Biografia Nato a Firenze, era professionalmente un ingegnere, ma è divenuto celebre come giocatore di bridge. Membro del celebre Blue Team da quando, nel 1963, in coppia con Giorgio Belladonna contribuì alla conquista della Bermuda Bowl (Campionato del mondo a squadre nazionali). Impresa ripetuta successivamente per altre quattro volte, in coppia questa volta con Massimo D'Alelio, vincendo ininterrottamente il titolo mondiale fino al 1969. Ha vinto anche tre Olimpiadi del bridge e parecchi titoli nazionali, ed è arrivato secondo agli European Open Teams (1962, 1963).
Insieme a D'Alelio mise a punto un sistema licitativo, denominato Arno molto popolare tra i giocatori toscani.
È stato poi, un divulgatore del bridge, sia dalle colonne dell'Europeo, dove teneva una rubrica settimanale, sia soprattutto, con la pubblicazione di libri di successo.
Palmarès Bermuda Bowl (World Team Championships) 1963, Saint-Vincent, Italia 1965, Buenos Aires, Argentina 1966, Saint-Vincent, Italia 1967, Miami Beach, USA 1969, Rio de Janeiro, Brasile
Olimpiadi del bridge 1964, New York, USA 1968, Deauville, Francia 1972, Miami Beach, USA
Pubblicazioni I princìpi del bridge (Milano: Biblioteca universale Rizzoli, 1975-1977), 2 vol. Smazzate in evidenza e ricordi in vetrina: in appendice I problemi di re Nabob, Guido Barbone e Pabis Ticci (Milano: Mursia, 1976), 399 pp. Il bridge è un gioco d'azzardo? (Roma: Marraro, 1979), 254 pp.
Note
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