Originario di Canisy, nel dipartimento francese della Manica, studiò giurisprudenza e si iscrisse all'ordine degli avvocati di Parigi, esercitò le funzioni di magistrato prima di dedicarsi alla letteratura e alla poesia. I suoi primi scritti tardo crepuscolari sono apparsi nel 1928 sulla rivista "Sagesse".
Accanto alle numerose raccolte di poesie e di prosa va ricordata una biografia di Jean-Marie Vianney, noto come il Curato d'Ars, tradotta in italianoJean Follain, Curato d'Ars. Quando un uomo semplice confonde i sapienti, Cinisello Balsamo, Edizioni Sanpaolo, 2009 ISBN 978-88-215-6067-5. Petit glossaire de l'argot ecclésiastique (Paris, J-J. Pauvert, 1966) è il titolo di un volumetto sul gergo ecclesiastico, risultato di una raccolta di parole ed espressioni: il breviario viene definito con l'espressione "mia moglie", la domenica è chiamata "il mio governo", un cardinale è un "gambero"Loris Mannucci, Questo è il «gergo» dei preti francesi, "La Stampa", Torino, 7 aprile 1966, p. 6..
Nel 1993 le sue considerazioni sugli incontri con André Breton, Pierre Reverdy, Paul Éluard, Pierre Drieu La Rochelle, Marcel Jouhandeau, Charles-Albert Cingria, Eugène Ionesco, Eugène Guillevic e tanti altri personaggi furono pubblicate da Claire PaulhanJean Follain, Agendas 1926-1971, éd. établie et annot. par Claire Paulhan, Paris, Seghers , 1993. ISBN 2-232-10290-4.
Opere principali La main chaude, Paris, Corrêa, 1933 Usage du temps, Paris, Gallimard, 1943 Exister, Paris, Gallimard, 1947 Territoires, Paris, Gallimard, 1953 Saint Jean-Marie Vianney, curé d'Ars, Paris, Plon, 1959 Des heures, Paris, Gallimard, 1960 Appareil de la terre, Paris, éditions Galanis, 1964 (illustrazioni di Charles Lapicque) D'après tout, Paris, Gallimard, 1967 Espaces d'instants, Paris, Gallimard, 1971 Collège, Paris, Gallimard, 1974 (postumo) Présent jour, Paris, Galanis, 1978 (postumo)
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