La classe North Carolina fu una classe di navi da battaglia della United States Navy, composta da due unità entrate in servizio nel 1941. Prime corazzate costruite dagli Stati Uniti d'America dopo il periodo della prima guerra mondiale, le North Carolina furono il frutto di un lungo processo di progettazione sviluppatosi tra il 1935 e il 1937, che vide il succedersi di un gran numero di disegni e proposte nel tentativo di realizzare l'unità dotata delle migliori caratteristiche in fatto di armamento, protezione e velocità ma che al tempo stesso rientrasse nei limiti massimi di dislocamento imposti dai trattati dell'epoca in materia di armamenti navali. Il progetto definitivo finì con il dare prevalenza alla potenza dell'armamento sacrificando in suo favore tanto la velocità quanto il livello di protezione.

Sia la che la gemella furono intensamente impegnate nel corso della seconda guerra mondiale contro i giapponesi sul fronte del Pacifico. La North Carolina prese parte alla campagna di Guadalcanal subendo gravi danni il 15 settembre 1942 in un siluramento da parte di un sommergibile giapponese; riparata, la nave servì come scorta ai gruppi di portaerei della United States Pacific Fleet e in appoggio agli assalti anfibi durante la campagna delle isole Gilbert e Marshall, la campagna delle isole Marianne e Palau, la campagna delle Filippine e la battaglia di Okinawa. Dopo un breve periodo di servizio sul fronte dell'Artico, anche la Washington operò durante la campagna di Guadalcanal e, il 15 novembre 1942, durante la seconda battaglia navale di Guadalcanal affondò la corazzata giapponese Kirishima in uno dei rari combattimenti diretti tra opposte navi da battaglia sul fronte del Pacifico; in seguito, come la gemella anche la Washington operò in appoggio alle invasioni anfibie nelle Marshall, nelle Marianne e durante la campagna delle isole Vulcano e Ryūkyū.

Entrambe le unità furono poste in disarmo nel giugno 1947 e quindi radiate dal servizio nel giugno 1960. La Washington fu avviata alla demolizione, mentre la North Carolina fu acquistata dallo Stato della Carolina del Nord ed è stata preservata come nave museo in esposizione permanente nel porto di Wilmington.

Il progetto Antefatti Dopo la conclusione della prima guerra mondiale, diverse marine militari avevano continuato a espandere i loro programmi di nuove costruzioni navali già avviati allo scoppio delle ostilità. Il programma navale del 1916 degli Stati Uniti aveva previsto la costruzione di sei nuovi incrociatori da battaglia della classe Lexington e cinque nuove navi da battaglia tipo "dreadnought" della classe South Dakota, ma nel dicembre 1918 l'amministrazione del presidente Thomas Woodrow Wilson approvò invece la costruzione di ulteriori dieci dreadnought e sei incrociatori da battaglia. Tra il 1919 e il 1920 il General Board of the United States Navy (l'ente consultivo della Marina statunitense) avanzò la proposta per un più piccolo ma ancora significativo piano di acquisizioni per il periodo successivo al completamento del programma del 1916: in particolare, il General Board proposte l'acquisizione di due dreadnought e un incrociatore da battaglia per l'anno fiscale 1921, e tre dreadnought, un incrociatore da battaglia, quattro portaerei e trenta cacciatorpediniere per il periodo compreso tra l'anno fiscale 1922 e l'anno fiscale 1924. Nel frattempo, il Regno Unito era allo stadio finale dell'ordine di otto nuove unità di prima linea: gli incrociatori da battaglia della classe G3 (il primo dei quali fu impostato nel 1921) e le dreadnought della classe N3 (la cui costruzione era in programma per il 1922). L'Impero giapponese aveva approvato nel 1920 la realizzazione di un programma "8 più 8", volto alla realizzazione di otto nuove dreadnought delle classi Nagato, Tosa e Kii e altrettanti incrociatori da battaglia delle classi Amagi e Numero 13; secondo il programma, in ogni singolo anno fino al 1928 sarebbero state impostate due nuove unità tra quelle programmate..

Visti i costi economici sbalorditivi che simili programmi di costruzioni navali imponevano, il Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America Charles Evans Hughes invitò a Washington i rappresentanti delle maggiori potenze navali dell'epoca (oltre a Regno Unito e Giappone anche Francia e Regno d'Italia) per discutere e, sperabilmente, porre fine a una simile corsa globale agli armamenti navali. La conferenza navale di Washington aperta il 12 novembre 1921 portò quindi alla stipula, il 6 febbraio 1922, del corrispondente trattato navale di Washington: tra le altre previsioni, il trattato impose limiti dimensionali alle nuove navi da battaglia, pari a long ton ( tonnellate) come dislocamento standard massimo, e al calibro delle bocche da fuoco imbarcate, obbligatoriamente non superiore ai 16 inch (406 mm); il trattato inoltre impose alle cinque potenze firmatarie una "vacanza navale" di dieci anni nel corso della quale non era consentito avviare la costruzione di alcuna nuova nave da battaglia o incrociatore da battaglia, oltre a vietare il rimpiazzo di ogni unità già esistente prima che fossero passati venti anni dal suo completamento. Il secondo trattato navale di Londra, siglato il 25 marzo 1936 ma solo tra Stati Uniti, Regno Unito e Francia, riconfermò gran parte delle clausole del trattato navale di Washington ma restrinse ulteriormente il limite del calibro massimo dei cannoni a 14 inch (356 mm)...

Il primo progetto

I trattati di Washington e Londra condizionarono notevolmente la progettazione delle unità classe North Carolina, con conseguenti lunghe discussioni tra i progettisti su come incorporare le specifiche formulate dalla US Navy rimanendo comunque entro il limite delle  long ton di dislocamento standard..

Il General Board iniziò i preparativi per la realizzazione della nuova classe di navi da battaglia nel maggio-luglio 1935, e tre progetti furono portati alla sua attenzione. Il progetto A prevedeva un'unità di long ton ( tonnellate), armata con nove cannoni da 356 mm distribuiti in tre torri triple tutte collocate sul ponte principale a prua della torre di comando; la velocità massima della nuova unità sarebbe stata di 30 nodi e la corazzatura spessa abbastanza da resistere a colpi da 356 mm. I progetti B e C superavano entrambi le long ton ( tonnellate) di dislocamento, prevedevano entrambi una velocità massima di 30,5 nodi e una corazzatura sempre capace di resistere ai colpi da 356 mm; le principali differenze risiedevano nell'armamento, con il progetto B che prevedeva dodici cannoni da 356 mm in torri triple e il C che prevedeva otto nuovi cannoni da 406 mm in torri binate. Il progetto A era il solo a rimanere sotto il limite di dislocamento previsto dal trattato di Washington e riaffermato dal tratto di Londra, ma quando il Bureau of Ordnance (responsabile della progettazione degli armamenti dell'US Navy) diede la sua approvazione alla costruzione del nuovo cannone da 406 mm il progetto venne rivisto per rendere la protezione della nave sufficiente a resistere ai colpi da 406 mm, con conseguente grave aumento del dislocamento complessivo..

Sebbene tutti e tre i progetti preliminari prevedessero la realizzazione di una "nave da battaglia veloce", il General Board non si dimostrò particolarmente interessato a un design che sviluppasse le velocità più elevate. L'ente si rivolse al Naval War College, chiedendo la sua opinione circa il fatto se la nuova classe di navi da battaglia dovesse avere una velocità massima "convenzionale" di 23 nodi con una batteria di nove cannoni da 406 mm, o piuttosto dovesse essere basata sulle proposte dei progetti A, B o C..

Altri cinque distinti progetti vennero elaborati nel tardo settembre 1935, caratterizzati da velocità variabili tra 23 e 30,5 nodi, artiglieria composta da otto o nove cannoni da 356 o 406 mm e un dislocamento standard compreso tra e long ton. I progetti D ed E erano tentativi di realizzare una nave da battaglia veloce armata di pezzi da 406 mm e corazzata a sufficienza da resistere a colpi del medesimo calibro, ma dove il dislocamento superava largamente i limiti posti dal trattato di Washington. Il progetto F era un tentativo radicale di realizzare un ibrido tra una corazzata e una portaerei, con tre catapulta per aerei montate a prua e un hangar interno capace di ospitare una decina di velivoli, mentre a poppa erano collocati otto cannoni da 356 mm in due torri quadruple: l'idea ottenne il favore del presidente Franklin Delano Roosevelt ma non quello della Marina, visto che gli idrovolanti lanciabili dalle catapulte avevano complessivamente prestazioni inferiori a quelle dei velivoli delle portaerei o di base a terra, e il progetto non ebbe alcun seguito. I progetti G e H prevedevano una corazzata "convenzionale" con velocità inferiore ai 23 nodi e armata con nove cannoni da 356 mm; in particolare, il progetto H venne indicato dalla sezione analisi preliminari del Bureau of Construction and Repair (l'ente supervisore della costruzione delle unità della US Navy) come una soluzione molto ben bilanciata nelle sue caratteristiche, ma il General Board si orientò infine verso la realizzazione di una corazzata veloce e tanto il progetto H quanto il G vennero accantonati..

Tutti questi studi misero in luce la difficoltà dei progettisti a rimanere entro il limite delle long ton di dislocamento standard. La realizzazione di una corazzata veloce, capace di toccare i 30 nodi di velocità massima, obbligava necessariamente ad adottare un armamento più leggero e una corazzatura più sottile di quelli portati dalle navi da battaglia in servizio all'epoca con le altre marine militari; in alternativa, si poteva optare per una velocità massima più bassa e una batteria di cannoni di calibro maggiore, ma installare contemporaneamente una corazzatura sufficiente a resistere ai colpi dei nuovi cannoni da 406 mm diventava estremamente difficile. Altri cinque studi preliminari furono elaborati nell'ottobre 1935, basati sul progetto A ma con una maggiore corazzatura o su una versione in scala ridotta del progetto B; tutti questi studi presentavano un armamento di calibro 356 mm e una velocità di punta di almeno 30 nodi. Due progetti furono subito scartati perché troppo pesanti e dotati di una corazzatura troppo leggera. Il progetto K presentava una cintura corazzata spessa 380 mm e un ponte corazzato spesso 133 mm, che garantivano alla nave una "zona di immunità" dai colpi da 356 mm sparati a distanze comprese tra i 17 e i 27 chilometri; il progetto fu apprezzato dai costruttori navali, ma il suo dislocamento standard era di esattamente long ton e questo non garantiva alcun margine di tolleranza per eventuali errori di progettazione, modifiche o ammodernamenti successivi. I progetti L ed M, infine, presentarono come principale innovazione l'adozione di torri d'artiglieria quadruple (come quelle portate dalle unità francesi classe Dunkerque in quel momento in costruzione), il che consentiva di risparmiare peso pur mantenendo un armamento di dodici bocche da fuoco..

Molti ufficiali della US Navy supportavano l'idea di costruire tre o quattro corazzate veloci, dedicate alla scorta dei gruppi di portaerei e al contrasto degli incrociatori da battaglia giapponesi classe Kongo; tra questi ufficiali si contavano l'allora Chief of Naval Operations ammiraglio William Harrison Standley, il presidente del Naval War College ammiraglio William S. Pye, una leggera maggioranza (9 contro 7) degli ufficiali anziani al comando delle forze navali, e cinque o sei degli ufficiali addetti alla pianificazione strategica della War Plans Division. Viste le raccomandazioni avanzate da questi soggetti di peso, il General Board selezionò infine il progetto K come base per i successivi sviluppi..

Progetto finale