Il 20º Congresso degli Stati Uniti d'America, formato dal Senato e dalla Camera dei rappresentanti, si è riunito a Washington, D.C. presso il Campidoglio dal 4 marzo 1825 al 4 marzo 1827. Riunitosi durante il terzo e quarto anno della presidenza di John Quincy Adams, questo Congresso ha visto la definitiva ascesa di sostenitori di Andrew Jackson, che ottennero la maggioranza sia al Senato che alla Camera.
Contesto ed eventi importanti Come in quello precedente, i lavori del 20º Congresso furono soprattutto influenzati dalla polemica tra sostenitori e avversari di Andrew Jackson. Ogni progetto di legge ed ogni riforma approvata furono sempre influenzate dalla presenza di Jackson nel dibattito politico. Caso esemplare fu l'approvazione delle cosiddette "Tariffs of Abominations", una serie di dazi doganali che favorivano gli stati più industrializzati del Nord a discapito degli stati del Sud, replicando uno schema di divisione tra gli stati dell'Unione che, entro qualche decennio, sarebbe deflagrato nella guerra civile. Nonostante le polemiche, comunque, Jackson riuscì nettamente a vincere le elezioni presidenziali del 1828, vendicandosi della cocente sconfitta subita nella tornata elettorale precedente. A preparare il suo terreno fu sicuramente il dominio della maggioranza nei due rami del Congresso.
Un altro segno distintivo di questo Congresso fu la progressiva strutturazione di gruppi di interesse politici, da cui derivò l'organizzazione di vere e proprie campagne elettorali in appoggio ai propri candidati, cercando di delegittimare l'avversario politico (e che successivamente modificheranno definitivamente il sistema politico statunitense, con l'inizio di quello che alcuni hanno definito il "second party system"Brown, David (1999). "Jeffersonian Ideology and the Second Party System". Historian 62 (1).). A dimostrazione della nascita di tale fenomeno furono sicuramente le stesse elezioni presidenziali che videro Jackson vincere nel 1828. I suoi avversari, attraverso pamphlet, giornali e volantini, cercarono in tutti i modi di mettere in cattiva luce Jackson (come anche quest'ultimo fece nei loro confronti), come quando lo attaccarono definendolo come "adultero" per aver sposato una donna il cui matrimonio precedente non era ancora stato regolarmente annullato. Le polemiche furono talmente dure che la morte della moglie di Jackson (avvenuta poco tempo dopo la vittoria) fu da alcuni ricollegata alle sofferenze patite durante la campagna elettorale e Jackson stesso nutrirà un odio profondo nei confronti dei suoi avversari anche per tale avvenimento. Le campagne elettorali di qualsiasi livello divennero quindi sempre più dure, ma anche più organizzate. Martin Van Buren, fedelissimo consigliere di Andrew Jackson, fu un vero e proprio "stratega" della campagna elettorale del futuro presidente, organizzando (come avviene al giorno d'oggi) i suoi comizi in giro per gli Stati Uniti e utilizzando i mezzi di comunicazione disponibili all'epoca per attaccare duramente gli avversari.
Cronologia
12 marzo 1827 - La Corte suprema degli Stati Uniti emana la sentenza Brown v. Maryland. La Corte, presieduta da John Marshall, affronta nuovamente il tema del rapporto di gerarchia tra legge federale e legge statale riaffermando nuovamente la superiorità della prima sulla seconda in un caso riguardante la possibilità, da parte di uno stato, di poter imporre una licenza per poter vendere un bene importato dall'estero. 16 marzo 1827 - John Russwum fonda a New York il Freedom's Journal, il primo giornale posseduto e pubblicato da un afroamericano negli Stati Uniti. 21 maggio 1827 - Un gruppo di sostenitori di Andrew Jackson fonda il Partito Democratico del Maryland allo scopo di sostenere il proprio leader nelle prossime elezioni presidenziali del 1828. La prima riunione si tiene presso lAtheneum di Baltimora a cui partecipano 12 delegati provenienti da ogni contea dello stato, oltre a 6 delegati di Baltimora, e si costituisce come "Comitato centrale" del partito. febbraio 1828 - Sulla scorta delle polemiche seguite alla scomparsa di William Morgan (critico del movimento massonico e scomparso due anni prima senza lasciare traccia), nello stato di New York nasce il Partito anti-massonico. 21 febbraio 1828 - Per la prima volta va alle stampe il Cherokee Phoenix, il primo giornale in una lingua nativoamericana degli Stati Uniti. Il giornale, che ha la sua sede a New Echota (la "capitale" della nazione Cherokee, nell'attuale Georgia) continuerà ad esistere fino al 1834, ma nel Novecento ha ripreso le sue pubblicazioni fino ad oggi. 19 maggio 1828 - Il Congresso emana una legge che impone nuovi dazi doganali alle merci importate negli Stati Uniti. La legge, duramente criticata da Andrew Jackson, favorisce sicuramente il Nord più industrializzato a differenza del Sud più arretrato e agricolo, e fornirà un sostegno fondamentale per la futura vittoria di Jackson alle prossime elezioni presidenziali. 4 luglio 1828 - Iniziano i lavori della Baltimore and Ohio Railroad, la più antica linea ferroviaria degli Stati Uniti. La posa della prima pietra è affidata a Charles Carroll di Carrollton, uno dei firmatari della Dichiarazione d'Indipendenza. 27 ottobre 1828 - Nella contea di Hall (in Georgia), dove si trovano gruppi di nativi Cherokee, Benjamin Parks trova una vena d'oro. È la premessa di una vera e propria corsa all'oro nella regione che prenderà piede a tutta forza l'anno successivo. 3 dicembre 1828 - Andrew Jackson vince le elezioni presidenziali battendo il presidente in carica John Quincy Adams, diventando così il 7º presidente della storia degli Stati Uniti. Inizia la cosiddetta "democrazia jacksoniana". Senza altri candidati di primo piano e grazie all'alleanza con Martin Van Buren, Jackson ottenne il suo sostegno soprattutto negli stati del Sud, dell'Ovest e nello stato di New York, ottenendo l'appoggio anche dei cosiddetti Old Republicans (ovvero i sostenitori del candidato alle presidenziali del 1824 William Harris Crawford) e dello stesso vicepresidente di Adams, John Calhoun. Andrew Jackson è il primo presidente degli Stati Uniti a non provenire né dal Massachusetts né dalla Virginia. L'elezione di Jackson ha visto inoltre un grande aumento del numero di votanti, grazie all'estensione del diritto di voto alla gran parte degli uomini di etnia bianca (rispetto alle presidenziali di quattro anni prima, dove avevano votato soltanto il 3,4% dei cittadini, alle elezioni del 1828 votarono quasi il 10% dei cittadini). 19 dicembre 1828 - La Camera dei rappresentanti della Carolina del Sud pubblica un documento (dal titolo "South Carolina Exposition and Protest") in cui protesta ufficialmente contro il Tariff Act approvato nello stesso anno e promuove l'idea che uno stato abbia il diritto di rigettare una legge federale. Più tardi verrà reso noto che a scrivere il documento è stato John Calhoun, vicepresidente sia durante l'amministrazione di John Quincy Adams, sia con Andrew Jackson. Inizia un processo di divisione all'interno dei sostenitori di Jackson, la cui maggioranza (tra cui lo stesso Jackson) sostiene invece la superiorità delle leggi federali e del governo sui singoli stati. La divisione diventerà palese nel 1832, costituendo un altro passo in avanti verso la futura guerra civile.
Atti legislativi approvati più importanti 19 maggio 1828: Tariff Act del 1828 , 4 Stat. 308, ch. 111 (An Act in addition to an act, entitled "An act concerning discriminating duties of tonnage and import", and to equalize the duties on Prussian vessels and their cargoes) - La legge (chiamata dispregiativamente "Tariff of Abominations" dai suoi detrattori) aumenta ulteriormente i dazi doganali imposti alle merci importate dall'Europa. Le nuove tariffe favoriscono chiaramente gli stati più industrializzati del Nord, i cui prodotti non erano competitivi rispetto a quelli importati.
Partiti Senato +PartitiTotaliVacantiAnti-Jacksoniani (A)Jacksoniani (J)Congresso precedente2325480Inizio2027471Fine2126471% Fine44,7%55,3%Inizio Congresso successivo2226480
Camera dei rappresentanti PartitiTotaliVacantiAnti-Jacksoniani (A)Jacksoniani (J)AltriCongresso precedente11110202130Inizio9911302121Fine9911302121% Fine46,7%53,3%0,0%Inizio Congresso successivo711364Partito anti-massonico.2112
Leadership Senato Presidente: John C. Calhoun (J) Presidente pro tempore: Samuel Smith (J)
Camera dei rappresentanti Speaker: Andrew Stevenson (J)
Membri Senato
I senatori stati eletti ogni due anni e ad ogni Congresso ne viene rinnovato un terzo. Prima del nome di ogni senatore viene indicata la "classe", ovvero il ciclo di elezioni in cui è stato eletto. Per il 20º Congresso furono sottoposti ad elezione i senatori di classe 1.
Alabama 2. William R. King (J) 3. John McKinley (J)
Carolina del Nord 2. John Branch (J) 3. Nathaniel Macon (J), fino al 14 novembre 1828 James Iredell, Jr. (J), dal 15 dicembre 1828
Carolina del Sud 2. Robert Y. Hayne (J) 3. William Smith (J)
Connecticut 1. Samuel A. Foote (A) 3. Calvin Willey (A)
Delaware 1. Louis McLane (J) 2. Henry M. Ridgely (J)
Georgia 2. Thomas W. Cobb (J), fino al 7 novembre 1828 Oliver H. Prince (J), dal 7 novembre 1828 3. John MacPherson Berrien (J)
Illinois 2. Jesse B. Thomas (A) 3. Elias K. Kane (J)
Indiana 1. James Noble (A) 3. William Hendricks (A)
Kentucky 2. Richard M. Johnson (J) 3. John Rowan (J)
Louisiana 2. Dominique J. Bouligny (A) 3. Josiah S. Johnston (A)
Maine 1. Albion K. Parris (J), fino al 26 agosto 1828 John Holmes (A), dal 15 gennaio 1829 2. John Chandler (J)
Maryland 1. Samuel Smith (J) 3. Ezekiel F. Chambers (A)
Massachusetts 1. Daniel Webster (A), dall'8 giugno 1827 2. Nathaniel Silsbee (A)
Mississippi 1. Powhatan Ellis (J) 2. Thomas H. Williams (J)
Missouri 1. Thomas H. Benton (J) 3. David Barton (A)
New Hampshire 2. Samuel Bell (A) 3. Levi Woodbury (J)
New Jersey 1. Ephraim Bateman (A), fino al 12 gennaio 1829 Mahlon Dickerson (J), dal 30 gennaio 1829 2. Mahlon Dickerson (J), fino al 30 gennaio 1829 seggio vacante, dal 30 gennaio 1829
New York 1. Martin Van Buren (J), fino al 20 dicembre 1828 Charles E. Dudley (J), dal 15 gennaio 1829 3. Nathan Sanford (J)
Ohio 1. Benjamin Ruggles (A) 3. William Henry Harrison (A), fino al 20 maggio 1828 Jacob Burnet (A), dal 10 dicembre 1828
Pennsylvania 1. Isaac D. Barnard (J) 3. William Marks (A)
Rhode Island 1. Asher Robbins (A) 2. Nehemiah R. Knight (A)
Tennessee 1. John Eaton (J) 2. Hugh Lawson White (J)
Vermont 1. Horatio Seymour (A) 3. Dudley Chase (A)
Virginia 1. John Tyler (J) 2. Littleton W. Tazewell (J)
Camera dei rappresentanti Nell'elenco, prima del nome del membro, viene indicato il distretto elettorale di
provenienza o se quel membro è stato eletto in un collegio unico (at large).
Alabama 1. Gabriel Moore (J) 2. John McKee (J) 3. George W. Owen (J)
Carolina del Nord 1. Lemuel Sawyer (J) 2. Willis Alston (J) 3. Thomas H. Hall (J) 4. John H. Bryan (J) 5. Gabriel Holmes (J) 6. Daniel Turner (J) 7. John Culpepper (J) 8. Daniel L. Barringer (J) 9. Augustine H. Shepperd (J) 10. John Long (A) 11. Henry W. Connor (J) 12. Samuel P. Carson (J) 13. Lewis Williams (A)
Carolina del Sud 1. William Drayton (J) 2. James Hamilton, Jr. (J) 3. Thomas R. Mitchell (J) 4. William D. Martin (J) 5. George McDuffie (J) 6. Warren R. Davis (J) 7. William T. Nuckolls (J) 8. John Carter (J) 9. Starling Tucker (J)
Connecticut At-large. John Baldwin (A) At-large. Noyes Barber (A) At-large. Ralph I. Ingersoll (A) At-large. Orange Merwin (A) At-large. Elisha Phelps (A) At-large. David Plant (A)
Delaware At-large. Kensey Johns, Jr. (A), dal 2 ottobre 1827
Georgia 1. Edward F. Tattnall (J), fino al 1827 George R. Gilmer (J), dal 1º ottobre 1827 2. John Forsyth (J), fino al 7 novembre 1827 Richard Henry Wilde (J), dal 17 novembre 1827 3. Wiley Thompson (J) 4. Wilson Lumpkin (J) 5. Charles E. Haynes (J) 6. Tomlinson Fort (F) 7. John Floyd (J)
Illinois At-large. Joseph Duncan (J)
Indiana 1. Thomas H. Blake (A)