanendone tuttavia presidente onorario. Durante il suo secondo mandato contribuì sensibilmente alla stesura della nuova Costituzione dell'Albania.

Morì il 3 dicembre 2011 dopo aver sofferto per diversi mesi di una grave malattia polmonare. Il giorno successivo fu proclamato lutto nazionale in concomitanza coi funerali di Stato a Tirana, dove è stato sepolto presso il cimitero di Tufina. Il 12 dicembre 2011 è stato insignito postumo della decorazione Gjergj Kastriot Scanderbeg dal Presidente della Repubblica Bujar Nishani mentre il 27 dicembre successivo ha ricevuto il titolo di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Opere

Onorificenze

Note

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