Nannoglottis Maxim., 1881 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Basal grade) e sottotribù Nannoglottidinae. Nannoglottis è anche l'unico genere della sottotribù Nannoglottidinae G.L.Nesom, 2020..
Etimologia Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Johann Maximowicz (1827-1891) nella pubblicazione "Bulletin de l’Académie Impériale des Sciences de Saint-Pétersbourg. St. Petersburg." (Bull. Acad. Imp. Sci. Saint-Pétersbourg 27: 480) del 1881. Il nome della sottotribù è stato definto dal botanico Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2020-53: 26) del 2020.
Descrizione Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo perenne (raramente sub-arbustivo). Le superfici sono stipitato-ghiandolose.....
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie in genere sono disposte in modo alternato. Si distinguono in basali (possono formare una rosetta basale e sono picciolate) e in cauline (in genere di minori dimensioni, sessili e decorrenti o abbraccianti). La lamina di quelle basali è larga con forme ellittico-lanceolate o orbicolari o cordate; bordi dentati e venature pennate. Le parti inferiori delle foglie sono ricoperte da un tomento verde-grigiastro.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini raccolti in sciolte formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un largo capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme ampiamente campanulate o a coppa, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme oblungo-lanceolate, a consistenza erbacea (raramente sono cartacei) e bordi strettamente scariosi, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 - 3 serie. Il ricettacolo, alveolato, in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o convessa,
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in tre tipi: fiori del raggio esterni: sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del raggio mediani: sonno femminili disposti su alcune serie con forme tubulari subradiate; fiori del disco (centrali): sono ampiamente tubulosi (attinomorfi); sono funzionalmente maschili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la forma della corolla alla base è più o meno imbutiforme, mentre all'apice è ligulata (i fiori del raggio) o tubolare con 5 (raramente 4) lobi (i fiori del disco); i lobi, patenti o eretti e profondamente sezionati, hanno una forma da oblunga-lanceolata a lanceolata-lineare (a maturità sono ripiegati-avvolti). I colori della corolla sono giallo. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.. I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli. Lo stilo dei fiori del raggio è supinato.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco); achenio: gli acheni, con forme da oblunghe a fusiformi, sono lateralmente compressi con 8 - 10 nervature laterali; la superficie normalmente è cosparsa da setole; la parete dell'achenio è formata da celle contenenti rafidi ma prive di fitomelanina; il carpoforo normalmente è anulare; le setole con punte a forma di ancora non sono presenti; pappo: il pappo, caduco, è formato da 1 serie di setole barbate. Il pappo deifiori del disco talvolta sono poche, corte e sottili.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Asia. In particolare sono endemiche dell'altopiano tibetano dell'Asia centrale.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi: Basal grade - Bellis lineage - Aster lineage - Baccharis lineage e North American lineage.
Il genere Nannoglottis (insieme alla sottotribù Nannoglottidinae) è incluso nel Basal grade che comprende il gruppo sudamericano-oceania delle sottotribù Chiliotrichinae, Celmisiinae e Oritrophiinae, i gruppi africani delle Homochrominae, Pteroniinae e Eschenbachiinae e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar (Madagasterinae). In particolare la sottotribù Nannoglottidinae fa parte del sottogruppo dell'Eurasia. Studi del 2002 hanno prodotto una filogenesi molecolare di Nannoglottis dimostrando che è uno dei primi lignaggi divergenti delle Astereae. Inoltre Nannoglottis ravida è il primo membro divergente del genere.
I caratteri distintivi del genere di questa voce sono: le brattee più esterne dell'involucro sono simili a foglie; i fiori sono trimorfici: quelli esterni sono femminili radiati, i mediani sono femminili, quelli del disco sono funzionalmente maschili.
Specie Questo genere comprende 9 specie:
Nannoglottis carpesioides Maxim. Nannoglottis delavayi (Franch.) Y.Ling & Y.L.Chen Nannoglottis gynura (C.Winkl.) Y.Ling & Y.L.Chen Nannoglottis hieraciphylla (Hand.-Mazz.) Y.Ling & Y.L.Chen Nannoglottis hookeri (C.B.Clarke ex Hook.f.) Kitam. Nannoglottis latisquama Y.Ling & Y.L.Chen Nannoglottis macrocarpa Y.Ling & Y.L.Chen Nannoglottis ravida (C.Winkl.) Y.L.Chen Nannoglottis yuennanensis (Hand.-Mazz.) Hand.-Mazz.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Stereosanthus Franch. Vierhapperia Hand.-Mazz.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Nannoglottis Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1881