La Gran Loggia Svizzera Alpina (GLSA), con 84 officine (o Logge) e 4000 membri, è un'Obbedienza massonica svizzera fondata nel 1844. È la Gran Loggia più antica e più numerosa della Svizzera, ma sul territorio elvetico esistono altre Grandi Logge cosiddette liberali, come Le Droit Humain, la Grande Loggia Mista di Svizzera, la Grande Loge Symbolique Helvétique, il Grande Oriente di Svizzera e la Gran Loggia Femminile di Svizzera.

Caratteristiche Come questi ultimi due organismi, anche la GLSA è monogenere e le sue Logge hanno solo membri maschili. La particolarità della GLSA risiede nella sua costituzione che si basa sullo spirito degli Antichi doveri, a cui si sono ispirate le Costituzioni di Anderson del 1723. Queste includono la fede in un Essere supremo, la presenza di un libro sacro sull'altare della Loggia e il divieto di qualsiasi discussione politica o religiosa.

Grazie alla condivisione di questi valori, la GLSA dispone di un'ampia rete di contatti con le altre Grandi Logge nel mondo, con le quali ha stipulato trattati di amicizia di lunga data, che consentono ai suoi membri di visitarle. La GLSA si presenta da un profilo giuridico come un'associazione ai sensi dell'articolo 60 del codice civile svizzero e dispone di un proprio statuto e di un proprio regolamento.

La GLSA ha come obiettivo di operare al fine di raggiungere il miglioramento morale ed etico dei membri delle sue Logge attraverso un continuo lavoro su sé stessi, coadiuvato da cerimonie iniziatiche e simboliche. Più in generale, l'obiettivo è quello di adottare un comportamento etico irreprensibile e impegnato nella società. La GLSA offre pertanto un ampio approccio spirituale, ma anche pedagogico-iniziatico, definibile come discreto, anche se tutte le informazioni sul funzionamento della Libera Muratoria sono facilmente accessibili sul web e nei libri specializzati sull'argomento.

Storia dell'Obbedienza La storia dell'Obbedienza affonda le sue radici nella Massoneria del XVIII secolo; all'epoca molte Logge elvetiche, spesso instabili, erano indipendenti, ma la stretta dell'Impero napoleonico portò il Grand Orient de France a fondare diverse Logge sotto la sua guida all'inizio del XIX secolo.

Le più antiche Logge della GLSA risalgono al XVIII secolo, come L'Union des Cœurs di Ginevra, fondata nel 1768, La Discrétion di Zurigo, fondata nel 1772, inattiva dal 1786, per poi essere riattivata nel 1811 come Modestia cum Libertate, Les Vrais Frères Unis di Le Locle, fondata nel 1774, La Vraie Union di Nyon, fondata nel 1787, e Zur Freundschaft und Beständigkeit di Basilea, fondata nel 1808.

Dopo il Congresso di Vienna e svanita l'influenza francese, le Logge della Svizzera romanda crearono nel 1811 una prima sovrastruttura, il Grand Orient Helvétique Romand. In seguito, le stesse Logge si avvicinarono a una Loggia di Berna, Zur Hoffnung, tuttora attiva, che aveva ricevuto una patente dalla Gran Loggia Unita d'Inghilterra, relazione che è tuttora in vigore. Nel 1822 nacque così la Gran Loggia Nazionale Svizzera. Nel 1844, dopo molti tentativi di riunire più Logge, nacque finalmente la Società delle Logge Alpine Svizzere, che copriva un'area più ampia della Svizzera. In seguito, l'obbedienza prese il nome definitivo di Gran Loggia Svizzera Alpina. Durante tutti questi anni, il numero di Officine è aumentato, sia per l'unione di Logge già esistenti che per la fondazione di nuove. Alcune sono state fondate anche in altre città minori della Svizzera francese, come ad esempio la Nouvelle Étoile, nel 1851, a Orbe (Canton Vaud).

La GLSA non ha mai influenzato da sola la politica svizzera, ma ha ereditato fin dall'inizio i valori ed i principi dell'Illuminismo del XVIII secolo. Molti dei suoi membri, sostenendo di seguire questa filosofia, erano affiliati al Partito Radicale, all'epoca un partito "di sinistra". Alcuni di loro hanno partecipato alla fondazione della Svizzera moderna. Jonas Furrer, nato il 3 marzo 1805 a Winterthur e morto il 25 luglio 1861 a Bad Ragaz, fu il primo presidente della Confederazione Svizzera nel 1848 e il primo Grande oratore della GLSA nel corso del 1844. Più tardi, negli anni ottanta del XIX secolo, il Libero Muratore vodese Louis Ruchonnet, nato il 28 aprile 1834 a Losanna e morto il 14 settembre 1893 a Berna, consigliere federale e presidente della Confederazione, mantenne questa direzione.

Il riposizionamento del Partito Radicale, in seguito all'ascesa del Partito Socialista Svizzero, portò a un progressivo allontanamento tra i valori del partito e quelli della GLSA, i cui contenuti filantropici, pacifisti e morali vennero progressivamente alla ribalta. La prova ne è l'attivista pacifista ginevrino e premio Nobel per la pace nel 1902 Élie Ducommun, nato il 19 febbraio 1833 a Ginevra e morto il 7 dicembre 1906 a Berna, già gran maestro della GLSA dal 1890 al 1895. Nello stesso modo, tra le due guerre, la GLSA sostenne la creazione della Società delle Nazioni a Ginevra, un progetto che in Svizzera non venne sostenuto all'unanimità. Inoltre, a partire dal 1921, nello stesso spirito di fratellanza universale per la pace, ispirato anche dalla neutralità svizzera, si cercò di gettare dei ponti tra le Obbedienze del mondo con la creazione di un organismo ad hoc, l'Associazione Massonica Internazionale (AMI), la cui sede doveva essere in Svizzera. Tuttavia, la Massoneria anglosassone, che costituiva la maggioranza, non vi aderì.

Dopo la prima guerra mondiale, periodo durante il quale le Logge furono impegnate in attività filantropiche, la GLSA conobbe un periodo di prosperità, con un aumento significativo dei suoi membri. Ma ciò è stato di breve durata. Difatti, la crisi economica della fine degli anni Venti colpì le risorse finanziarie dei suoi membri e l'ascesa del fascismo fu accompagnata da un virulento antimassonismo; si parlò all’epoca di una "cospirazione giudaico-massonica", e i Massoni furono accusati di tutti i mali. Molti di loro vennero arrestati o internati in campi di concentramento. La ferocia del regime fascista spagnolo del generale Franco è stata esemplare a questo proposito.

Questo movimento ebbe un impatto più moderato in Svizzera, attraverso le fazioni di estrema destra del Paese, finanziate in modo subdolo da Benito Mussolini e dai nazisti. Grazie all'impegno dei massoni svizzeri ed ai fondi speciali della GLSA, l'iniziativa popolare sul "Divieto delle società massoniche", lanciata da un comitato di cui facevano parte Gottlieb Duttweiler e Georges Oltramare, comitato diretto dal frontista e colonnello Arthur Fonjallaz, poi condannato per spionaggio nel 1941, fu respinta in votazione dal popolo nel 1937, con il 69% dei voti: 515'000 no contro 235'000 si. Sostenuta in particolare da alcune fazioni cattoliche (fu accettata nel Canton Friburgo, dove l'influsso della Chiesa cattolica era soverchiante) essa mirava a limitare i diritti dell'associazione massonica ed a vietarne praticamente l’esistenza. La paura del fascismo derivante da questa iniziativa ed i diversi pregiudizi della popolazione, nonché gli orrori della seconda guerra mondiale ebbero un effetto deleterio sul tesseramento della GLSA, che perse circa il 50% dei suoi membri.

Dal 1945 in poi, la GLSA riuscì progressivamente a guarire le sue ferite e la vita massonica riprese, con una crescita modesta ma costante, fino a ripristinare e persino superare leggermente il numero di iscritti di prima dello scoppio della guerra. Tuttavia, come tutte le società, dovette lottare contro il declino dell'associazionismo e far conoscere meglio l’apporto nella formazione di un essere umano caratterizzato dalla rettitudine ed attivo nella società, con un fondamento spirituale improntato alla tolleranza.

Per rafforzare i suoi legami con la massoneria cosiddetta "universale" (quella anglosassone), spesso indicata come Massoneria regolare, la GLSA prese le distanze dalle altre obbedienze francofone, il che portò i fratelli della Svizzera francese a creare nel 1959 il Grande Oriente di Svizzera, una obbedienza cosiddetta liberale, più vicina al Grand Orient de France. Poco prima, l'Associazione Massonica Internazionale, che aveva ripreso in parte la sua attività, era stata sciolta, constatando che il tentativo di avvicinare le diverse correnti della Massoneria era purtroppo diventato illusorio. A partire dagli anni '70, come nelle obbedienze di molti Paesi, la GLSA vide il suo numero di logge aumentare più rapidamente del numero dei suoi membri.

Le influenze della psicologia analitica di Carl Gustav Jung, del pensiero di Henri Corbin e anche di René Guénon, come pure gli scritti di Mircea Eliade, solo per citarne alcuni, porteranno i massoni a riconsiderare e approfondire la loro tradizione e il loro strumentario simbolico. Sono state create anche logge di lingua inglese, inspirate al rito inglese emulazione. Una di esse, la Rosslyn n. 87, è itinerante, come le vecchie logge militari.

Il 6 giugno 2009, in occasione della sua assemblea generale, seguendo la politica della Gran Loggia Unita d'Inghilterra, la GLSA ha adottato una dichiarazione relativa alle sue relazioni con la massoneria femminile in Svizzera, che riconosce la rispettabile attività di quest'ultima, accoglie con favore la condivisione di azioni, ad esempio delle lezioni, delle conferenze e dei colloqui, ad eccezione della partecipazione rituale, che rimane strettamente maschile.

Struttura e funzionamento dell'Obbedienza L'organizzazione e la struttura dell'Obbedienza si ispirano al sistema federalista svizzero. Il suo funzionamento è caratterizzato da:

Una grande autonomia rituale delle Logge, perché le officine sono responsabili dei loro rituali, mentre la GLSA detiene solo un'influenza minore, Una forte autonomia organizzativa. Dopo aver soddisfatto la condizione di base di avere almeno 14 membri, una Loggia può organizzare liberamente la propria gestione e scegliere la propria lingua di lavoro, Un sistema cosiddetto di milizia, dove non c'è quasi nessuna professionalizzazione delle risorse, a parte la Gran Cancelleria ed alcuni redattori della Rivista Alpina.

In quanto tale, la Gran Loggia Svizzera Alpina si occupa principalmente di:

Regolamentare gli aspetti legali delle Logge GLSA, in particolare applicando i principi della costituzione ed i regolamenti specifici (finanza, diritto, etc.), Sviluppare e gestire le relazioni internazionali, in quanto tutte le questioni internazionali sono principalmente di competenza della GLSA, ad esempio il riconoscimento delle Obbedienze straniere e la regolamentazione delle visite e/o dei contatti internazionali. Nominare i vertici delle Logge, nonché assegnare eventuali distinzioni a membri meritevoli. Coordinare il lavoro in comune, come la gestione delle assemblee dei delegati, organo legislativo della GLSA, e l'assemblea dei Venerabili Maestri in cattedra e dei Deputati.

La GLSA è gestita da un Gran Collegio, nominato per quattro anni e composto da un Gran Maestro che lo presiede, da un Gran Maestro Aggiunto, da un Grande Oratore, da un Gran Segretario, da un Gran Tesoriere, che compongono il Direttorio e dai Grandi Ufficiali in rappresentanza di ogni regione linguistica della Svizzera.

La GLSA conta attualmente circa 3'320 membri (al 31.12.2022) e la loro età media è di 61 anni. Il gruppo maggioritario all'interno della GLSA è rappresentato dalle Logge di lingua francese (48%), seguite da quelle di lingua tedesca (39%). Quelle che lavorano in inglese (6,7%) ed in italiano (6,3%) costituiscono la minoranza, anche se va notato che ci sono nuove Logge anglofone nella zona del lago Lemano, così come a Basilea e Zurigo, probabilmente trattandosi di un risultato dell'alto livello di immigrazione di lavoratori qualificati in Svizzera negli ultimi 15 anni.

Attività delle Logge Le Logge della GLSA sono molto differenziate da un punto di vista organizzativo; difatti contano un minimo di 14 membri e un massimo di 130 membri, con una dimensione media di circa 42.